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Circuit breaker

Sistema elettronico che automaticamente sospende gli scambi su un indice o un’azione nel caso di un suo eccessivo deprezzamento o apprezzamento. Conosciuti anche con il nome di collars, i circuit breaker vennero introdotti per la prima volta sul NYSE dopo il crollo del Dow Jones del 22,6% del 19 ottobre 1987 e rafforzati in seguito al flash crash del 6 maggio 2010. Dal febbraio 2013 i circuit breaker americani seguono queste regole, ovvero in caso di un ribasso dell’indice S&P 500 del 7%, i circuit breaker entrano in azione e non è possibile più scambiare azioni dell’indice per 15 minuti. Se il ribasso si verifica dopo le 15.25, i circuit breaker non entrano in funzione. Nel caso di un calo del 20% del listino, i circuit breaker interrompono gli scambi per tutta la giornata, indipendentemente dall’ora. Lo scopo dei circuit breaker è quello di fermare episodi di panic selling, dando modo di raffreddare gli animi degli investitori.