Consulenza finanziaria: pianificazione, analisi, previsione e verifica

L’investimento è sorretto da specifiche basi finanziarie e il ruolo del Consulente di filiale è proprio quello di identificare le migliori soluzioni in funzione delle informazioni trasmesse dal cliente. Dal momento fondamentale della profilatura MiFID, e dalla conoscenza approfondita durante gli incontri con il cliente, il Consulente ottiene tutte quelle informazioni che, combinate con le conoscenze sui mercati finanziari, gli permettono di identificare un’adeguata asset allocation.

Il valore della consulenza finanziaria

Una corretta pianificazione delle scelte relative al proprio patrimonio prende spunto dall’analisi della situazione attuale, dalla previsione di quella futura e dalla verifica della coerenza tra investimenti e obiettivi ed esigenze del cliente. All’interno di questo processo, che analizza lo scenario macroeconomico e prende in considerazione i rischi endogeni ed esogeni, vengono elaborate e proposte soluzioni personalizzate in base alle specifiche esigenze, agli obiettivi di investimento e ai bisogni in rapporto all’orizzonte temporale stimato. Le proposte vengono formulate anche sulla base dell’esperienza e della conoscenza del cliente.

Tre sono i fattori fondamentali con i quali il consulente finanziario lavora ed elabora strategie:

  • L’ASSET ALLOCATION
  • IL RISCHIO
  • IL FATTORE TEMPO

L’espressione “asset allocation” definisce appunto le strategie da adottare nell’ambito degli investimenti finanziari. Ogni tipologia di attività finanziaria ha caratteristiche proprie che ne determinano opportunità e rischi.

Uno dei modi più semplici per dividere e allocare un patrimonio è quello di diversificare gli investimenti per sottostanti (azioni, obbligazioni, certificates, polizze assicurative, fondi comuni di investimento ed altri prodotti), per valute, per mercati. Il consulente valuta sempre le caratteristiche dei singoli prodotti nel contesto dell’intero portafoglio del cliente.

In considerazione delle scelte disponibili e della complessità delle strategie che si possono adottare, la semplice equazione “azionario rischioso – obbligazionario privo di rischio” perde valore. Le teorie di portafoglio hanno dimostrato che il rischio è frutto della combinazione di vari elementi. E’ possibile ottenere portafogli meno rischiosi combinando prodotti differenti anche all’interno della stessa tipologia piuttosto che concentrare il rischio su un unica categoria. Le stesse teorie di portafoglio ci insegnano che una buona asset allocation diversificata consente di ottenere i migliori risultati.

L’ultimo fattore determinante è il tempo. L’orizzonte temporale dell’investimento viene definito in base alle esigenze del cliente. E’ da considerare che maggiore sarà la durata più semplice sarà allocare gli investimenti in soluzioni efficaci e in linea con gli obiettivi.

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