Associazioni sportive dilettantistiche ed ecobonus

L’ecobonus 2020, ora affiancato dal superbonus 110%, rappresenta un’opportunità importante per gli enti del terzo settore. Tra questi, le associazioni sportive dilettantistiche possono trarne particolare beneficio per via dell’attività che conducono.

Utilizzando al meglio questo contributo si possono ottenere benefici importanti:

  • Una riduzione dei costi duratura nel tempo
  • Minore impatto ambientale
  • Una minore pressione fiscale
  • Nel lungo termine, una maggiore sostenibilità complessiva del progetto

Si tratta di opportunità da cogliere al volo. Per questo abbiamo deciso di dedicare questo approfondimento proprio all’ecobonus per le ASD.

Associazioni, Cooperative Sociali, Enti Religiosi

Bollette meno salate e recupero dell’investimento

L’ecobonus attualmente permette di ottenere una detrazione fiscale dal 50% al 65% per gli interventi che riguardano:

  • Un aumento dell’efficienza termica degli edifici
  • L’installazione di pannelli fotovoltaici
  • La sostituzione dei vecchi impianti di climatizzazione con altri più efficienti
  • L’installazione di strumenti per il controllo remoto degli impianti riscaldanti

Questo significa recuperare metà, o più della metà dell’investimento iniziale, semplicemente seguendo un percorso che aiuti ad ottimizzare le spese nel medio e lungo termine.

Ancora più interessante è il superbonus al 110%, anche se con caratteristiche più stringenti. In questo caso dovremo rimodernare il nostro impianto di riscaldamento o realizzare un cappotto termico, accedendo così ad ulteriori agevolazioni sugli interventi “trainati”.

In questo modo si uniscono le esigenze dell’ambiente con quelle dell’associazione sportiva. Si spende meno per il riscaldamento invernale e per la corrente elettrica, senza doversi preoccupare troppo dell’investimento iniziale. Specialmente con il superbonus al 110%, che permette di ottenere più di quanto si investe, il problema della liquidità necessaria per finanziare il progetto diventa marginale.

La maggior parte degli interventi per i quali è possibile richiedere il bonus, verrebbe ripagata, ad ogni modo, anche senza agevolazione, con un risparmio riscontrabile nell’arco di 8-12 anni. Con le agevolazioni attuali, i tempi per il recupero si dimezzano o addirittura annullano. Una finestra di opportunità davvero importante che arriva in un momento particolare in cui le ASD hanno bisogno di ottimizzare la loro operatività al massimo.

L’opportunità dei pannelli fotovoltaici

I pannelli fotovoltaici sono un’opportunità spesso sottovalutata, che in realtà offre ottime prospettive nel budget di una ASD.

Tanto per cominciare, i pannelli attuali hanno la capacità di generare un ritorno sull’investimento del 12% annuo. Questo significa che se dovessimo investire senza agevolazioni, ci vorrebbero poco più di 8 anni per riuscire a ripagare il nostro impianto. Bisogna ricordare che i pannelli fotovoltaici non servono soltanto ad alimentare la struttura su cui sono installati: immettendo energia elettrica nella rete di distribuzione, rappresentano una vera e propria fonte di ricavi.

Se introduciamo le agevolazioni il discorso diventa ancora più interessante: possiamo finanziare i pannelli fotovoltaici anche attraverso il superbonus 110%, facendo almeno un intervento trainante, per guadagnare addirittura dalla loro installazione.

Una caratteristica importante di questo credito d’imposta è la possibilità di cederlo a chiunque.

Volendo è possibile cedere il bonus alla ditta che si occuperà dei lavori, in modo da abbattere l’investimento iniziale e addirittura azzerarlo; in altri casi la ditta non accetterà la proposta, ma si può comunque offrire il credito d’imposta a una banca per ottenere il finanziamento con cui pagare la ditta.

Per una ASD l’imposizione fiscale tende a non essere un problema eccessivo, dunque la cessione del credito d’imposta per abbattere l’investimento iniziale è spesso la scelta migliore. È possibile parlarne senza impegno anche con gli esperti di Banco BPM: da diversi anni, una parte della nostra forza commerciale è specializzata proprio nelle soluzioni per il terzo settore.

Non solo numeri: l’impatto sulla collettività e sul territorio

Il terzo settore ha un ruolo fondamentale nella società, specialmente in quella italiana dove risulta particolarmente sviluppato. E chi conosce la struttura del terzo settore italiano sa che è fatto di tante piccole realtà, ognuna delle quali contribuisce agli enormi benefici che il non-profit porta alla collettività.

Una singola ASD che decide di ridurre gli sprechi di risorse, in termini di materiale usato per il riscaldamento o corrente elettrica, aiuta a costruire una società più sostenibile dal punto di vista energetico e aiuta l’ambiente riducendo le emissioni di CO2.

Le oltre 100.000 Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche italiane nel loro insieme, però, sono più di un piccolo contributo. Sono un enorme passo in avanti, che oggi diventa sostenibile sul piano economico e finanziario.

Il nostro consiglio è quello di approfondire l’argomento con i consulenti BPM e valutare seriamente un investimento che permetta di cogliere al volo le grossissime opportunità offerte da ecobonus e superbonus.

Messaggio pubblicitario a finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali si rinvia ai fogli informativi e/o alla documentazione contrattuale disponibili sul sito www.bancobpm.it e presso le filiali della Banca. Per l’emissione della carta di debito e della carta di credito la Banca si riserva la valutazione dei requisiti necessari alla concessione e dei massimali di spesa da assegnare alla stessa.

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