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Leasing operativo e leasing finanziario: quali sono le differenze?

03/07/2023

Il leasing operativo è una soluzione spesso utilizzata dalle aziende per ottenere la disponibilità di un bene tecnologico, senza farsi carico del rischio della sua veloce obsolescenza. Chi non opera nel settore a volte si riferisce impropriamente al noleggio operativo, visto che i punti di contatto col noleggio sono tanti.

Innanzitutto, occorre inoltre distinguere il leasing operativo dal leasing finanziario, le cui differenze emergono soprattutto a conclusione del contratto, quando l’utilizzatore recede dal contratto o chiede al fornitore la sostituzione del bene. Scopriamo, quindi, cos’è il leasing operativo, come si differenzia dal leasing finanziario e quali vantaggi comportano alle imprese.

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Cos'è e come funziona il leasing operativo

Il leasing operativo è un contratto con il quale un soggetto riceve un bene dietro pagamento di un canone mensile; si tratta spesso di dispositivi tecnologici, macchinari o apparecchiature per uffici, quindi, beni che sono soggetti a una rapida obsolescenza e che andranno sostituiti con cadenza periodica.
Grazie al leasing operativo le imprese hanno la possibilità di ottenere la disponibilità di questi beni, senza dover affrontare i costi legati al loro acquisto: in questo contratto il rischio di perdita del valore del bene è posto quindi a carico del fornitore, che può coincidere con il produttore stesso o con un soggetto terzo, come ad esempio una banca.

Questo contratto non prevede in genere una durata prefissata, ma l’utilizzatore può decidere in qualunque momento e senza preavviso di recedere dallo stesso o chiedere la sostituzione del bene con uno più moderno.

Nel leasing operativo le parti coinvolte possono essere soltanto due e questo succede quando il fornitore del bene è al tempo stesso anche il suo produttore, mentre la controparte è sempre l’utilizzatore finale del bene. La presenza di una terza parte, come ad esempio un intermediario finanziario, che acquista il bene dal produttore, è, invece, prevista solo in alcuni casi.

Al termine del contratto di leasing operativo l’utilizzatore può scegliere tra varie alternative:

  • restituire il bene;
  • chiedere la sostituzione del bene con uno dotato di una tecnologia più avanzata;
  • estendere il contratto e continuare ad utilizzare il bene dietro il pagamento del canone.

Manca, invece, la possibilità per l’utilizzatore di riscattare il bene e acquistarlo, che, come vedremo, è una caratteristica del leasing finanziario. Il contratto di leasing prevede anche dei benefici fiscali, come la deducibilità dei canoni, e la possibilità di personalizzare l’accordo con ulteriori servizi, come assistenza tecnica e assicurazione.

Cos'è e come funziona il leasing finanziario

Il leasing finanziario è un servizio che permette a un’azienda di acquistare un bene utile alla propria attività attraverso un soggetto terzo, come una società di leasing, che viene denominato locatore: in questo caso il locatore acquisterà il bene e lo concederà in locazione all’azienda a fronte del pagamento di rate periodiche. Al termine del periodo di locazione, l’azienda potrà decidere se acquistare definitivamente il bene riscattandolo, pagando solo il valore residuo, o lasciarlo al locatore. La proprietà del bene, quindi, rimane in capo al locatario fornendo all’azienda l’importante vantaggio di poter dilazionare i pagamenti e di poter decidere solo in seguito se acquistare definitivamente il bene o meno, non costringendola a immobilizzare i propri capitali.

Un contratto di leasing finanziario, generalmente, ha una durata, calibrata sulla vita utile del bene, di almeno 3 anni, e garantisce, per tutto questo periodo, uno sgravio fiscale all’azienda sotto forma di risparmio sulle imposte dovute.

Leasing operativo e finanziario: quali differenze?

Leasing operativo e finanziario sono, come abbiamo visto, due contratti molto simili, ma prima di scegliere quale dei due stipulare è fondamentale conoscere bene le differenze:

 

  • la principale differenza tra leasing operativo e finanziario si manifesta alla scadenza del contratto: nel caso del leasing finanziario, essendo una sorta di locazione finanziaria con opzione di acquistoalla scadenza del contratto, l’utilizzatore ha un’ulteriore opzione, quella di poter decidere se riscattare o meno il bene, dietro pagamento del valore residuo. Nel leasing operativo il contratto si conclude con la restituzione del bene, pertanto, questa possibilità è preclusa.
  • Nel leasing operativo i rischi che derivano dall’utilizzo del bene sono a carico del locatore e l’azienda può recedere dal contratto in qualsiasi momento.
  • Il leasing finanziario è più indicato per beni a lunga durata, mentre il leasing operativo meglio si adatta a beni che sono destinati a perdere rapidamente il proprio valore.

 

Quando si parla di acquisto in leasing, infatti, si fa riferimento a un leasing finanziario che si è concluso con il riscatto del bene. Si tratta di una modalità di acquisto conveniente per quelle imprese che intendono diventare proprietarie di un bene, ma non sono disposte ad immobilizzare i capitali per acquistarlo e non possono richiedere credito.

L’acquisto in leasing spesso presenta anche altri vantaggi, come quello di evitare il rischio dell’obsolescenza e la deducibilità dei canoni corrisposti. Tale acquisto, tra l’altro, ha un impatto piuttosto basso sulla liquidità aziendale, perché l’IVA è frazionata per tutto il periodo della durata del contratto.

 

 

 

 

L’articolo è di carattere divulgativo aggiornato alla data di pubblicazione. Per conoscere l’offerta della Banca consulta l’area Prodotti.

 

 

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