Innovazione sociale per ISVO: quando il Pubblico e il Privato si uniscono

Grazie alla sinergia di Pubblico e Privato, si procederà alla costruzione della nuova residenza sanitaria di San Donà di Piave. Banco BPM ha avuto un ruolo chiave nella realizzazione del progetto, perché ha concesso un mutuo di dieci milioni di euro concesso a ISVO Impresa Socio-sanitaria del Veneto Orientale, società nella quale il Pubblico e il Privato si sono uniti nel progetto sin dall’inizio.

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La nuova residenza sanitaria di San Donà di Piave

Il complesso sarà costituito da due edifici e completato da un piccolo parco, zone verdi e aree di sosta. La fine dei lavori è prevista per la fine del 2021 e di certo la residenza sanitaria diventerà un importante punto di riferimento per San Donà e per i Comuni vicini.

Si tratta di un intervento che porterà benefici al territorio in termini di occupazione e consentirà di differenziare i servizi per la terza età.  Una parte della struttura sarà dedicata a residenza per anziani non autosufficienti e l’altra parte sarà destinata a ospedale di Comunità, una struttura intermedia per chi necessita di una assistenza più intensa di quella domiciliare, ma non di un ricovero ospedaliero.

Quello di ISVO va considerato un progetto pilota che mette insieme l’efficienza del settore privato-sociale e gli standard del pubblico.

Messaggio pubblicitario a finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali si rinvia ai fogli informativi e/o alla documentazione contrattuale disponibili sul sito www.bancobpm.it e presso le filiali della Banca. Per l’emissione della carta di debito e della carta di credito la Banca si riserva la valutazione dei requisiti necessari alla concessione e dei massimali di spesa da assegnare alla stessa.

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