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Aiuti alle Imprese: come richiederli

10/04/2020

[Ultimo aggiornamento: 15/6/2021]

 

Nell’attuale contesto di difficoltà generato dalla pandemia CoVID-19, Banco BPM si schiera al fianco delle Aziende italiane, consapevole del loro ruolo di motore produttivo e fattore di vitalità del tessuto economico-sociale del Paese.

A tal fine ha varato una serie di iniziative a supporto della propria clientela con riferimento alla situazione contingente che a quella di medio periodo.

Ecco come possiamo supportare la tua attività.

Fondo di Garanzia PMI (Art. 13)

La Legge di Bilancio 2021 (L. n. 178 del 2020) ha rafforzato l’operatività del Fondo di garanzia per le PMI (FGPMI) a sostegno della continuità aziendale introdotti dalla Legge 40 del 5 giugno 2020 di conversione del Decreto Liquidità n. 23 dell’8 aprile 2020, che si esplica nei seguenti interventi:

  • finanziamento fino a 30.000 euro con garanzia FGPMI al 100%, per PMI e persone fisiche che esercitano attività d’impresa, arti o professioni, Enti del Terzo Settore iscritti al Registro delle Imprese;
  • finanziamento, di importo rilevante, con garanzia FGPMI fino al 90%, per PMI, Imprese con un numero di addetti non superiore a 499, Enti del Terzo Settore iscritti al Registro delle Imprese e Professionisti iscritti agli Albi;

Il plafond massimo di garanzia rilasciato dal FGPMI, per singola impresa, è pari a 5 milioni di euro.

La garanzia è gratuita fino al 30.06.2021.

A seguire le caratteristiche dei finanziamenti disponibili.

 

FINANZIAMENTI FINO A 30.000€

I finanziamenti fino a 30.000 euro sono garantiti al 100% dal Fondo di Garanzia per le PMI.

E’ possibile richiedere nuovi finanziamenti con le seguenti caratteristiche:

  • durata massima fino a 180 mesi;
  • preammortamento 24 mesi;
  • tasso di interesse calmierato entro i limiti previsti dalla legge;
  • importo non superiore al 25% del fatturato del soggetto beneficiario (come risultante dall’ultimo bilancio o dichiarazione fiscale o da autocertificazione per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1.1.2019) o in misura alternativa, al doppio della spesa salariale annua del 2019 (o alternativamente dell’ultimo anno disponibile) e comunque fino a un massimo di 30 mila euro.

E’ rivolto alle micro, piccole e medie imprese, persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni. Sarà possibile presentare la richiesta anche se sei un’assicurazione, subagente di assicurazione o broker in possesso del codice fiscale. Per i dettagli si rinvia al sito del Fondo di garanzia: www.fondidigaranzia.it.

È concesso attraverso modalità semplificate con documenti inviati tramite semplice mail:

  • Allegato 4 bis accompagnato da copia di un documento di riconoscimento;
  • Dichiarazioni per informazioni aggiuntive per la richiesta di garanzia su format banca.

Se sei abilitato a YouBusiness Web puoi inserire la richiesta di finanziamento direttamente dal  tuo internet banking.

Clicca qui per andare all’articolo dedicato.

Il tempo in cui la Banca è in grado di poter fornire un riscontro alla richiesta di finanziamento è di massimo 18 giorni. L’indicazione si riferisce al tempo massimo stimato per l’evasione della pratica, esclusi i tempi di stipula e di erogazione, e s’intende decorrente dal ricevimento della domanda di finanziamento, corredata di tutta la documentazione prevista e formalmente corretta.

La tua azienda appartiene al settore agricolo? In questo caso sarà possibile richiedere fino a 30.000 euro garantiti al 100% con garanzia ISMEA, leggi l’articolo dedicato.

 

FINANZIAMENTI DI IMPORTO RILEVANTE

I finanziamenti sono garantiti fino al 90% dal Fondo  di Garanzia per le PMI.

E’ possibile richiedere nuovi finanziamenti con le seguenti caratteristiche:

  • durata massima di 72 mesi;
  • importo non superiore a uno dei seguenti parametri, alternativi tra loro:
    • il 25% del fatturato 2019;
    • il doppio della spesa salariale annua (inclusi oneri sociali e costo del personale che lavora nel sito dell’impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) per il 2019 o per l’ultimo anno disponibile;
    • il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di piccole e medie imprese, e nei successivi 12 mesi, nel caso di imprese con un numero di addetti non superiore a 499. In questo caso è necessario presentare un’apposita autocertificazione che attesti questo fabbisogno;
    • per le imprese,  caratterizzate da cicli produttivi ultrannuali, ai ricavi delle vendite e delle prestazioni, sommati alle variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti per l’anno 2019.

Come accedere: è possibile scaricare la modulistica ufficiale  a questo link https://www.fondidigaranzia.it/normativa-e-modulistica/modulistica/.

E’ POSSIBILE BENEFICIARE DEL FGPMI ANCHE PER RINEGOZIARE/CONSOLIDARE FINANZIAMENTI IN ESSERE

E’ possibile chiedere un nuovo finanziamento con credito aggiuntivo, pari ad almeno il 25% dell’accordato in essere, attraverso la rinegoziazione e il consolidamento del debito.

  • Il finanziamento in essere dovrà essere estinto;
  • In questo caso la garanzia del FGPMI sarà pari all’80%.

Decreto Legge n.23 dell'8 aprile 2020 “Liquidità”: SACE. Misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese (Art. 1)

Sono previste diverse opzioni di finanziamento con un orizzonte temporale massimo di 72 mesi, con preammortamento fino a 36 mesi, disponibili in funzione delle peculiarità e delle dimensioni aziendali con le seguenti caratteristiche:

  • Importo del finanziamento assistito da garanzia Italia SACE non superiore al maggiore tra i seguenti parametri:
    • il 25% del fatturato 2019;
    • il doppio dei costi del personale dell’Impresa Beneficiaria relativi al 2019, come risultanti dall’ultimo bilancio approvato ovvero dai dati certificati con riferimento alla data di entrata in vigore del Decreto se l’Impresa Beneficiaria non ha ancora approvato il bilancio;
  • Finalizzato a sostenere costi del personale, investimenti (escluse le acquisizioni di partecipazioni societarie), capitale circolante o canoni di locazione o di affitto di ramo d’azienda esclusivamente per stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali localizzati in Italia e a condizione che le imprese si impegnino a mantenere in Italia la parte sostanziale della produzione. Il finanziamento può essere altresì destinato in misura non superiore al 20% dell’importo erogato, al pagamento di rate di finanziamenti, scadute o in scadenza nel periodo emergenziale ovvero dal 1° marzo 2020 al 31 dicembre 2020 per i quali il rimborso sia reso oggettivamente impossibile in conseguenza della diffusione dell’epidemia da Covid-19 o delle misure dirette alla prevenzione e al contenimento della stessa e a condizione che l’impossibilità oggettiva del rimborso sia attestata dal rappresentante legale dell’impresa beneficiaria nella Richiesta di Finanziamento.

 

  • La garanzia potrà essere richiesta entro 31 dicembre 2020 con le seguenti percentuali di copertura:
    • 90% dell’importo del Finanziamento per Imprese Beneficiarie con non più di 5.000 dipendenti in Italia e valore del fatturato fino a 1,5 miliardi di Euro;
    • 80% dell’importo del Finanziamento per Imprese Beneficiarie con valore del fatturato superiore a 1,5 miliardi e fino a 5 miliardi di Euro o con più di 5.000 dipendenti in Italia;
    • 70% per le Imprese Beneficiarie con valore del fatturato superiore a 5 miliardi di Euro.

Come accedere: è necessario sottoscrivere la richiesta di finanziamento predisposta da SACE su carta intestata dell’impresa richiedente, firmare l’autocertificazione Antimafia come da art. 85 DL 159 06/09/2011 e presentare i dati di bilancio 2019.

 

Oltre a quanto sopra sono previsti dai precedenti decreti:

Decreto Legge n. 18 del 17 marzo 2020 “Cura Italia” – Misure di sostegno finanziario alle Micro, Piccole e Medie Imprese in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 (Art.56)

E’ prevista la:

  • non revocabilità fino al 30 settembre 2020 (poi prorogata al 31 gennaio 2021 e successivamente al 30 giugno 2021) delle aperture di credito a revoca e dei prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti al 29 febbraio 2020 (o a quella di pubblicazione del decreto);
  • proroga fino al 30 settembre 2020 (poi prorogata al 31 gennaio 2021 e successivamente al 30 giugno 2021) dei prestiti non rateali con scadenza contrattuale antecedente tale data, unitamente ai rispettivi elementi accessori e alle medesime condizioni;
  • sospensione fino al 30 settembre 2020 (poi prorogata al 31 gennaio 2021 e successivamente al 30 giugno 2021) del pagamento delle rate dei mutui, dei finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, con sospensione onerosa intera rata o, a scelta del cliente, della quota capitale;
  • sospensione fino al 30 settembre 2020 (poi prorogata al 31 gennaio 2021 e successivamente al 30 giugno 2021) del pagamento dei canoni di leasing.

E’ necessario presentare la domanda e l’autodichiarazione che attesta di aver subito una riduzione parziale o totale dell’attività come conseguenza diretta dell’epidemia «senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale».

Il tempo in cui la Banca è in grado di poter fornire un riscontro alla richiesta del Cliente è di massimo 10 giorni. L’indicazione si riferisce al tempo massimo stimato per l’evasione della pratica e s’intende decorrente dal ricevimento della domanda di sospensione di finanziamento, corredata di tutta la documentazione prevista e formalmente corretta.

Clicca qui per il Prospetto esemplificativo degli interessi che maturano nel periodo di sospensione.

 

Proroga della moratoria contenuta nell’articolo 56 del D.L. 17/3/2020   n. 18 (di seguito “DL Cura Italia”),  convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e ss.ii.mm.

La Legge  n. 178 del 30 dicembre 2020 (di seguito “Legge di Bilancio 2021”) stabilisce, tra l’altro, per tutte le microimprese, piccole e medie imprese,  professionisti, ditte individuali e lavoratori autonomi titolari di Partita IVA, aventi sede in Italia, appartenenti a tutti i settori di attività economica (di seguito, a seconda del caso, “Soggetti già Beneficiari” o “Soggetti Destinatari”),  già ammessi alle misure di sostegno previste dall’articolo 56 del DL Cura Italia (di seguito “Articolo 56”), la proroga della moratoria al 30 Giugno 2021.

In ragione di tale proroga, per tutti i Soggetti già Beneficiari che hanno usufruito delle misure di sostegno previste dall’articolo 56 del DL Cura Italia, è stabilito che:

  1. le aperture di credito a revoca e i prestiti accordati a fronte di anticipi, di cui alla lettera a) dell’Articolo 56, non potranno essere revocati in tutto o in parte fino al 30 giugno 2021;
  2. i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 giugno 2021, di cui alla lettera b) dell’Articolo 56, sono prorogati fino al 30 giugno 2021;
  3. il pagamento delle rate in scadenza prima del 30 giugno 2021 dei mutui e degli altri finanziamenti a rimborso rateale di cui alla lettera c) dell’Articolo 56 è sospeso fino al 30 giugno 2021 e il piano di rimborso delle rate oggetto di sospensione è dilazionato (fermi restando termini e modalità di cui all’Articolo 56);
  4. il pagamento della sola quota capitale delle rate in scadenza prima del 30 giugno 2021, dei mutui e degli altri finanziamenti a rimborso rateale dei mutui e degli altri finanziamenti a rimborso rateale di cui alla lettera c) dell’Articolo 56, è sospeso fino al 30 giugno 2021  (fermi restando termini e modalità di cui all’Articolo 56).

I Soggetti già Beneficiari usufruiscono di tale proroga automaticamente senza alcuna formalità, salva l’espressa rinuncia da parte degli stessi entro il termine del 31 gennaio 2021 (31 marzo per i Soggetti già Beneficiari appartenenti al settore turistico).

Inoltre la Legge di Bilancio 2021 prevede, tra l’altro, che i Soggetti Destinatari della proroga prevista dall’Articolo 56 e che non hanno ancora beneficiato di detta proroga  possono essere ammessi alla stessa entro il 31 gennaio 2021, secondo le medesime condizioni e modalità previste dall’Articolo 56.

La proroga della moratoria si applica anche al pagamento dei differenziali in scadenza prima del 30 giugno 2021  relativi a derivati OTC per la copertura del rischio del tasso di interesse dei mutui e degli altri finanziamenti a rimborso rateale di cui sopra, per i quali l’impresa abbia già beneficiato della sospensione ai sensi dell’Articolo 56.

NEW!  Scopri la  Proroga della moratoria ai sensi del Decreto Legge n.73 del 25 maggio 2021 c.d. “Sostegni bis”.

 

Accordo ABI: Banco BPM ha aderito all’accordo per il credito 2019 e successivo addendum Covid-19

È dedicato a tutte le Piccole e Medie Imprese presenti sul territorio nazionale appartenenti a qualsiasi settore economico, che risultino in Bonis e autodichiarino di essere state danneggiate dall’emergenza epidemiologica COVID-19. 

Ecco cosa è previsto:

  • per finanziamenti a medio lungo termine in essere al 31 gennaio 2020:
    • sospensione del pagamento delle rate fino a 12 mesi della quota capitale delle rate e dei conti correnti ipotecari;
    • allungamento della durata dei finanziamenti, fino al 100% della durata residua del piano di ammortamento
  • per finanziamenti a breve termine:
    • proroga di 270 giorni delle scadenze dei crediti a breve termine;
    • allungamento fino a un massimo di 120 giorni delle scadenze del credito agrario di conduzione, con o senza cambiali.

Sospensioni della quota capitale implicita dei canoni di leasing immobiliare e mobiliare  in essere alla data del 31/01/2020.

La stessa misura è stata estesa, in un secondo momento, ai finanziamenti erogati in favore delle imprese di maggiori dimensioni rispetto alla categoria delle PMI, che autocertifichino di essere state danneggiate dall’emergenza sanitaria “COVID-19”.

Termine della richiesta: 31 dicembre 2020

Come accedere: è necessario sottoscrivere la richiesta e presentare l’autodichiarazione che attesta di essere un’impresa danneggiata dall’emergenza sanitaria.

Nelle “prime” Zone Rosse

Interventi puntuali sono stati attuati nei comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e Vò Euganeo e prevedono la:

  • sospensione onerosa delle rate del mutuo, fino a un massimo di 6 mesi ed entro il 31 luglio 2020 (fine dello stato di emergenza);
  • sospensione dei mutui ipotecari e chirografari relativi agli edifici ubicati nei territori  sopra indicati.

Termine della richiesta: 15 maggio 2020

Come richiedere la sospensione: presentando la richiesta e l’autodichiarazione che attesta di essere un’impresa danneggiata dall’emergenza sanitaria.

Banco BPM ha messo a disposizione Plafond per complessivi 5 miliardi di Euro

FINO A 3 MILIARDI DI EURO A SUPPORTO DELLE IMPRESE

Il plafond, rivolto a tutte le aziende presenti sull’intero territorio nazionale e appartenenti a tutti i settori economici.

FINO A 1 MILIARDO DI EURO A SUPPORTO DEI COMMERCIANTI

In aggiunta al plafond di 3 miliardi, è attivo uno specifico plafond dedicato ai commercianti presenti sull’intero territorio nazionale.

FINO A 1 MILIARDO DI EURO A SUPPORTO DEI PROFESSIONISTI

Il plafond dedicato ai professionisti, che complessivamente ammonta ad 1 miliardo di euro, si somma agli altri plafond già messi a disposizione delle imprese.

Attraverso questi plafond la clientela ha la possibilità di accedere ad un finanziamento con le seguenti caratteristiche:

  • durata massima 24 mesi;
  • preammortamento di massimo 9 mesi;
  • ammortamento a rate mensili o trimestrali posticipate a partire dalla fine del periodo di pre-ammortamento;
  • condizioni agevolate.

 

Per tutte le iniziative anticrisi di cui sopra contattare il proprio Gestore o il Responsabile di filiale via email o telefonicamente.

YouBusiness Web per operare a distanza come in filiale

Banco BPM, in questo difficile momento,  è  con te per aiutarti a operare sul conto della tua aziende da remoto come in filiale.

YouBusiness Web ora è uno strumento essenziale per gestire al meglio la tua attività sia da PC che da mobile.

Scopri tutto quello che puoi fare in questo articolo

PEC per continuare a operare anche a distanza

E in più per supportare l’operatività dei nostri clienti, in questo momento le imprese possono disporre tramite PEC diversi tipi di operazioni, qui le principali:

  • richieste relative all’anticipo fatture;
  • richieste relative ai finanziamenti;
  • disposizioni di ritiro Ba;
  • bonifici;
  • accettazione e pagamento import;
  • richiesta affidamenti;
  • modulo di richiesta moratoria;
  • contrattualistica relativa ad affidamenti e finanziamenti, compresa quella per il rilascio di crediti di firma itala ed estero.

Per conoscere l’elenco dettagliato di tutte le operazioni disponibili tramite PEC e per maggiori informazioni sulle modalità di adesione, ti invitiamo a contattare il tuo Gestore di riferimento.

 

 

 

L’articolo è di carattere divulgativo aggiornato alla data di pubblicazione. Per conoscere l’offerta della Banca consulta l’area Prodotti.

 

 

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali ed economiche si rinvia ai Fogli Informativi disponibili in Filiale e sul sito www.bancobpm.it. L’erogazione del finanziamento è subordinata alla normale istruttoria della Banca.
“Messaggio pubblicitario con finalità promozionale riferito alle iniziative disponibili presso Banco BPM come misure di sostegno a fronte dell’emergenza Covid19.

Fogli informativi disponibili nelle agenzie e sul sito www.bancobpm.it, alla sezione trasparenza.

L’erogazione del finanziamento e la sospensione delle rate dei mutui sono soggette alla normale istruttoria da parte della Banca.

Per le modalità di calcolo degli interessi durante il periodo di sospensione delle rate dei mutui consultare i prospetti esemplificativi disponibili su www.bancobpm.it, alla sezione News Covid 19″.

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