Mutuo chirografario per imprese: cos’è, come funziona e come ottenerlo

La maggior parte dei mutui è assistito da una garanzia, rappresentata in genere da un’ipoteca. Il mutuo chirografario è quello che viene concesso senza l’iscrizione di un’ipoteca o di altra garanzia ed è utilizzato sia da privati che dalle imprese.

Perché la banca sia disposta ad erogare questa forma di finanziamento, occorre dimostrare solidità patrimoniale e una storia creditizia alle spalle che sia priva di ombre, come protesti o segnalazioni al CRIF. Il mutuo chirografario è un’opportunità molto vantaggiosa soprattutto per le imprese, a patto di sapere bene come funziona e quale procedura seguire per ottenerlo.

Cos’è il mutuo chirografario

Quando si parla di finanziamento chirografario, il significato molto spesso non è chiaro, perché i mutui assistiti da ipoteca sono di certo i più frequenti. Il documento più importante in questa tipologia di finanziamento è il chirografo, firmato di pugno dal rappresentante legale dell’impresa.

In questo caso la firma del contraente è l’elemento decisivo, perché con essa si assume l’impegno a restituire la somma pattuita, senza che occorrano ipoteche, fideiussioni o altra forma di garanzia. Si tratta quindi di finanziamento chirografario per definizione tutte le volte in cui manca una garanzia come l’ipoteca.

Rispetto ad un mutuo ipotecario tradizionale, i tassi d’interesse applicati sono più alti e questo dettaglio dev’essere valutato bene prima della sottoscrizione. Le altre differenze sono l’importo, che in genere è un po’ più basso, e la durata, che non eccede mai i 10 o 15 anni.

Come funziona il mutuo chirografario

Quando un’impresa accende un mutuo chirografario, si fa carico dell’obbligo di restituire l’importo erogato dalla banca e garantisce con il proprio patrimonio. Per questa ragione gli istituti di credito tendono a concedere questi finanziamenti solo alle imprese che possono provare una certa solidità finanziaria.

Con un mutuo di questo tipo la banca affronta un rischio maggiore rispetto al mutuo tradizionale, infatti non dispone di strumenti forti per tutelarsi in caso di insolvenza del debitore. Proprio in ragione di questo rischio, vengono applicati tassi d’interesse sensibilmente più alti.

Sebbene si parli di mutuo, si tratta di un finanziamento che non viene concesso solo per l’acquisto di un immobile, ma anche per affrontare esigenze aziendali di vario tipo. L’importo erogato alle imprese col mutuo chirografario in genere non supera gli 120.000€ e la durata del contratto è sempre inferiore ai 15 anni.

I principali vantaggi del finanziamento chirografario per le imprese

Il mutuo chirografario è uno strumento finanziario che le imprese possono utilizzare per affrontare delle spese legate all’attività produttiva. Ad esempio, l’esigenza potrebbe essere di acquistare macchinari o impianti più innovativi, acquisire dei brevetti o rendere più moderne le proprie strutture.

In presenza di un finanziamento chirografario, le verifiche da effettuare da parte dell’istituto di credito sono più semplici e di conseguenza anche i tempi di erogazione del finanziamento sono piuttosto rapidi.

Inoltre, rispetto al mutuo ipotecario si risparmia sulle spese necessarie per iscrivere l’ipoteca e anche sul costo delle perizie. Il tasso può essere fisso, variabile o misto e c’è una certa flessibilità nel determinare la scadenza periodica dei pagamenti, che può essere mensile, trimestrale, annuale o prevedere una periodicità più ampia.

Come ottenere un finanziamento chirografario

Ogni banca fissa le proprie regole per la gestione dei prodotti finanziari e anche il mutuo chirografario non fa differenza. Per ottenere il finanziamento l’impresa deve essere in possesso dei requisiti stabiliti dal singolo istituto di credito.

Nella maggioranza dei casi, le banche richiedono che l’impresa intenda realizzare uno specifico programma d’investimento, mentre in merito all’importo, alla durata delle restituzione e all’eventuale periodo di preammortamento, le regole possono essere molto diverse.

Le imprese che vogliono ottenere un mutuo chirografario, dovranno presentare i documenti richiesti, che in genere comprendono un business plan, i preventivi di spesa, gli ultimi due bilanci depositati e i documenti che riguardano la regolarità dell’impresa dal punto di vista burocratico (certificato di attribuzione della partita IVA, atto costitutivo e statuto, documenti d’identità dei soci e dei rappresentanti legali).

Questa ricca documentazione fornirà alla banca tutte le informazioni per valutare i rischi connessi all’erogazione del finanziamento e decidere quindi se concederlo o meno.