Mutuo ipotecario: caratteristiche e garanzia sul prestito

Il mutuo ipotecario è uno dei contratti di finanziamento più conosciuti e conveniente, tramite il quale una Banca consegna una somma di denaro ad una parte, detta mutuataria, per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di un immobile o, in alternativa, per la surroga di un mutuo già in ammortamento.

Il mutuatario è obbligato a restituire la somma ricevuta aumentata, però, di una quota di interessi, il tutto in un arco di tempo prestabilito, che varia da un minimo di  5 ad un massimo di 40 anni.

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Caratteristiche del mutuo ipotecario: la garanzia sul prestito

Inoltre la Banca, nel sottoscrivere un mutuo ipotecario, si assicura una garanzial’ipoteca sull’immobile per il quale è stato sottoscritto il mutuo.

Cosa significa in concreto? In caso di insolvenza la banca creditrice potrà chiedere alla magistratura di procedere alla vendita forzata del bene, facendo così valere il suo “diritto di rivalsa”. Il cliente ha diritto alla restituzione dell’eccedenza conseguita dalla vendita dell’immobile.

Una volta estinto il mutuo, dunque pagata l’ultima rata, l’ipoteca cade insieme ai diritti della Banca stessa.

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Tipologie di mutuo ipotecario

Il mutuo ipotecario si suddivide in tre categorie che variano in base ai tassi di interesse applicati:

  • Tasso fisso: le quote capitali ed interessi, stabilite nel contratto, rimangono fisse per tutta la durata del mutuo. Il vantaggio è quello di essere certi, sin dal momento della stipula del contratto, degli importi delle singole rate che dovranno essere restituite alla Banca: a fronte di tale vantaggio, l’istituto applica condizioni più onerose rispetto a quelle del mutuo a tasso variabile.
  • Tasso variabile: la quota di interessi, in questo caso, può variare rispetto al tasso di partenza, seguendo le oscillazioni di un parametro di riferimento. Il vantaggio è che nella fase iniziale i tassi variabili sono più bassi rispetto a quelli fissi. Il rischio principale, ovviamente, è quello di un aumento dell’importo delle rate.
  • Tasso misto o ad opzione: le quote di interesse possono passare da fisse a variabili a scadenze prestabilite e a condizioni concordate nell’atto di stipula del contratto. I vantaggi e gli svantaggi sono alternativamente quelli del mutuo a tasso fisso e del mutuo a tasso variabile.