Garante mutuo: cos’è, chi può farlo e cosa comporta

Il garante del mutuo è una persona che si impegna ad intervenire nel pagamento delle rate nel caso in cui il richiedente non riesca a saldarle.

Non è sempre necessario che ci sia un garante. Spesso le garanzie che il richiedente può offrire, come il suo reddito e l’accensione di un’ipoteca, vengono ritenute più che sufficienti dalla banca.

In altri casi è invece necessario che ci sia una tutela in più. Questa tutela, che tecnicamente viene detta garanzia, può essere di due tipi:

  • Garanzia reale: da res (“cosa”, in latino), significa offrire qualcosa di materiale come garanzia. L’esempio più tipico è un immobile: se il richiedente ha un patrimonio immobiliare dal valore superiore all’importo richiesto, è facile che la banca non richieda l’intervento di un garante;
  • Garanzia personale: in questo caso è un’altra persona, diversa dal richiedente, che si impegna a rispondere con il proprio patrimonio nel caso in cui il richiedente non dovesse riuscire a far fronte alle rate del mutuo.

Vediamo più nel dettaglio chi possa fare da garante e quali siano le implicazioni di questo ruolo.

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Chi può fare da garante?

Molto spesso i garanti di un mutuo sono familiari o amici, cioè coloro che avendo un legame affettivo con il richiedente possono aiutarlo nell’ottenimento del mutuo.

Anche se questo è ciò che accade nella maggior parte dei casi, non è necessario che ci sia qualche tipo di legame tra il richiedente ed il garante. I due potrebbero essere, virtualmente, anche dei perfetti sconosciuti.

Quando la banca deve valutare la posizione del garante non lo fa sulla base del vincolo con il richiedente, ma relativamente alla sua età ed al suo patrimonio:

  • Tipicamente viene richiesto che, alla scadenza del mutuo, il garante non abbia superato i 75 anni di età;
  • Il garante deve avere un reddito e/o un patrimonio tali da renderlo in grado di saldare le rate in caso di insolvenza del richiedente.

Non solo, ma è anche possibile nominare più di una figura che funga da garante. Si potrebbero nominare, ad esempio, entrambi i propri genitori e renderli ambedue garanti.

La fideiussione

L’atto che formalizza la posizione del garante è la fideiussione. Con questo documento il garante accetta il vincolo che lo lega al richiedente del mutuo.

Ci sono due tipi di fideiussione che vengono utilizzati nel mondo dei mutui immobiliari:

  • Fideiussione in solido – In questo caso il garante verrà interpellato subito nel caso in cui il mutuante non stia onorando il pagamento delle rate;
  • Fideiussione con beneficio d’escussione – In questo caso, la banca dovrà prima richiedere l’adempimento al mutuante; nel caso in cui non riesca ad ottenere il pagamento delle rate, provvederà con il pignoramento delle eventuali garanzie reali; infine, se ancora fosse necessario, potrà chiedere al garante di rispondere della somma restante.

Nella tradizione bancaria italiana, in ogni caso, si è affermata la prassi della fideiussione in solido che rappresenta di gran lunga la formula più comune.

In ogni caso, parliamo sempre di fideiussioni specifiche, ovvero che vincolano il garante solo per quanto riguarda il mutuo in questione. Molto raramente vengono concesse, invece, fideiussioni omnibus: in questo caso il garante non garantisce solo per il singolo mutuo, ma per tutti gli impegni che il titolare del mutuo contrae con la banca.

Cosa comporta l’essere garanti

Il garante del mutuo, normalmente, non viene chiamato in causa nel pagamento delle rate. Solo nel caso in cui il richiedente non riuscisse a saldare il proprio debito dovrà intervenire con il proprio patrimonio.

Nel caso in cui questa situazione dovesse verificarsi, il garante interverrà nel pagamento delle rate ma senza ottenere diritti sull’immobile acquistato con il mutuo; non ne ottiene, dunque, né la proprietà né il possesso o l’usufrutto.

La posizione del garante, inoltre, si considera sciolta una volta che il pagamento delle rate del mutuo è terminato. Di norma non è concesso che questo si possa tirare indietro prima della scadenza; nel caso in cui dovesse mancare prematuramente, il vincolo sarà trasmesso agli eredi nel caso in cui questi accettino l’eredità.

In alcuni casi, tuttavia, è possibile che il richiedente riesca nel corso degli anni a migliorare la propria situazione economica e patrimoniale e desideri sciogliere dal vincolo il garante.

In questo caso la banca valuterà nuovamente le garanzie offerte dal suo cliente, e se queste saranno sufficienti si potrà poi procedere con la surroga del mutuo. La surroga, tuttavia, non è una modifica del mutuo in corso. Si tratta di un nuovo vincolo contrattuale che tiene conto degli importi già versati, e che formalmente estingue il mutuo precedente.

Un’altra implicazione di cui tenere conto, nel momento in cui si diventa garanti di un mutuo, è la possibilità di ottenere un prestito per sé stessi. Anche se non è un debito contratto in prima persona, il fatto di offrire una garanzia personale sul mutuo di un’altra persona può rendere più difficile ottenere un prestito o un finanziamento.

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