Carta di credito revolving: cos’è, come funziona e costi

Grazie alla loro praticità le carte di credito sono ormai tra i metodi di pagamento più diffusi, poiché permettono di acquistare beni o servizi e vedersi addebitato il relativo importo in un momento successivo.
Oltre alle carte di credito tradizionali, i clienti hanno a disposizione strumenti più evoluti come le carte revolving, che offrono una flessibilità maggiore grazie alla possibilità di dilazionare il pagamento delle spese effettuate e suddividerlo su più rate.
Come funziona la carta revolving?
La differenza principale tra la carta di credito (a saldo) e la carta di credito revolving sta nelle modalità e nelle tempistiche di rimborso: se le carte di credito prevedono la restituzione dell’intero importo su base mensile, con le carte revolving l’addebito non avviene in un’unica soluzione ma frazionato nel tempo a fronte del pagamento di una percentuale di interessi.
Il funzionamento è estremamente semplice: nel momento in cui effettua una spesa online o tramite POS, il titolare di una carta revolving può scegliere in totale autonomia e in modo discreto se usufruire del servizio, senza limitazioni di categoria merceologica e senza dover presentare alcuna documentazione all’esercente.
Quanto costa avere una carta di credito revolving
Come per ogni forma di credito al consumo, anche la carta di credito revolving ha un costo, espresso dal TAN (Tasso Annuo Nominale, il tasso di interesse applicato) e dal TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale, l’indicatore che comprende interessi e spese accessorie e permette di confrontare offerte diverse). Secondo le stime della Banca d’Italia, il tasso medio applicato alle rate delle carte revolving si aggira intorno al 17% annuo, un livello superiore al TAEG medio del credito al consumo in Italia, pari al 10,25% a febbraio 2026 (contro una media europea dell’8,27%). Proprio per questo, prima di attivare il servizio revolving su una carta di credito, vale la pena verificare con attenzione TAN e TAEG applicati nel foglio informativo del prodotto e valutarli rispetto ad altre forme di credito, come i prestiti personali, soprattutto in caso di spese di importo consistente o rimborsi previsti su tempi lunghi.
Per questo motivo, nel 2023 la Banca d’Italia ha pubblicato specifici Orientamenti di Vigilanza sul credito revolving, invitando gli intermediari a rafforzare la valutazione del merito creditizio e il supporto ai clienti in difficoltà, proprio per limitare il rischio di sovraindebitamento legato a questa forma di credito, disciplinata in via generale dagli articoli 121-126 del Testo Unico Bancario (D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385).
Credito disponibile e durata teorica
Ogni volta che si effettua un pagamento o un prelievo allo sportello con la carta revolving l’importo viene scalato dal fido complessivo, proprio come avviene con le carte di credito a saldo, e una volta rimborsato l’importo la disponibilità di credito sulla carta revolving si ripristina, riportando quindi il plafond al suo valore iniziale.
Proprio per questo motivo, le linee di credito attivate con le carte revolving non hanno una durata prefissata: ogni volta che il cliente salda il proprio debito, l’importo viene ricostituito e messo nuovamente a sua disposizione per effettuare altri acquisti, che possono essere rateizzati con le stesse modalità .
Il saldo avviene in forma rateale con addebito sul conto corrente collegato alla carta revolving, e l’importo e la frequenza di ogni rata – che include anche una quota di interessi – vengono stabiliti a monte nelle condizioni contrattuali, che possono variare da un istituto di credito all’altro.
Per ridurre il debito più velocemente, se previsto, il titolare della carta può anche decidere di pagare un importo superiore alla rata mensile concordata con l’istituto di credito, riducendo quindi il proprio debito residuo.
Il finanziamento revolving: una linea di credito flessibile
Se la carta revolving è uno strumento pensato per chi necessita di fare acquisti, anche importanti, ma preferisce suddividere il rimborso su più rate di piccola entità, chi è alla ricerca di un prestito immediato può optare per soluzioni su misura.
Si tratta di una vera e propria linea di credito che permette di ottenere liquidità aggiuntiva e poter affrontare, ad esempio, una spesa imprevista. Anche in questo caso il pagamento avviene tramite una rateizzazione flessibile il cui importo può variare anche di mese in mese, e il fido si ripristina ogni volta che la rata viene saldata.
DOMANDE FREQUENTI
Con la carta a saldo l’intero importo speso viene addebitato in un’unica soluzione, in genere il mese successivo. Con la carta revolving, invece, l’addebito viene frazionato in rate, comprensive di una quota di interessi.
Il costo è espresso da TAN e TAEG, indicati nel foglio informativo del prodotto. Secondo le stime della Banca d’Italia, il tasso medio applicato alle carte revolving si aggira intorno al 17% annuo, superiore al TAEG medio del credito al consumo in Italia.
Come tutte le carte di pagamento, anche le revolving hanno una scadenza. In genere, al rinnovo, la linea di credito viene mantenuta. Mensilmente, la linea di credito si ripristina automaticamente man mano che il debito viene rimborsato, fino a eventuale revoca o modifica delle condizioni da parte della banca.
L’articolo è di carattere divulgativo aggiornato alla data di pubblicazione. Per conoscere l’offerta della Banca consulta l’area Prodotti.
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