Attestato di rischio: cos’è, a cosa serve e come richiederlo

L’attestato di rischio è il documento assicurativo più importante, perché determina la classe di merito dell’assicurato ed è fondamentale per cambiare compagnia assicurativa. Ormai da qualche anno anche questo documento è diventato elettronico, infatti non è più necessario richiedere la copia cartacea alla compagnia assicurativa.

Proteggi ciò che ami

Cos’è e a cosa serve l'attestato di rischio?

L’attestato di rischio è un documento che riassume la storia assicurativa del titolare della polizza e la sua sinistrosità. Contiene infatti i sinistri con colpa che si sono registrati negli ultimi 10 anni e l’indicazione della classe di merito bonus malus.

Sulla base dei dati contenuti nell’attestato di rischio, le compagnie assicurative determinano il rischio assicurativo e quindi l’ammontare del premio da pagare. È per questo motivo che bisognerebbe sempre verificare che le informazioni contenute nel documento siano corrette e aggiornate.

Oggi le compagnie assicurative sono tenute a caricare gli attestati di rischio degli assicurati in un database nazionale, gestito dall’ANIA (Associazione Nazionale per le Imprese Assicurative) e supervisionato dall’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni).

Chi intende cambiare compagnia assicurativa o semplicemente chiedere un preventivo per la polizza, può rivolgersi direttamente all’assicuratore, senza dover presentare l’attestato di rischio. Sarà l’assicuratore a procurarsi il documento tramite la banca dati dell’ANIA.

Come ottenere l'attestato di rischio

Per la richiesta dell’attestato di rischio, l’assicurato non deve più recarsi in filiale, ma può scaricare il documento online. Entro 30 giorni dalla scadenza della polizza, la compagnia assicurativa deve caricare il documento nell’area riservata del suo sito web o dell’app. Il titolare può quindi accedere al documento in totale autonomia.

Chi preferisce riceverlo con una modalità diversa, può richiedere l’attestato di rischio alla compagnia assicurativa, che potrà ad esempio inviarlo in formato digitale tramite email oppure in formato cartaceo per posta.

Attestato di rischio elettronico: cosa cambia?

Dal 2015 l’attestato di rischio è diventato elettronico, quindi la sua copia cartacea è ormai superflua. Se prima l’assicurato che voleva cambiare compagnia assicurativa doveva procurarsi il documento cartaceo e presentarlo al nuovo assicuratore, adesso non è più così.

Ormai basta un click per richiedere il preventivo di una nuova polizza e queste procedure più snelle hanno reso le polizze assicurative sempre più competitive. Non c’è limite al numero di preventivi che si possono richiedere e di volta in volta saranno le compagnie assicurative a procurarsi l’attestato di rischio, tramite il database condiviso dell’ANIA.

La digitalizzazione dell’attestato di rischio ha reso impossibile anche la contraffazione del documento e quindi le truffe assicurative. Il database è posto sotto la vigilanza dell’IVASS, così che non vi siano irregolarità.

 

 

 

Messaggio pubblicitario a finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali si rinvia ai fogli informativi e/o alla documentazione contrattuale disponibili sul sito www.bancobpm.it e presso le filiali della Banca.

Banco bpm
Proteggi ciò che ami