Finanziamenti europei a fondo perduto: quali sono e come richiedere i contributi

Come accedere ai finanziamenti europei e quali sono quelli principali? Scopri quali sono i bandi, le finalità e le procedure che le imprese devono seguire.

Sovvenzionare le imprese è un modo per spingere l’economia e raggiungere gli obiettivi economici prefissati. I finanziamenti europei spesso si prefiggono proprio questa finalità e prevedono condizioni agevolate, come ad esempio tassi competitivi e contributi a fondo perduto.

I fondi stanziati sono messi a disposizione degli Stati membri dell’Unione Europea, per supportare imprese e operatori economici che operano in vari settori. Ogni bando ha la sua specificità e prevede i requisiti e le condizioni per chiedere e ottenere i contributi.

Fondi di finanziamento dell’Unione Europea: quali sono le finalità

Le agevolazioni europee si rivolgono a specifici settori, perché rientrano nell’ambito di strategie mirate per favorire determinate attività di grande importanza per il territorio. Infatti, spesso i fondi sono destinati a categorie di imprenditori molto specifiche, come i giovani, le donne e chi opera in determinati settori, come ad esempio quello tecnologico o sociale.

Chi è in possesso dei requisiti previsti dai bandi, può ottenere contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso agevolato o altre facilitazioni per chi avvia un’impresa o vuole investire nella crescita di una realtà imprenditoriale già esistente.

Molto spesso i benefici mirano a supportare le attività che hanno un forte impatto sociale, i progetti che sostengono determinate aree regionali o le imprese che possono dare un contributo reale nel contrasto alla disoccupazione.

I principali finanziamenti a fondo perduto dell’UE

Per combattere in modo efficace la disoccupazione giovanile, alcuni fondi sono rivolti ai giovani con meno di 29 anni (in qualche caso fino a 35 anni) che intendono avviare un’iniziativa imprenditoriale. Tra questi rientrano anche i progetti di autoimpiego, supportati ad esempio dal bando SELFIEmployment, gestito interamente da Invitalia.

Nell’ambito di questo bando sono ammessi i progetti che operano nel settore della produzione dei beni, del commercio o dell’erogazione di servizi. Le spese finanziabili comprendono l’acquisto di macchinari e impianti o di beni immateriali ad utilità pluriennale, ma anche la ristrutturazione di immobili e le spese per l’avviamento dell’attività.

Le PMI sono da sempre beneficiarie di agevolazioni di vario tipo, perché molto spesso rappresentano il motore dell’economia. I contributi per queste imprese possono essere a gestione diretta e quindi gestiti dalla stessa Commissione Europea, oppure a gestione indiretta e quindi erogati attraverso enti degli Stati membri.

Spesso i prestiti alle PMI prevedono una formula mista, in parte a fondo perduto e in parte a tasso agevolato e si rivolgono a specifici settori individuati dai bandi, come l’agricoltura, la tecnologia e la sanità.

Non mancano neanche i finanziamenti europei che si rivolgono alle imprenditrici, beneficiarie di agevolazioni di vario tipo. In alcuni casi si tratta di prestiti a tasso zero, come accade nel bando Nuove Imprese a Tasso Zero, in altri invece per agevolare l’accesso al credito non è richiesta alcuna forma di garanzia.

Dal 2014 l’Unione Europea supporta il settore agricolo con specifici programmi nell’ambito delle politiche di sviluppo rurale. Gli obiettivi cambiano in base ai bandi e alcuni di questi sono lo sfruttamento efficiente delle risorse e le misure di contrasto dei cambiamenti climatici. In Italia sono stati attivati ben 23 programmi di supporto all’agricoltura.

Come si accede ai prestiti agevolati dei fondi europei

Per accedere ai finanziamenti europei bisogna innanzitutto individuare il bando di interesse. Uno degli strumenti privilegiati è la Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, dove vengono pubblicate le Decisioni con tutti i dettagli sul programma e sulla call for proposal.

Per i bandi gestiti a livello statale, bisogna invece fare capo agli enti designati per erogare i finanziamenti, che possono ad esempio essere le Regioni o agenzie specializzate come Invitalia.

Una volta individuato il bando, occorre preparare una proposta progettuale, nel caso dei finanziamenti diretti, oppure un business plan e gli altri documenti legati al tipo di bando nel caso dei finanziamenti indiretti. Occorre fare molta attenzione ai requisiti richiesti e alle scadenze. Dopo aver inviato la proposta o la domanda, bisogna attendere i tempi necessari per processarla e solo dopo si potrà conoscere l’esito.