Gli indici azionari italiani: il FTSE MIB e i suoi fratelli

Quando si parla di titoli azionari spesso si utilizza un indice di Borsa come termine di riferimento, per capire se un mercato in particolare, oppure un determinato settore, sta performando positivamente oppure no. L’indice di mercato, che per costruzione è una media dei prezzi dei titoli, sintetizza in un unico valore l’intero mercato azionario o il settore di riferimento.

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Non tutti gli indici di Borsa sono uguali

Gli indici azionari globali non sono definiti allo stesso modo: i pesi dei titoli che compongono il paniere azionario possono essere combinati variamente. Semplificando, possiamo dire che esistono tre macro-categorie di indici di Borsa particolarmente rilevanti (quantomeno per la loro diffusione):

  1. market capitalization weighted (o market-cap);
  2. price-weighted;
  3. fundamentally-weighted.

Nella prima categoria, che raggruppa la maggior parte degli indici azionari, il peso di ciascun titolo nel paniere dell’indice (e di conseguenza nella formazione del valore dell’indice) dipende dalla propria capitalizzazione di mercato. In parole semplici, è il prodotto del numero di azioni della società per il relativo prezzo. Più è alta la capitalizzazione di mercato di una compagnia, maggiore è il peso che ha nella formazione del prezzo indice. Gli indici di questo tipo sono quindi dominati dalle grandi aziende.

Nella seconda categoria di indice di Borsa, invece, il peso di una società nel paniere è determinato dal suo prezzo. Più è alto il prezzo di una compagnia e più il suo andamento incide sull’andamento complessivo dell’indice.

Nella terza categoria, infine, il peso di ciascun titolo è funzione di variabili legate al valore fondamentale dei titoli del paniere, ad esempio l’entità e sostenibilità dei dividendi pagati, o gli utili prodotti, e via dicendo.

Cos’è il FTSE MIB?

Il FTSE MIB è l’indice azionario italiano per eccellenza. È il riferimento utilizzato dai media per far capire come sta andando la Borsa in Italia. Il paniere del FTSE MIB è costituito dai principali 40 titoli azionari italiani e rappresenta all’incirca l’80% della capitalizzazione complessiva del mercato della nostra penisola.

Un algoritmo elabora in tempo reale l’andamento dei titoli che compongono l’indice e, sulla base dei pesi di quest’ultimi, calcola i punti indice, unità di misura dell’indice azionario, nonché la relativa variazione rispetto al dato precedente.

Il FTSE MIB è un indice market cap (cioè della prima specie); sono quindi le società italiane a maggior capitalizzazione a guidare l’andamento dell’indice. Circa due terzi dell’indice è concentrato in una decina di società e questo concentrazione la ritroviamo inevitabilmente anche a livello settoriale; il settore finanziario occupa quasi il 40% dell’indice, seguito da quello energetico e dalle utilities.

I fratelli minori del FTSE MIB

Il FTSE MIB non è l’unico indice del listino azionario italiano. Il FTSE Star raggruppa nel suo paniere le azioni delle società che hanno una capitalizzazione di mercato fino a un miliardo di euro e presentano elevati requisiti in termini di liquidità e trasparenza.

Il FTSE Italia Mid Cap raggruppa le prime 60 società in termini di capitalizzazione che non fanno parte del FTSE MIB, mentre l’indice FTSE Italia Small Cap si focalizza sulle imprese di piccole dimensioni escluse dai precedenti indici azionari.

Se invece siete interessati all’intero mercato azionario italiano, l’indice da tenere sott’occhio è il FTSE Italia All Share il cui paniere copre per il 95% della capitalizzazione del mercato tricolore, rappresentandolo nella sua interezza.

 

di AdviseOnly

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