Anticipo TFR per acquisto prima casa

Comprare la nostra abitazione principale è uno dei passi più importanti nella nostra vita, specialmente dal punto di vista finanziario. In una singola transazione vengono mobilitate cifre che possono valere dieci o quindici volte il nostro reddito annuale.

Dalla nostra parte, però, ci sono strumenti utili per mettere insieme tutta la liquidità necessaria. Il primo è il mutuo ipotecario, grazie al quale possiamo finanziare una parte importante del nostro acquisto.

Oltre agli istituti di credito, però, anche il nostro datore di lavoro può esserci d’aiuto. Esiste infatti la possibilità di richiedere una parte del TFR già maturato, a patto di provare che la richiesta avvenga per l’acquisto della prima casa.

Per formulare questa richiesta è necessario seguire alcuni passaggi, che ora vedremo meglio. Stai per scoprire come richiedere un anticipo del TFR, quanto puoi ottenere e in che modo fare richiesta.

Vorresti cambiare il tuo mutuo?

Chi può ottenere l’anticipo del TFR?

Prima di tutto bisogna sapere che non tutti i lavoratori dipendenti possono richiedere l’anticipo del TFR. Le normative attuali prevedono che la richiesta possa essere fatta da chi ha un impiego come dipendente da almeno 8 anni con lo stesso datore di lavoro.

Dopodiché bisogna distinguere i lavoratori privati dai lavoratori pubblici, in quanto si applicano dei criteri diversi per la domanda.

Per i lavoratori privati è importante la destinazione del TFR:

  • Se abbiamo destinato il TFR in azienda, il datore di lavoro può rifiutare la richiesta se oltre il 4% della forza lavoro aziendale ha già ottenuto l’anticipo del TFR;
  • Se il TFR è stato destinato a un fondo pensione, invece, non c’è un limite alla quantità di aderenti al fondo che possono ottenere l’anticipazione.

In ogni caso il limite del 4% non è d’obbligo per il datore di lavoro. L’azienda può comunque decidere di approvare più richieste.

Per i dipendenti pubblici, invece, il discorso è più complesso e meno chiaro. Esistono infatti delle indicazioni contrastanti a riguardo.

Alcuni dipendenti pubblici assunti prima del 2001 sono soggetti a TFS (Trattamento di Fine Servizio) anziché a TFR. Per loro non è possibile richiedere l’anticipo del TFS in nessun caso, almeno stando alle normative attuali.

I dipendenti pubblici che maturano il TFR, invece, sono la casistica con più confusione. Infatti, dalle normative attuali, non è prevista la possibilità di richiedere all’INPS l’anticipo del trattamento di fine rapporto. Ci sono state delle sentenze della Corte di Cassazione, tuttavia, che hanno riconosciuto l’anticipazione del TFR a due dipendenti pubblici che intendevano acquistare una prima casa.

Può essere ottenuta l’approvazione della richiesta anche se l’acquisto della prima casa non riguarda sé, ma i propri figli. La richiesta non è mai valida, invece, se l’acquisto riguarda delle seconde case.

Come fare richiesta

Per ottenere l’anticipazione del TFR è necessario presentare una richiesta formale al datore di lavoro. Questa non deve necessariamente essere inviata tramite raccomandata, ma bisogna comunque seguire alcune indicazioni.

All’interno della richiesta dovrebbero essere presenti:

  • Le nostre generalità
  • La richiesta di anticipazione del TFR
  • Il numero di anni che abbiamo trascorso lavorando per l’azienda
  • La percentuale del TFR di cui vogliamo richiedere l’anticipazione
  • Data, luogo e firma

È possibile trovare dei FAC simile anche cercando online, di modo che per effettuare la domanda basta completare gli spazi vuoti. Il tutto richiede meno di cinque minuti, quindi si tratta di un’operazione molto semplice.

Una volta consegnata al datore di lavoro, questi ha la responsabilità di occuparsi della nostra richiesta. Noi, invece, abbiamo l’onere di provare che la nostra richiesta è motivata dall’acquisto di una prima casa.

Per fare questo dobbiamo presentare un atto notarile, oppure un documento sostitutivo. L’importante è dimostrare che si ha intenzione di procedere a breve con l’operazione, non di averne soltanto l’intenzione. Di norma, il compromesso immobiliare è un documento accettato.

Quanto si può richiedere e in quanto tempo

Da ultimo è interessante analizzare gli importi e le tempistiche della richiesta di liquidazione anticipata del TFR.

Quanto alle tempistiche, queste non sono “standard”. Di solito occorre qualche giorno affinché il datore di lavoro si occupi della richiesta, faccia i dovuti controlli e poi evada la liquidazione al dipendente.

Per quanto riguarda gli importi, invece, esistono dei limiti che dipendono dalla destinazione del TFR:

  • Chi lascia il trattamento di fine rapporto in azienda può richiedere la liquidazione fino al 70% delle somme già maturate;
  • Se invece si è destinato il TFR ad un fondo pensione, può essere erogato fino al 75% di quanto già maturato.

È importante notare che, trattandosi di una liquidazione anticipata, le somme richieste non verranno poi erogate al momento della fine del rapporto lavorativo.

In un momento come quello dell’acquisto della prima casa ogni fonte di liquidità può essere utile. L’anticipo del TFR è uno strumento semplice e veloce da azionare, con il quale si possono ottenere somme importanti per concludere la compravendita.

Inoltre viene reso flessibile dalla possibilità di richiedere una liquidazione anticipata anche per l’acquisto della prima casa dei figli: uno strumento da non sottovalutare nel momento in cui si compie questo passo importante.

Banco bpm
Tanti conti correnti per tutte le esigenze