Reperire i documenti catastali e visure per la domanda di mutuo

Quando si parla di mutui, si parla anche di documentazione. Non è sicuramente la parte più entusiasmante dell’acquistare una nuova casa, ma conoscendo l’argomento si può ridurre al minimo lo stress burocratico.

Qui vogliamo concentrarci, in particolare, su tutti i documenti connessi all’immobile. Non soltanto su che cosa siano, ma anche e soprattutto sulla procedura da seguire per ottenerli e poterli allegare alla richiesta di mutuo.

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1. Atto di provenienza, dove e come ottenerne una copia

Il primo documento di cui dobbiamo occuparci è l’atto di provenienza. Questo serve, fondamentalmente, a dimostrare di chi sia attualmente l’immobile che intendiamo acquistare.

Per dimostrarlo avremo bisogno dell’atto notarile con cui l’attuale proprietario di casa è diventato tale. Che sia stato a seguito di una compravendita, di una donazione o di un’eredità, c’è sempre un atto notarile ad attestarlo.

Questo può essere richiesto:

  • Online, sulla piattaforma Sister predisposta dall’Agenzia delle Entrate. Questa è la strada più comoda e facile, ma anche quella meno sicura di darci un esito positivo. Sulla piattaforma, infatti, si trovano soltanto gli atti successivi al 2014. Se quello che ci serve è antecedente, dovremo procedere in un altro modo;
  • La seconda via è quella di richiedere una copia dell’atto al notaio che l’ha rogitato. Se il notaio è ancora in attività, questa operazione risulta piuttosto semplice; se il notaio non esercita più, invece, bisogna necessariamente passare per l’Archivio Notarile Distrettuale. Qui bisognerà fornire gli estremi dell’atto, la data e il nome del notaio che l’ha rogitato; l’operazione ha un costo variabile in base al numero di pagine dell’atto.
  • Se per qualche motivo l’atto non dovesse essere reperito con nessuna delle due strade precedenti, abbiamo ancora una chance. Possiamo rivolgerci alla Conservatoria dei Registri Immobiliari, ma non potremo ottenere una copia dell’atto. Dovremo chiedere ad un visurista di trascrivere gli elementi più importanti dell’atto e di firmare la sua relazione.

2. Ottenere una copia della planimetria catastale

Il secondo documento di cui dobbiamo interessarci è la planimetria catastale. Si tratta di un disegno dell’immobile, riprodotto in scala, che viene conservato negli archivi del Catasto.

Per questioni di privacy, soltanto chi detiene diritti reali o quote di proprietà dell’immobile può richiedere la planimetria. Questo significa che dovremo chiedere al proprietario di provvedere al posto nostro, oppure dovremo ottenere una delega con cui fare richiesta.

Anche stavolta abbiamo più di un’opzione:

  • Possiamo recarci fisicamente presso gli uffici del Catasto. Questi ultimi, però, sono solitamente affollati e poco adatti a chi spera di risolvere la pratica senza lunghe attese;
  • La strada più veloce è quella di richiedere la planimetria online, utilizzando uno dei servizi autorizzati a fornire questi documenti in via telematica.

Per completezza, nella stessa occasione possiamo anche richiedere la visura catastale completa dell’immobile. Questa può essere richiesta gratuitamente dal proprietario dell’immobile, ma si può anche acquistare online a un prezzo modico (intorno ai 5 euro).

Per quanto riguarda la richiesta di una planimetria online, in questo caso non ci serve necessariamente una delega scritta del proprietario di casa. Sarà sufficiente avere gli estremi di un documento d’identità dello stesso, che verranno poi richiesti direttamente dal sito.

3. Concessione edilizia

La concessione edilizia è necessaria soltanto quando si ha a che fare con immobili di nuova costruzione, che vengono quindi venduti direttamente dal costruttore. In questo caso non esiste un precedente atto di provenienza della casa, per cui è necessario sostituirla con questo documento.

Il procedimento è leggermente macchinoso. Nuovamente, per questioni di privacy, è necessario avere diritti reali o quote di proprietà dell’immobile per poterne fare richiesta.

La copia della concessione edilizia va richiesta in Comune, dove andrà compilato un modulo apposito. Una volta che il modulo è stato compilato, gli uffici comunali non evaderanno subito la richiesta. È necessaria un’attesa che varia da Comune a Comune, generalmente intorno ai 7 giorni.

Quanto costa ottenere tutta la documentazione?

Oltre al tempo necessario per mettere insieme tutti i documenti di cui abbiamo parlato, dobbiamo anche tenere in considerazione alcuni costi che dovremo sostenere per ottenere le copie che ci servono.

Cominciamo dalla planimetria e l’eventuale visura catastale, che oltre ad essere le più semplici da ottenere sono anche quelle per cui si sostengono i costi minori. In questo caso possiamo aspettarci di pagare all’incirca 10 euro per ottenere entrambi i documenti in via telematica.

Passiamo alla copia della concessione edilizia. In questo caso il costo varia a seconda del Comune presso cui effettuiamo la richiesta e solitamente varia anche in base al numero di pagine della concessione stessa.

In generale, 75 euro sono una cifra adeguata da mettere in conto per questo documento.

Infine, il costo della copia dell’atto di provenienza. Questo è il più difficile da calcolare, perché esiste un tariffario comune con tante specifiche da tenere in considerazione:

  • La base per avere effettuato la richiesta è di 6 euro;
  • Per ogni facciata di 25 righe, dovremo considerare 1,50€ oppure 3€ in caso la copia venga richiesta con urgenza;
  • Se vogliamo una copia autentica dovremo spendere altri 18€, che diventano 27€ nel caso di richiesta di una copia esecutiva.

Il costo complessivo per tutta la documentazione, dunque, si aggira di solito intorno ai 50-100€.

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