Storia delle banche dall’antichità ad oggi

L’esigenza di risparmiare e di tenere al sicuro il proprio denaro è avvertita da sempre, così come l’usanza di chiedere (o dare, a seconda della propria disponibilità economica) in prestito somme di denaro. La banca nasce proprio per assolvere queste due funzioni: tenere a deposito i risparmi; prestare somme di denaro da restituire, in seguito, con una maggiorazione (quelli che oggi chiamiamo interessi).

Nel corso dei secoli la storia delle banche è stata caratterizzata da continue evoluzioni, conseguenza anche dei cambiamenti socio-culturali di ciascun periodo storico.

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La storia delle banche in 5 tappe

Ecco le tappe fondamentali della storia delle banche, quelle che hanno trasformato gli istituti di credito nel corso degli anni, fino ai giorni nostri.

  • Antichità

Sumeri, Greci e Babilonesi sono conosciuti per i meravigliosi templi che custodivano importanti tesori. Non tutti sanno, però, che i sacerdoti del tempio erano soliti prestare il ricavato delle offerte dei fedeli. Inoltre, gli stessi erano custodi delle riserve di oro e argento, che pure venivano date in prestito con la previsione di un interesse.

Con la nascita della moneta, poi, nacque la figura del cambiavalute. I trapeziti (così chiamati perché il banco dietro il quale esercitavano la propria attività era chiamato, appunto, trapeza) lavoravano in prossimità dei principali luoghi di scambio (porti e mercati), concedendo anche prestiti.

  • Medioevo

Il Medioevo vede la nascita delle banche private, ad opera di compagnie commerciali che utilizzavano i loro profitti dandoli in prestito. Al tempo stesso, inizia ad essere utilizzata la prima forma di assegno: vere e proprie lettere di credito che evitavano di portare con sé la moneta (oggi diremmo “i contanti”). Grazie anche a questa attività, i primi banchieri iniziarono a riscuotere tanto successo da veder crescere la propria ricchezza sempre più. Una delle più importanti compagnie bancarie fu il Banco dei Medici, i cui servizi arrivarono, tra l’altro, a Nizza, Ginevra, Tunisi, Londra, Maiorca.

  • Rinascimento

È in questo periodo che nasce la banca, così come la intendiamo ai giorni nostri. Il Banco di San Giorgio nasce nei primi del 1400 allo scopo di gestire il debito pubblico. Ma è con la Bank of England, costituita nel 1694, che l’istituto di credito inizia a finanziare le attività dei mercanti, al fine di favorire il commercio.

  • Ottocento

A seguito della rivoluzione industriale, cresce la necessità di disporre di capitali sempre maggiori, per consentire alle nuove industrie (tra cui tessile e siderurgica) di espandersi. Allo stesso tempo, si assiste al fenomeno della cosiddetta raccolta bancaria: le banche si rivolgono ad una clientela selezionata, appartenente all’alta società, i cui capitali vengono gestiti dall’istituto bancario.

  • Dal Novecento ai giorni nostri

La grande depressione del 1929 influenza l’evoluzione del sistema bancario. È proprio in questi anni che nasce la distinzione tra banche di deposito e banche d’affari, quest’ultime si caratterizzano per la concessione di credito a medio e lungo termine. In aggiunta, le banche centrali rivestono un ruolo sempre più importante e si sviluppano rapporti internazionali tra i diversi istituti bancari. Negli ultimi anni, grazie all’evoluzione tecnologica e alla globalizzazione, la storia delle banche è stata segnata da numerose novità: i servizi di internet banking, il trading, i servizi di pagamento online direttamente dal proprio conto.

Tra le innovazioni che più di tutte hanno trasformato il modo in cui i clienti si interfacciano con la banca, bisogna citare anche le innovative app bancarie integrate con comandi vocali e riconoscimento biometrico. Anche i nuovi sistemi di pagamento digitali, come Apple Pay, Samsung Pay e Google Pay, stanno rivoluzionando il modo di trasferire denaro grazie all’uso dello smartphone.

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