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Legge di Bilancio 2026: il quadro delle agevolazioni per le imprese

Agevolazioni per le imprese dalla Legge di Bilancio 2026
24/02/2026

La Legge di Bilancio 2026 definisce un sistema di incentivi volto a sostenere la competitività del tessuto produttivo italiano, con un focus mirato sulla digitalizzazione avanzata, l’autonomia energetica e l’espansione sui mercati esteri. Il nuovo impianto normativo introduce aggiornamenti significativi agli strumenti di finanza agevolata, delineando un orizzonte temporale che, in molti casi, si estende fino al 2028. Vediamo di seguito le principali misure predisposte.

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1. Iperammortamento 2026: focus su tecnologia e asset europei

Il ritorno dell’iperammortamento rappresenta la misura principale per la digitalizzazione. A differenza dei precedenti crediti d’imposta, si torna alla maggiorazione del costo fiscalmente deducibile, vincolata a beni strumentali 4.0 prodotti nell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo (SEE).

Scaglioni di agevolazione (2026-2028)

Quota Investimento Aliquota maggiorazione Beneficio fiscale (IRES 24%)
Fino a 2,5 milioni € 180% Elevato risparmio d’imposta su base annua
Tra 2,5 e 10 milioni € 100% Consolidamento tecnologico
Oltre 10 milioni € (fino a 20M) 50% Grandi progetti industriali

Beni agevolabili:

  • Hardware e software 4.0 interconnessi.
  • Sistemi di intelligenza artificiale e cybersecurity.
  • Novità: Impianti di energia rinnovabile per autoconsumo e sistemi di accumulo integrati nel processo produttivo.

2. ZES Unica e sviluppo territoriale

Il Bonus Investimenti nella Zona Economica Speciale (ZES) Unica è stato confermato per il triennio 2026-2028 con uno stanziamento complessivo di 4,05 miliardi di euro. L’agevolazione è destinata alle unità operative situate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e in aree selezionate di Abruzzo, Marche e Umbria.

Il credito d’imposta, che può raggiungere aliquote fino al 70% in base alla dimensione aziendale e al riparto delle risorse, si applica a investimenti minimi di 200.000 euro relativi a:

  • Acquisto di nuovi impianti, macchinari e attrezzature.
  • Acquisizione di terreni e immobili strumentali.

3. Finanza Agevolata: Nuova Sabatini e Contratti di Sviluppo

Il calcolo dell’attivo circolante si ottiene dalla somma delle voci che lo compongono:

Attivo circolante = Rimanenze + Crediti a breve termine + Disponibilità liquide

Il legislatore garantisce continuità agli strumenti di supporto alla liquidità per l’acquisto di beni strumentali e la realizzazione di grandi siti produttivi.

Per facilitare l’accesso al credito bancario, la Nuova Sabatini è stata rifinanziata con 650 milioni di euro. Lo strumento continua a prevedere un contributo in conto impianti a fronte di finanziamenti o leasing per l’acquisto di beni strumentali, con una maggiorazione per gli investimenti digitali 4.0 e per le tecnologie “green” volte al risparmio energetico.

Per i progetti industriali di grandi dimensioni, i Contratti di Sviluppo ricevono 550 milioni di euro fino al 2029. La soglia minima di investimento è fissata a 20 milioni di euro, ridotta a 7,5 milioni per il comparto agroindustriale. L’intensità dell’aiuto varia tra il 10% e il 70% del valore del progetto.

Strumenti Sabatini vs Contratti di sviluppo: un confronto

Caratteristica Nuova Sabatini 2026 Contratti di Sviluppo
Dotazione 2026 650 Milioni € 550 Milioni € (fino al 2029)
Target PMI (beni strumentali) Grandi progetti industriali
Soglia Minima N/A 20M € (7,5M € per Agroindustria)
Tipo Agevolazione Contributo conto impianti (fino al 10%) Mix Fondo perduto / Finanziamento agevolato

4. Internazionalizzazione: Misure SIMEST 2026

Il supporto all’export riceve un impulso specifico attraverso il fondo SIMEST, con una riserva di 500 milioni di euro dedicata ai mercati africani. Le imprese possono accedere a:

  • Contributi a fondo perduto: 10% dell’investimento (fino a 100.000 euro), elevabile al 20% (fino a 200.000 euro) per le PMI innovative, le start-up e le imprese del Mezzogiorno.
  • Finanziamenti a tasso agevolato: con durata di sei anni e tasso prossimo allo zero.

Si segnala inoltre l’apertura dei canali agevolativi per il mercato degli Stati Uniti a partire dal 14 gennaio 2026, estendendo le opportunità di finanziamento per la partecipazione a fiere, e-commerce e inserimento di temporary export manager.

5. Ricerca, Sviluppo e Design

La Legge di Bilancio stabilizza le aliquote per il Credito d’Imposta in Ricerca e Sviluppo, confermando il beneficio al 10%. La medesima aliquota è estesa alle attività di Design e ideazione estetica, riconoscendo il valore strategico della progettazione nei settori del manifatturiero e del Made in Italy. L’obiettivo è incentivare un approccio integrato che unisca l’innovazione tecnologica a quella di prodotto.

Domande Frequenti

L’iperammortamento 2026 è cumulabile con altre misure (come la Nuova Sabatini), a condizione che il beneficio totale non superi il costo sostenuto per l’investimento.

Per accedere all’iperammortamento, i beni devono essere interconnessi ai sistemi aziendali e corredati da una certificazione di origine UE o SEE.

L’accesso è subordinato alla comunicazione preventiva degli investimenti tramite la piattaforma dedicata dell’Agenzia delle Entrate, entro le finestre temporali stabilite dai decreti attuativi.

Sintesi operativa per le imprese

L’attuale quadro normativo richiede alle imprese un’analisi preventiva dei requisiti tecnici, in particolare per quanto riguarda le certificazioni di interconnessione e i parametri di sostenibilità. La corretta strutturazione del piano di investimenti consente di ottimizzare il mix tra strumenti di debito ordinario e agevolazioni fiscali.

Per massimizzare l’efficacia degli incentivi, le imprese dovrebbero seguire questo schema di verifica:

  1. Origine dei beni: Verificare la certificazione UE/SEE per accedere alle aliquote massime dell’Iperammortamento.
  2. Interconnessione: Assicurare il requisito 4.0 per la cumulabilità tra Iperammortamento e Nuova Sabatini.
  3. Localizzazione: Valutare l’apertura di unità locali nelle aree ZES per beneficiare dei crediti d’imposta sugli immobili.
  4. Tempistiche: Pianificare gli ordini entro il 2026 per garantire la consegna e l’interconnessione entro i termini di legge (settembre 2028 per molti asset).

 

Banco BPM è a disposizione per supportare le aziende nella valutazione della sostenibilità finanziaria degli investimenti e nell’attivazione delle linee di credito necessarie per completare i progetti di sviluppo.

 

 

 

L’articolo è di carattere divulgativo aggiornato alla data di pubblicazione. Per conoscere l’offerta della Banca consulta l’area Prodotti.

 

 

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