Chi è e cosa fa il consulente di filiale?

La Consulenza Finanziaria negli ultimi anni ha subito una continua evoluzione. I cambiamenti sono stati determinati sia da un progressivo aggiornamento della normativa sia dalle novità introdotte dal mercato. In particolare la direttiva europea MiFID del 2004,  recepita in Italia nel 2007, ha posto uno specifico accento sulla trasparenza e sulla comprensione corretta degli investimenti proposti. L’obiettivo è stato quello di consentire all’investitore di prendere le proprie decisioni in modo consapevole e, in conseguenza, di beneficiare concretamente dei servizi offerti dai consulenti di filiale.

La direttiva Mifid II (2014/65/Ue), entrata in vigore a gennaio 2018, ha valorizzato il servizio di consulenza finanziaria divenendo un cardine delle modalità distributive dei prodotti finanziari.

L’obiettivo delle norme che disciplinano la consulenza finanziaria è la tutela degli investitori partendo dalla consapevolezza dei rischi del “fai da te”.

Il consulente, per poter assolvere alla sua funzione, deve essere costantemente aggiornato e conoscere a tutto tondo il proprio interlocutore e “prendersene cura”: solo dopo aver valutato la sua situazione complessiva (personale, familiare, professionale, finanziaria, patrimoniale) può successivamente pianificare le scelte adeguate rispetto agli obiettivi che si intendono realizzare.

Riassumendo, il consulente, partendo da una approfondita conoscenza dei bisogni e degli obiettivi del cliente:

  • pianifica attraverso un’offerta personalizzata l’investimento adeguato;
  • monitora giorno per giorno il grado di rischio del portafoglio finanziario;
  • contatta ciclicamente il cliente per cogliere opportunità e gestire i rischi.

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