Cancellazione ipoteca: quando e come avviene?

Se hai aperto un mutuo mettendo ipoteca su beni o immobili e hai terminato il pagamento del debito, probabilmente ti starai chiedendo come avviene la cancellazione dell’ipoteca, in quanto tempo e come sia possibile richiederla. Vediamo quindi come fare per procedere alla cancellazione.

Vediamo prima cos’è un’ipoteca. Quando si parla di ipoteca si parla di diritto reale a garanzia di un finanziamento concesso da un istituto bancario o da una finanziaria. L’ipoteca può essere fatta su diritti di immobili o beni mobili registrati. Il diritto su questi si presenta solo nel caso in cui il debitore si trovi inadempiente verso il pagamento del debito.

Nel caso in cui invece il debito venga completamente estinto l’ipoteca dovrà essere cancellata.

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Come fare per cancellare l’ipoteca dopo che si è terminato di pagare le rate del mutuo?

Finito di pagare l’ultima rata del mutuo, la normativa prevede che l’istituto bancario proceda a inviare quietanza di estinzione del finanziamento al mutuatario e anche alla Conservatoria dei Registri Immobiliari. La comunicazione dovrebbe avvenire entro 30 giorni dal pagamento dell’ultima rata, e, una volta ricevuta la comunicazione della banca, la Conservatoria in un giorno lavorativo dovrebbe procedere con la cancellazione ipotecaria.

Vi possono essere però degli intoppi nella procedura, per questo è bene che il mutuatario trascorsi i 30 giorni controlli che la cancellazione sia andata a buon fine. Se così non fosse, può procedere a richiedere la cancellazione in modo autonomo o anche tramite un notaio sostenendone la spesa.

Vediamo ora come fare richiesta di cancellazione ipoteca e perché è importante portare a termine questo processo.

Che cos’è l’ipoteca legale e come avviene la sua cancellazione?

E’ bene sapere che l’ipoteca non è una sola ma che ne esistono, secondo l’articolo 2808 del codice civile, ben 3 diverse forme, che sono:

  1. ipoteca volontaria: quella che si costituisce per volontà delle parti;
  2. ipoteca giudiziale: stabilita da provvedimento di autorità giudiziale;
  3. ipoteca legale: disposta in casi tassativi per legge.

Oggi analizziamo l’ipoteca volontaria.

Un esempio tipico di ipoteca volontaria è costituito dall’ipoteca volontaria in forza della concessione di un mutuo ipotecario. Il soggetto mutuatario richiede all’istituto di credito, mutuante, la concessione di un finanziamento a fronte del quale viene iscritta una ipoteca su un bene. La volontarietà del mutuatario è espressa e manifesta attraverso la sottoscrizione di un contratto di mutuo.

L’ipoteca volontaria segue sempre il bene e non il soggetto contraente. Pertanto, nel caso di acquisto di un immobile gravato da ipoteca volontaria contratta dal venditore sarà l’acquirente, in qualità di proprietario dell’immobile, ad essere in obbligo con i creditori iscritti per quel bene.

Come fare richiesta di cancellazione dell'ipoteca?

Prima di procedere alla richiesta di cancellazione dell’ipoteca è bene controllare che questa non sia già in corso o sia già stata effettuata. La verifica è facile e veloce: basta collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate e, tramite il servizio telematico dedicato inserire i dati utili per la verifica. Per accedere al servizio è necessario registrarsi e ottenere credenziali di accesso come ad esempio il codice SPID.

Accertato che l’ipoteca non sia ancora stata cancellata, potete procedere a fare richiesta di cancellazione recandovi presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate del vostro territorio di competenza.

È importante portare con sé i documenti necessari alla richiesta di cancellazione ipoteca come:

  • documenti dell’immobile, fra cui la visura dell’immobile con indicato foglio e particela dove è collocato lo stesso;
  • codice fiscale e carta di identità;
  • documento in cui si evince che avete terminato i pagamenti dovuti e copia del contratto di mutuo.

Con tutti questi documenti l’operatore di sportello procederà a una visura ipotecaria catastale e inoltrerà la richiesta di cancellazione ipoteca. Salvo eventuali blocchi dovuti a mancati pagamenti, la procedura andrà a buon fine e l’ipoteca verrà cancellata in poco tempo.

Quali sono i tempi necessari per la cancellazione dell'ipoteca?

I tempi necessari per la cancellazione dell’ipoteca di solito sono brevi e liberano così i beni dal vincolo ipotecario. Le tempistiche dipendono dall’efficienza degli uffici di competenza ma, solitamente, la cancellazione dovrebbe avvenire entro 30 giorni.

Nel caso di ipoteca giudiziale le tempistiche sono invece più lunghe in quanto il giudice dovrà autorizzare dopo attenta valutazione la cancellazione.

Cancellazione automatica ipoteca: perché è meglio verificarla?

La cancellazione automatica dell’ipoteca non sempre va a buon fine, per questo, dopo il completamento del piano di rimborso o l’estinzione del di un mutuo, conviene verificare che tutto sia andato per il verso giusto. È importante verificarne la cancellazione per diversi motivi, primi fra tutti quello di essere liberi di poter richiedere un nuovo mutuo con ipoteca o anche solo il poter avere i propri beni, mobili o immobili, liberi da vincoli per un’eventuale vendita futura.

 

 

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L’erogazione del finanziamento è subordinata alla normale istruttoria da parte della banca. Il credito è garantito da un’ipoteca sul diritto di proprietà o su altro diritto reale avente per oggetto un bene immobile residenziale.

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