La Cessione del Quinto, il prestito per tutti

Chiedere un prestito a volte, per diversi motivi, può diventare difficile. Optare per la Cessione del Quinto potrebbe essere in alcuni casi la soluzione migliore: si tratta, infatti, di un prestito che può essere richiesto sia da dipendenti sia da pensionati, che andrà ripagato tramite una rata mensile pari al quinto di stipendio o della pensione, detratta direttamente alla fonte (ente pensionistico o datore di lavoro) senza che il cliente debba preoccuparsi ogni mese del pagamento.

Vediamo ora la differenza fra cessione del quinto e prestito personale, quando conviene chiederlo e i suoi vantaggi.

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Differenza fra cessione del quinto e prestito personale

Come abbiamo approfondito anche all’interno della guida completa sulla cessione del quinto, le differenze fra Cessione del Quinto e Prestito Personale sono fondamentalmente 4 e sono le seguenti:

  1. importo della rata: con la Cessione del Quinto la rata non può superare il quinto dell’importo di stipendio o pensione, mentre nel caso del Prestito Personale l’importo della rata è calcolato in base alla cifra richiesta, alla durata e al tasso;
  2. tassi agevolati: nel caso della Cessione del Quinto è possibile ottenere il prestito con tassi agevolati per certe categorie di clientela, come i dipendenti pubblici, pensionati INPS, forze armate, enti ministeriali;
  3. modalità del rimborso: con la Cessione del Quinto la rata viene detratta direttamente dallo stipendio o dalla pensione e quindi non c’è il rischio di ritardo o di dimenticanza del pagamento. Con il Prestito Personale, invece, la rata viene pagata con bollettini postali o addebito diretto in conto corrente. In questo ultimo caso è possibile dimenticarsi di pagarla e incorrere così in un ritardo che può generare more e segnalazione alla Centrale Rischi;
  4. importo erogabile: l’importo che si può richiedere con la Cessione del Quinto è strettamente vincolato dall’importo dello stipendio o della pensione.

Quando conviene la Cessione del Quinto e quali sono i vantaggi di questa scelta?

Scopriamo insieme quando conviene scegliere la Cessione del Quinto come soluzione di prestito.

Se hai un contratto di lavoro a tempo indeterminato o sei titolare di pensione per anzianità, vecchiaia e altre categorie equiparabili la Cessione del Quinto fa per te, per diversi motivi. Il primo dei vantaggi è che la finanziaria o l’istituto bancario si sentono più tranquilli nel valutare le richieste di chi ha “garanzie” di entrate mensili stabili.

Un altro vantaggio della scelta della Cessione del Quinto è che può essere richiesto anche da coloro che hanno pregresse situazioni di difficoltà creditizia (protesti o segnalazioni negative in banche dati) e che, quindi, non possono essere finanziati con altre tipologie di finanziamento. Anche in questo secondo caso la garanzia di una pensione o di uno stipendio avvantaggia nella richiesta.

Il terzo aspetto che rende la Cessione del Quinto una scelta molto conveniente è che non è necessario motivare e produrre documentazione per giustificare la richiesta di finanziamento: la liquidità concessa può essere utilizzata per diversi scopi personali. Se la finanziaria o la Banca ve lo chiede, siete liberi di indicare il motivo per cui chiedete la liquidità, ma non siete vincolati, come invece succede per altri tipi di prestiti che esigono il motivo della richiesta.

In alcuni casi la Cessione del Quinto dello Stipendio viene concessa anche a chi ha un contratto di lavoro a tempo determinato ma il tutto è però vincolato al fatto che la chiusura del prestito avvenga prima del termine del contratto di lavoro.

Cosa succede se perdo il lavoro?

Questa domanda è legittima nel caso il richiedente sia un dipendente, vista anche l’instabilità economica del periodo.

Chi stipula un contratto di prestito con Cessione del Quinto è al sicuro con l’assicurazione sui rischi vita e impiego, una forma di garanza prevista per legge il cui costo è a carico dell’intermediario finanziario o della banca.

Nel caso in cui si perde il lavoro interviene l’assicurazione a saldare il restante importo del prestito richiesto. Attenzione però che non vuol dire che non si deve più pagare, perché la compagnia assicurativa ha il diritto di rivalsa nei confronti del debitore nei limiti del TFR fino a quel momento maturato e accantonato dall’azienda che resta quindi indisponibile per il titolare di CQS.

Nel caso di “rischio vita”, invece, l’assicurazione interviene senza vantare diritto di rivalsa nei confronti degli eredi.

Esistono svantaggi nella scelta della Cessione del Quinto?

Abbiamo visto i vantaggi di questa forma di prestito, ma è giusto far presente anche gli svantaggi anche se sono solo due a parere nostro.

Il coinvolgimento del datore di lavoro

Il primo degli svantaggi è il coinvolgimento del datore di lavoro, che sarà informato della vostra richiesta in quanto dovrà trattenere dalla busta paga la cifra della rata per versarla direttamente alla finanziaria o all’istituto bancario.

L’azienda per cui si lavora potrebbe anche essere considerata instabile e quindi il prestito non essere concesso; se invece filerà tutto liscio, si dovrà accettare il fatto che il datore verrà informato della nostra richiesta di liquidità.

Il possibile blocco del TFR

Il secondo svantaggio nella richiesta della cessione del quinto è che in caso di licenziamento il datore di lavoro è per legge obbligato a trattenere l’importo ancora dovuto dal TFR del dipendente e versarlo al creditore. In questo caso si rischia di non prendere il TFR o prenderlo solo in parte e che venga messa mano anche al conteggio delle ferie non godute, permessi, quattordicesima e tredicesima.

Posso estinguere la Cessione del Quinto prima della sua naturale scadenza?

E’ possibile chiedere l’estinzione anticipata del finanziamento in qualsiasi momento e versare la somma ancora dovuta. Generalmente è prevista una penale per estinzione anticipata del 1% sul capitale rimborsato.

 

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni economiche di tutte le tipologie di mutuo fare riferimento alle Informazioni Generali sul Credito Immobiliare offerto a Consumatori disponibili presso le filiali della banca e sul sito bancobpm.it alla sezione “Trasparenza”.

L’erogazione del finanziamento è subordinata alla normale istruttoria da parte della banca. Il credito è garantito da un’ipoteca sul diritto di proprietà o su altro diritto reale avente per oggetto un bene immobile residenziale.

Per quanto riguarda i prodotti Ducato ricordiamo che la richiesta di prestito è soggetta ad approvazione di Agos Ducato.

Sul sito www.bancobpm.it e in filiale sono disponibili gratuitamente su richiesta della clientela il modulo “informazioni europee di base sul credito ai consumatori” (S.e.c.c.i.) e la copia del testo contrattuale. La flessibilità può essere esercitata nel rispetto dei limiti contrattualmente previsti, in caso di regolarità dei pagamenti e rimborso tramite addebito diretto in conto corrente SDD.

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