Mutuo Under 35: scopri i vantaggi per i giovani mutuatari

Il tema dei mutui per i giovani lavoratori è stato oggetto di tanta discussione negli ultimi anni. Se ora hai meno di 35 anni e ti trovi a chiedere un mutuo, la tua situazione è probabilmente molto diversa da quella in cui si sono trovati i tuoi genitori e i tuoi nonni.

Un tempo era più facile trovare un impiego stabile; quasi tutti i contratti di lavoro erano a tempo indeterminato, anche grazie alla crescita economica e al lungo ciclo di vita delle aziende. Oggi, invece, le cose sono cambiate.

I lavoratori atipici sono in maggioranza tra gli Under-30 italiani; molti hanno partita IVA, per scelta o per necessità. In generale, poi, la mobilità sul lavoro è aumentata parecchio. È difficile pensare di entrare da giovani in un’azienda e di rimanerci fino alla pensione, anche perché è difficile prevedere quante aziende riusciranno a vivere così a lungo.

In questo nuovo scenario economico, i mutui sono cambiati insieme all’economia reale. Ed ecco che, anche grazie ad alcuni provvedimenti legislativi, è diventato più facile per le coppie sotto i trent’anni riuscire ad ottenere un mutuo.

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Le agevolazioni per i mutui Under 35

Se tu o se nella tua coppia, almeno uno di voi due ha meno di trentacinque anni, ci sono alcune cose che dovresti sapere.

Prima di tutto, gli istituti di credito in generale sono diventati più flessibili. Se fino ai primi anni 2.000 era molto difficile ottenere un mutuo come lavoratore atipico, oggi questa categoria di lavoratori riesce spesso a ottenere l’erogazione del mutuo.

Più andremo avanti, più questo nuovo contesto globale e nazionale continuerà a plasmare le prassi delle banche. Ma oltre a un adattamento da parte del mercato dei mutui, ci sono delle novità interessanti anche a livello legislativo.

In particolare, oggi esiste un fondo di garanzia che tutela i giovani. Questo fondo interviene sui mutui delle coppie in cui almeno una persona abbia meno di 35 anni.

Il fondo fa da garante per il 50% del valore dell’immobile che andiamo ad acquistare attraverso il mutuo. In questo modo, anche se non abbiamo messo da parte grandi capitali e il mercato immobiliare non sta attraversando una fase molto positiva, possiamo ottenere l’erogazione del mutuo e correre meno rischi.

Questo tipo di garanzia sta gradualmente venendo adottata in varie nazioni, dove sono sempre più evidenti le differenze tra il mercato odierno dei mutui e quello della generazione precedente.

Come funziona il fondo di garanzia?

Il fondo serve a dare più sicurezza alla banca. In particolare, si occupa di garantire all’istituto di credito che provvederà a pagare fino al 50% del valore del mutuo se il mutuatario non riuscirà a onorare l’impegno preso.

In questo modo, prima di dover mettere l’immobile all’asta, la banca può subito rivalersi di tale cifra sul fondo.

Il garante statale non è comunque un benefattore. Infatti subentrerà alla banca che ha erogato il mutuo, rivalendosi sul mutuatario. Se non altro, però, per la banca diminuisce di molto il rischio che l’operazione si concluda con una perdita. Questo rende molto più facile ottenere l’approvazione della richiesta di mutuo.

Inoltre, grazie a questa garanzia aggiuntiva, potremo finanziare fino al 100% del valore del nostro immobile. Anche questo è ottimo per una giovane coppia, dal momento in cui è difficile avere accumulato grandi capitali prima dei 35 anni.

Da ultimo, sono anche stati definiti dei parametri che limitano lo spread che le banche possono applicare sui mutui nei quali il fondo fa da garante. Questo significa che i nostri interessi saranno più bassi della media, altro punto a favore di questo intervento statale.

I requisiti per accedere al fondo

Prima di tutto, è necessario rivolgersi ad uno degli istituti di credito che ha aderito all’iniziativa. Il Banco BPM è uno di questi.

Inoltre bisogna rispettare alcuni criteri:

  • Nella nostra coppia, almeno uno dei due deve avere meno di 35 anni;
  • Non è necessario essere sposati, ma bisogna dimostrare che si convive da almeno due anni;
  • Il mutuo deve riguardare l’acquisto o la ristrutturazione di una prima casa, quindi di un immobile che adibiremo ad abitazione principale;
  • L’immobile non deve essere considerato un’abitazione di lusso (categorie A1, A8, A9);
  • L’importo complessivo del mutuo non deve superare i 250.000€.

Se non ci permetterà di acquistare il castello dei nostri sogni, di sicuro il fondo di garanzia potrà aiutarci a ottenere più facilmente il mutuo e ad avere un tasso di interesse contenuto.

In ogni caso, questa misura è stata espressione di un decreto entrato in vigore nel 2014. Dal momento in cui la legge italiana tende a cambiare piuttosto rapidamente nel tempo, specialmente quando si parla di agevolazioni finanziarie o fiscali, saremo tempestivi nell’aggiornare il nostro articolo nel caso dovessero esserci delle novità.

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