Come richiedere un mutuo: requisiti e documenti

Richiedere un mutuo è un processo articolato che si sviluppa in più fasi: dalla presentazione della domanda di finanziamento, alla valutazione del merito creditizio da parte della banca, fino alla stipula dell’atto notarile.
Conoscere in anticipo i passaggi, i documenti richiesti e i criteri di valutazione consente di affrontare l’iter con maggiore consapevolezza e di ridurre i tempi di istruttoria. Questo articolo illustra come funziona la richiesta di mutuo per comprare casa, con particolare attenzione alla documentazione necessaria per lavoratori dipendenti e autonomi.
Come funziona la richiesta di mutuo: le fasi principali
Chiedere un mutuo in banca prevede un iter strutturato che si articola in quattro fasi principali:
- Domanda di mutuo: il richiedente presenta alla banca un questionario con i propri dati anagrafici, reddituali e patrimoniali.
- Parere di fattibilità: la banca effettua una prima valutazione informale della richiesta e comunica al richiedente se esistono le condizioni per procedere.
- Istruttoria e documentazione: il richiedente invia la documentazione a supporto della domanda; la banca verifica i dati, effettua la perizia sull’immobile e valuta il merito creditizio.
- Delibera e stipula: la banca comunica la delibera di finanziamento e viene fissata la data per la stipula dell’atto notarile.
I tempi complessivi variano in funzione della completezza della documentazione presentata e della complessità della pratica, ma in media l’iter va da 30 a 60 giorni dalla presentazione della domanda alla stipula.
La domanda di mutuo: cosa viene richiesto
La domanda di mutuo è il primo documento formale che il richiedente presenta alla banca. Si tratta di un questionario strutturato che raccoglie le informazioni necessarie per avviare la valutazione del merito creditizio. I dati richiesti riguardano tipicamente:
- dati anagrafici;
- residenza;
- le informazioni riguardanti la tua abitazione (cioè devi indicare se sei in affitto, in proprietà o se abiti presso terzi; descrivere l’unità immobiliare e le sue pertinenze; specificare il valore dell’immobile);
- la composizione del tuo nucleo familiare e le persone a tuo carico;
- il reddito dei singoli richiedenti e degli eventuali garanti;
- informazioni riguardanti la tua occupazione attuale (se sei dipendente o lavoratore autonomo; la tua anzianità lavorativa; il settore in cui lavori; e se sei dipendente, dovrai indicare anche il tuo datore di lavoro e la tua qualifica);
- una dichiarazione di non avere debiti ovvero di averne (e in quest’ultimo caso dovrai precisare l’importo e l’identità dei creditori).
Parere di fattibilità e invio documentazione
Ottenuto il parere di fattibilità sul finanziamento richiesto dovrai inoltrare alla banca tutta la documentazione necessaria per confermare quanto già dichiarato informalmente nella richiesta di mutuo.
In particolare, se sei un lavoratore dipendente dovrai inoltrare all’istituto:
- copia degli ultimi due cedolini dello stipendio
- Certificazione Unica (CU) dell’anno precedente, rilasciata dal datore di lavoro
- dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi) se presentata
Se sei un lavoratore autonomo o un libero professionista dovrai invece fornire:
- modello Redditi Persone Fisiche
- estratto della Camera di Commercio Industria e Artigianato (C.C.I.AA.)
- se professionista, attestato di iscrizione all’Albo professionale cui appartieni.
In aggiunta alla documentazione reddituale, la banca richiede documenti anagrafici (documento d’identità, codice fiscale, certificato di stato civile) e, per le pratiche legate all’acquisto di un immobile, la documentazione relativa al bene: proposta d’acquisto o compromesso, planimetria catastale, visura ipotecaria.
La banca, una volta acquisita tutta la documentazione ed effettuati ulteriori accertamenti (ad esempio sul bene offerto in garanzia), delibera il finanziamento. A delibera avvenuta la banca te ne darà immediata comunicazione e verrà fissata la data della stipula dell’atto pubblico di finanziamento (che costituisce l’atto di concessione formale del fido).
La stipula del mutuo
La stipula rappresenta l’atto conclusivo del percorso previsto per chi desidera chiedere un mutuo per comprare casa. Si svolge davanti a un notaio e prevede la firma del contratto di mutuo da parte del mutuatario e del rappresentante della banca. In questa sede vengono formalizzati tutti gli elementi del finanziamento: importo erogato, piano di ammortamento, tasso applicato e iscrizione dell’ipoteca sull’immobile.
Se il mutuo è finalizzato all’acquisto di un immobile, la stipula del mutuo coincide generalmente con il rogito notarile di compravendita, oppure avviene in un atto separato nella stessa giornata.
Prima della firma, il mutuatario ha diritto a ricevere il testo completo del contratto con almeno sette giorni di anticipo rispetto alla data di stipula, ai sensi della normativa sul credito immobiliare ai consumatori (Direttiva UE 2014/17/UE, recepita in Italia con il D.Lgs. 72/2016).
DOMANDE FREQUENTI
La richiesta di mutuo si articola in quattro fasi: presentazione della domanda con i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali; parere di fattibilità da parte della banca; istruttoria con invio della documentazione completa e perizia sull’immobile; delibera e stipula dell’atto notarile. In media l’iter complessivo va dai 30 ai 60 giorni dalla domanda alla stipula.
I documenti richiesti variano in base alla tipologia di lavoratore. I lavoratori dipendenti devono presentare le ultime due buste paga, la Certificazione Unica (CU) o il modello 730 o Redditi. I lavoratori autonomi devono fornire il modello Redditi Persone Fisiche degli ultimi due anni, la visura camerale e, se professionisti, l’attestato di iscrizione all’Albo. Tutti i richiedenti devono presentare documento d’identità, codice fiscale e certificato di stato civile. Per l’acquisto di un immobile sono richiesti anche compromesso o proposta d’acquisto, planimetria catastale e visura ipotecaria.
È una valutazione preliminare e non vincolante con cui la banca verifica, sulla base delle informazioni fornite nella domanda, se esistono le condizioni di base per procedere con la richiesta. Non costituisce un impegno formale da parte dell’istituto né garantisce la delibera definitiva.
La stipula si svolge davanti a un notaio e prevede la firma del contratto di mutuo da parte del mutuatario e della banca. In questa sede vengono formalizzati importo erogato, piano di ammortamento, tasso applicato e iscrizione dell’ipoteca sull’immobile. Se il mutuo è finalizzato all’acquisto, la stipula coincide generalmente con il rogito notarile di compravendita.
Ai sensi della Direttiva UE 2014/17/UE, recepita in Italia con il D.Lgs. 72/2016, il mutuatario ha diritto a ricevere il testo completo del contratto con almeno sette giorni di anticipo rispetto alla data di stipula, per poterne valutare con attenzione tutte le condizioni.
I tempi complessivi variano in base alla completezza della documentazione presentata e alla complessità della pratica. In media, dalla presentazione della domanda alla stipula dell’atto notarile trascorrono tra i 30 e i 60 giorni.
L’articolo è di carattere divulgativo aggiornato alla data di pubblicazione. Per conoscere l’offerta della Banca consulta l’area Prodotti.
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L’erogazione del finanziamento è subordinata alla normale istruttoria da parte della banca. Il credito è garantito da un’ipoteca sul diritto di proprietà o su altro diritto reale avente per oggetto un bene immobile residenziale.
