Piano di ammortamento di un prestito: come calcolarlo

Quando si parla di prestiti personali non si può fare a meno di menzionare il cosiddetto piano di ammortamento. Ma a cosa si riferisce esattamente? E come si calcola? Andiamo ad approfondire l’argomento di seguito.

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Come si calcola il piano di ammortamento di un prestito?

In sostanza, stiamo parlando della durata del prestito, e più precisamente del periodo necessario per restituire alla banca o all’ente finanziario l’importo ricevuto.

Il piano di ammortamento è composto da rate mensili la cui entità, fondamentalmente, dipende dal tasso di interesse applicato al prestito, in altre parole, dal costo del denaro erogato al debitore. Ogni rata è composta da una quota capitale e da una quota interessi passivi; quest’ultimi rappresentano il prezzo da pagare all’istituto di credito che ha concesso il prestito.

In cosa consiste il piano di ammortamento di un prestito?

Il piano di ammortamento è strettamente correlato al tipo di tasso di interesse applicato, che non è per forza sempre quello fisso, che prevede una rata costante nel tempo: esso può essere infatti anche a tasso variabile, quindi legato all’oscillazione di un indice finanziario di riferimento o, in alcuni casi, misto. Un tasso di interesse misto prevede la possibilità di passare dal tasso fisso a quello variabile, o viceversa.

Il piano di ammortamento nasce nel momento in cui viene concesso il prestito e prevede una data di scadenza mensile fissa per il pagamento della rata, che può essere ad esempio il 15 di ogni mese.

Se il calcolo delle rate del piano di ammortamento avviene utilizzando il TAN (Tasso Annuo Nominale), il costo totale del prestito è espresso dal TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale), l’indicatore che comprende anche tutte le spese connesse ad esso quali, ad esempio, spese di istruttoria, spese di gestione pratica, ed altre voci che possono variare a seconda dell’ente erogante. È quindi molto utile farsi consegnare la documentazione informativa pre-contrattuale per poter verificare tutte le informazioni necessarie prima di richiedere un prestito ed eventualmente confrontarle con quelle di altri istituti di credito o finanziarie.

Preammortamento: di cosa si tratta?

Nell’ambito dei finanziamenti, piano ammortamento compreso, si fa un gran parlare del preammortamento, ovvero della possibilità di godere di un periodo iniziale fra la stipula del contratto e il rimborso della prima rata effettiva durante il quale saranno dovuti alla banca solo gli interessi e non la quota capitale.  Questo per alleggerire l’importo delle rate iniziali che, essendo composte solo da interessi, saranno ovviamente inferiori rispetto a quelle successive.

Ecco come calcolare il piano di ammortamento

Ora che abbiamo visto che cos’è e da cosa è formato il piano di ammortamento, proviamo a spiegare come fare per calcolarlo in modo semplice e veloce.

Innanzitutto, è bene precisare che in fase di sottoscrizione del prestito viene firmato un contratto dove è incluso anche un dettagliato piano di ammortamento, tramite il quale è possibile esaminare con attenzione la suddivisione delle rate del prestito nel corso del tempo, comprese quelle dell’eventuale periodo di preammortamento.

Ogni banca o agenzia autorizzata al prestito è in grado di elaborare il dettaglio completo di un piano di ammortamento; in pratica l’istituto di credito consegnerà al cliente un vero e proprio documento in cui sono comprese le informazioni più importanti riguardanti il prestito tra cui: gli interessi, il numero di rate e l’importo previsto.

Esistono due metodi di calcolo del piano di ammortamento. Partiamo dal metodo italiano, ovvero il più semplice da calcolare, che prevede una rata con una quota capitale costante e con una quota interessi decrescente: in pratica l’importo complessivo della rata diminuisce con il passare del tempo. Il metodo più utilizzato, però, è quello alla francese dove l’importo della rata rimane costante ma la quota capitale cresce nel corso del piano di ammortamento, mentre la quota interessi decresce. Con il metodo francese, in pratica, all’inizio del piano di ammortamento si rimborsano più interessi mentre nella fase finale si rimborsa più capitale.

Ad ogni modo, le informazioni da prendere in considerazione per costruire un piano di ammortamento sono l’importo da rateizzare, la percentuale di tasso annuale, la durata in anni e la frequenza. È chiaro che si tratta di un calcolo molto delicato, motivo per il quale è sempre meglio rivolgersi ad un istituto di credito e/o a una finanziaria che possiedono gli strumenti adatti per produrre un corretto piano di ammortamento.

 

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L’erogazione del finanziamento è subordinata alla normale istruttoria da parte della banca. Il credito è garantito da un’ipoteca sul diritto di proprietà o su altro diritto reale avente per oggetto un bene immobile residenziale.

Per quanto riguarda i prodotti Ducato ricordiamo che la richiesta di prestito è soggetta ad approvazione di Agos Ducato.

Sul sito www.bancobpm.it e in filiale sono disponibili gratuitamente su richiesta della clientela il modulo “informazioni europee di base sul credito ai consumatori” (S.e.c.c.i.) e la copia del testo contrattuale. La flessibilità può essere esercitata nel rispetto dei limiti contrattualmente previsti, in caso di regolarità dei pagamenti e rimborso tramite addebito diretto in conto corrente SDD.

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