PIES Mutuo: cos’è, a cosa serve e come leggerlo

PIES” è l’acronimo di Prospetto Informativo Europeo Standardizzato. Si tratta di un fascicolo che contiene tutte le informazioni relative al mutuo, che la banca è tenuta a consegnare al cliente quando effettua una proposta vincolante di mutuo.

In questo prospetto andremo a trovare tutte le principali indicazioni sul tasso di interesse, le rate, il piano di ammortamento e così via. Da quando il prospetto è diventato unico per tutte le banche europee, per chi richiede il mutuo è diventato anche più facile capirlo e fare comparazioni.

Il PIES è diviso in 15 punti, ognuno dei quali tratta di un argomento ben preciso. Se impariamo a destreggiarci con questo documento, potremo mettere a confronto in pochi minuti tutte le principali analogie e differenze tra due diverse proposte di mutuo.

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Cosa si trova nel PIES?

Nei 15 punti del fascicolo andremo a trovare tutti gli aspetti legati a:

  • Tasso di interesse annuo, sia nominale che effettivo;
  • Le spese di cui tener conto relative alle pratiche, alle perizie, le spese di incasso delle rate e così via;
  • Tipo di tasso (fisso, variabile, misto, ecc.) e, se abbiamo scelto un mutuo SAL, questioni relative alle diverse tranche di pagamento in base all’avanzamento dei lavori;
  • Tempi di pagamento delle rate, tempi di erogazione della somma richiesta e in generale dei riferimenti sulle tempistiche di tutto il contratto;
  • Piano di ammortamento che riporta ogni singola rata, con gli importi divisi per quota di capitale e quota di interessi;
  • Eventuali agevolazioni proposte dalla banca;
  • La nostra situazione creditizia.

Invece non troveremo spiegazioni inerenti ad altre spese che non dipendono dalla banca. Ad esempio, non potremo trovare riferimenti sui tempi e i costi del notaio, essendo noi a scegliere il professionista a cui affidarci.

È interessante anche il tema della validità del PIES. Spesso si sente dire che questo è valido per una settimana, 10 giorni o due settimane. Specie online, se confrontiamo le diverse fonti, è facile fare confusione.

In realtà, una normativa apposita della Banca d’Italia stabilisce che ogni istituto di credito può determinare il tempo di validità del PIES consegnato al cliente. Sta alla banca specificare espressamente nel documento per quanto tempo si intende valida la proposta.

A che cosa stare attenti

Andando a esaminare il PIES punto per punto, troviamo alcuni elementi ai quali prestare particolare attenzione. Parliamo di costi nascosti, obblighi contrattuali che magari non ci aspettiamo e possibili cambiamenti dei termini del mutuo.

Iniziamo con il punto numero 3, all’interno del quale troviamo le condizioni del credito. Qui dobbiamo stare attenti nel caso in cui abbiamo richiesto un mutuo in una valuta diversa dalla nostra valuta nazionale. Un esempio è quello di un italiano che richiede un mutuo in dollari americani. In questo punto potremmo leggere che l’importo del nostro credito cambierà nel caso in cui il cambio tra euro e dollaro dovesse altrettanto variare. È raro ma può succedere.

Un punto molto importante è il 4, quello che contiene i riferimenti sui costi. Qui troviamo un elenco completo di tutte le spese e una base di calcolo per poterci orientare con i costi che non sono già conosciuti in partenza. Inoltre troveremo una dicitura molto semplice:

Con questo contratto di finanziamento, lei si troverà a rimborsare X euro per ogni euro preso in prestito”

Questa singola frase è un riassunto completo del costo del mutuo e ci permette di confrontare molto facilmente due PIES diversi.

Nel punto numero 8, invece, troviamo le indicazioni sugli obblighi contrattuali. Qui la banca potrebbe inserire alcune clausole che ci obbligano, ad esempio, a stipulare delle polizze assicurative per tutelarci contro alcuni rischi.

Come sappiamo, la polizza contro scoppi e incendi è obbligatoria per tutti i mutui in Italia. Tuttavia è possibile che il nostro istituto di credito ci richieda magari una polizza contro gli infortuni. Dal momento in cui ogni polizza aggiuntiva ha un costo, dobbiamo assicurarci di leggere bene questa sezione.

Sempre nello stesso punto troveremo le conseguenze a cui andremo incontro venendo meno ai diversi obblighi contrattuali segnalati dalla banca.

Da ultimo, nel punto numero 11, troviamo le indicazioni relative ai tempi per l’accettazione o il rifiuto della proposta. Qui ci verrà detto quanti giorni abbiamo per riflettere sul prospetto e da quale data incominciano a essere contati.

Integrare e leggere al meglio il PIES

Ora che conosci il documento di cui stiamo parlando è bene integrarlo con le ultime voci di costo che non sono indicate all’interno del prospetto. Ad esempio, potresti richiedere un preventivo al notaio per conoscere il costo delle pratiche relative al mutuo.

Un’altra cosa utile da fare è informarsi sulle agevolazioni fiscali che possiamo ottenere, specialmente se stiamo richiedendo un mutuo sulla prima casa. Infatti potremmo scaricare dalle imposte le spese relative all’agenzia immobiliare, agli interessi del mutuo e così via.

Ottenendo queste informazioni, possiamo completare tutto il quadro generale del nostro mutuo e sapere esattamente quali costi dovremo andare a sostenere e in quali date.

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