Polizza vita mutuo: conviene stipularla?

Il mutuo è un contratto lungo, per cui è sempre bene tutelarsi contro qualsiasi imprevisto che possa sorgere nel corso del tempo. Uno dei modi migliori per farlo è tramite le polizze vita.
In Italia, l’unica polizza obbligatoria per ogni mutuo è quella contro scoppio e incendio. Questo non significa, però, che attivare delle altre forme di prudenza sia sbagliato. Una polizza vita può assistere i nostri familiari in caso ci succedesse qualcosa, ma aiuta anche noi stessi a vivere con più tranquillità il periodo in cui il mutuo rimane attivo.
In questo nuovo appuntamento del nostro magazine andremo a vedere:
- Se e quando conviene associare una polizza vita al mutuo
- Cosa copre la polizza
- Quanto costa, come attivarla e i migliori consigli per chi vuole risparmiare
Quali differenze ci sono tra polizza vita e polizza incendio in fase di mutuo?
È importante distinguere tra due coperture assicurative spesso associate ai mutui:
- la polizza incendio e scoppio, generalmente obbligatoria per i mutui garantiti da ipoteca su immobili, tutela il valore dell’immobile in caso di incendio, esplosione o eventi previsti dal contratto;
- la polizza vita, invece, è normalmente facoltativa e serve a proteggere il mutuatario e i suoi familiari nel caso in cui si verifichino eventi che rendano impossibile proseguire il rimborso del finanziamento, come il decesso o, se previsto dal contratto, l’invalidità permanente.
In che modo una polizza vita può proteggerci?
Le polizze vita coprono, in primis, i due eventi che possono compromettere nel modo più grave la nostra capacità di ripagare il mutuo: la morte o l’invalidità permanente. Questo tipo di polizza serve soprattutto a proteggere i nostri familiari, garantendo loro di poter continuare a pagare le rate del mutuo per mantenere l’immobile in cui vivono.
Se vogliamo proteggerci ulteriormente, possiamo andare a corredare la nostra polizza coprendo ulteriori rischi. Ad esempio, possiamo assicurarci contro la perdita del lavoro.
L’assicurazione ha una durata variabile, che può andare da 36 mesi fino a oltre vent’anni, a seconda di quanto dura il nostro mutuo. Fino alla fine del pagamento delle rate, sapremo che nel caso di un evento coperto dall’assicurazione la compagnia assicurativa potrà liquidare il capitale assicurato o intervenire secondo quanto previsto dalle condizioni della polizza, contribuendo all’estinzione totale o parziale del debito residuo.
Queste polizze possono andare a coprire importi di ogni ordine di grandezza, da alcune decine di migliaia di euro fino a diversi milioni. Sono una scelta che non dipende dal valore della nostra casa, ma piuttosto dalla nostra attitudine al rischio e dalla nostra situazione familiare.
Le coperture previste possono variare da contratto a contratto. Per questo motivo è importante leggere attentamente il set informativo e verificare quali eventi sono effettivamente assicurati, eventuali esclusioni e i periodi di carenza previsti.
Conviene stipulare una polizza vita?
Non c’è un modo universale per determinare la convenienza di una scelta del genere. Potremmo essere talmente sicuri della nostra salute e della nostra fortuna da non sentirne il bisogno. Allo stesso modo, se non abbiamo familiari né eredi, potremmo sentire di meno la necessità di attivare questa copertura.
Normalmente il punto di partenza migliore è quello di raccogliere dei preventivi. Spesso è direttamente la nostra banca a presentarceli, insieme a quelli per la polizza scoppio e incendio.
La normativa tutela la libertà di scelta del cliente. L’istituto di credito non può imporre la sottoscrizione di una polizza vita emessa da una specifica compagnia assicurativa come condizione per ottenere il mutuo. Il cliente può quindi valutare offerte diverse e scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze, purché la copertura rispetti gli eventuali requisiti richiesti dalla banca.
Una volta raccolti i preventivi possiamo ragionare meglio sulla loro convenienza. La scelta finale spetta a noi, senza un metodo preciso di calcolo o di valutazione.
Può aiutarti, in ogni caso, sapere che i premi assicurativi possono essere detratti del 19% ogni anno, fino ad un massimo di 530€.
Chi può stipulare una polizza vita associata al mutuo?
Come abbiamo accennato, le polizze vita possono coprire mutui più o meno lunghi, così come possono essere adattate praticamente a qualunque importo.
L’unico limite da conoscere riguarda l’età del contraente. Ogni assicurazione ha una sua politica in merito, ma in media possiamo dire che:
- Nel momento in cui attiviamo la polizza, è richiesta un’età inferiore a 70 anni;
- Affinché la polizza venga attivata, al termine della copertura dovremo avere meno di 80 anni.
Oltre all’età, la compagnia assicurativa può valutare anche altri elementi, come lo stato di salute dell’assicurato e, in alcuni casi, richiedere la compilazione di un questionario sanitario o ulteriori accertamenti medici.
Alcune assicurazioni possono anche avere limiti diversi per il caso morte e il caso di invalidità permanente.
Costo della polizza e consigli per risparmiare
Il costo di una polizza vita varia a seconda di alcuni fattori:
- L’età del contraente e il suo stato di salute
- La durata della copertura
- L’età del contraente al termine della copertura
- Il valore assicurato
- Il rapporto tra assicurato e assicurazioni: chi è già cliente di una certa azienda tende a ottenere offerte più convenienti
Il costo della polizza dipende da numerosi fattori, tra cui età dell’assicurato, stato di salute, importo assicurato, durata della copertura e garanzie incluse. Per questo motivo non è possibile individuare una percentuale valida per tutte le situazioni.
Se vogliamo risparmiare un pochino, dobbiamo prestare particolare attenzione al modo in cui scegliamo di pagare le rate. Le soluzioni proposte, di solito, sono due:
- Premio unico all’attivazione della polizza, la scelta più frequente dei mutuatari italiani
- Premio annuale
Il premio annuale è più caro, ma allo stesso tempo ci permette di usufruire in modo continuativo della detrazione del 19% e di gestire in modo più graduale le nostre uscite. Questa volta la scelta diventa pura matematica: preventivi alla mano, dovremo andare a scegliere la soluzione che ci costa di meno a parità di coperture.
Prima della sottoscrizione, infatti, è consigliabile confrontare il costo complessivo delle diverse modalità di pagamento, verificando anche le coperture offerte, gli eventuali costi accessori e le condizioni di estinzione anticipata del mutuo.
Polizza vita e mutuo cointestato: cosa cambia?
Nel caso di un mutuo cointestato, ciascun intestatario può stipulare una propria polizza vita oppure optare per una copertura congiunta. Le soluzioni più diffuse sono due:
- una copertura al 100% per ciascun cointestatario, che in caso di decesso o invalidità di uno dei due estingue l’intero debito residuo (più tutelante, ma anche più costosa);
- oppure una copertura ripartita, ad esempio al 50% ciascuno, in cui ogni intestatario assicura solo la propria quota del mutuo.
La scelta dipende dalla situazione reddituale della coppia e dalla capacità del cointestatario superstite di sostenere da solo l’intera rata.
DOMANDE FREQUENTI
No. In Italia l’unica polizza obbligatoria abbinata al mutuo è quella contro scoppio e incendio. La polizza vita resta facoltativa.
Generalmente protegge dal rischio di decesso dell’assicurato e, se previsto dal contratto, anche da eventi come l’invalidità permanente o altre garanzie accessorie.
Sì. La normativa sulla portabilità prevede che la banca presenti almeno due preventivi di compagnie non legate al gruppo bancario; resta comunque possibile optare per una polizza equivalente reperita autonomamente.
L’articolo è di carattere divulgativo aggiornato alla data di pubblicazione. Per conoscere l’offerta della Banca consulta l’area Prodotti.
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L’erogazione del finanziamento è subordinata alla normale istruttoria da parte della banca. Il credito è garantito da un’ipoteca sul diritto di proprietà o su altro diritto reale avente per oggetto un bene immobile residenziale.
