Surroga mutuo: cos’è, come funziona e quando è conveniente

La surroga del mutuo –anche detta portabilità– è un’operazione con cui si “trasferisce” il mutuo da una banca a un’altra, in modo da ricercare condizioni più favorevoli.

Anche se nella pratica la portabilità opera come un trasferimento, in realtà non è proprio così. La surroga, infatti, prevede che il contratto di mutuo in essere venga chiuso e che ne venga aperto uno nuovo presso un altro istituto di credito.

Questo secondo mutuo, tuttavia, sarà calcolato solo sull’importo residuo e non prevederà costi di trasferimento.

Grazie alla legge Bersani n.40/2007, infatti, gli istituti di credito sono obbligati a compiere gratuitamente questa operazione.

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Quando conviene richiedere una surroga?

Oggi i tassi di interesse sui mutui sono arrivati a dei minimi storici, molte persone con un mutuo in corso potrebbero trarre vantaggio da una surroga. È facile, infatti, che un mutuo aperto cinque o sei anni fa abbia delle condizioni meno vantaggiose di quelle che il mercato offre oggi.

In generale, comunque, possiamo dire che ci siano tre situazioni nelle quali è conveniente richiedere una surroga del mutuo.

1.      Tassi in calo generalizzato

Quando la politica economica della Banca Centrale Europea favorisce i prestiti, come in questi ultimi anni, i tassi di interesse che gli istituti di credito applicano ai clienti si abbassano.

In un contesto di calo generalizzato dei tassi, chi ha in corso un mutuo a tasso fisso si ritrova a pagare più interessi di quelli che potrebbe versare surrogando il suo mutuo.

Quando il calo dei tassi riguarda tutto il mercato, comunque, è possibile che anche una richiesta di rinegoziazione del mutuo presso la stessa banca vada a buon fine. In questo modo si potranno ottenere condizioni più vantaggiose, senza però cambiare istituto di credito.

2.      Cambiamento da tasso fisso a tasso variabile, o viceversa

Può succedere che un mutamento del mercato dei mutui renda conveniente cambiare il tipo di tasso sul nostro mutuo.

In questo particolare momento storico, ad esempio, i mutui a tasso variabile sono quasi privi di interessi. In queste condizioni si potrebbe pensare, avendo un mutuo a tasso fisso, di cambiare tipologia di tasso.

Un errore tipico di chi vuole attivare un mutuo è quello di scegliere il tasso fisso con l’obiettivo di “non avere sorprese”, anche se risulta più oneroso.

In realtà, grazie alla possibilità di richiedere una surroga gratuita del mutuo, qualora il tasso variabile dovesse aumentare in futuro potremmo passare ad un tasso fisso senza sostenere costi aggiuntivi.

3.      Offerta migliore presso un altro istituto di credito

In alcuni casi, potremmo non voler cambiare il tipo di finanziamento, e le condizioni di mercato potrebbero non essere mutate affatto. Semplicemente, abbiamo trovato un’altra banca che ci offre delle condizioni più convenienti sul nostro mutuo.

In questo caso, potremmo richiedere la surroga per approfittare del migliore tasso disponibile presso questo secondo istituto di credito.

Come richiedere e ottenere la surroga del mutuo

Il procedimento necessario per ottenere la surroga è piuttosto semplice.

Prima di tutto, dobbiamo raccogliere i preventivi delle banche che attualmente potrebbero concederci un mutuo. È importante verificare che ci sia davvero convenienza a spostare il nostro mutuo presso un altro istituto.

A questo punto, volendo potremmo chiedere alla nostra banca attuale di rinegoziare i termini del finanziamento. Talvolta può capitare di vedere approvata la richiesta.

Se la rinegoziazione non viene richiesta o non viene approvata, dovremo dare comunicazione alla nostra banca del fatto che vogliamo surrogare il nostro mutuo. Questo avviene di solito per raccomandata, ma alcuni istituti prevedono la possibilità di farlo tramite home banking.

La richiesta deve essere inviata con un preavviso di almeno 30 giorni, ed entro i 30 giorni successivi dovrà poi essere approvata.

La banca non può opporsi alla richiesta e non può nemmeno attendere oltre 30 giorni per l’approvazione, pena la possibilità di essere chiamata a risarcire il danno provocato al cliente.

Infine, per ottenere la portabilità è necessario allegare alcuni documenti anagrafici che sarà direttamente la banca a richiedere, come la carta di identità, l’ultima busta paga ed eventualmente lo Stato di Famiglia.

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