Una truffa con bonifico è un raggiro in cui il criminale non viola alcun sistema informatico, ma convince direttamente la vittima a disporre un pagamento verso un conto che controlla. Qui trovi i segnali che dovrebbero farti fermare, le verifiche da fare prima di confermare e cosa succede se il bonifico è già partito.
Che cos'è il social engineering applicato alle truffe bancarie
Il social engineering (ingegneria sociale) è una tecnica di manipolazione psicologica che induce una persona a compiere volontariamente un’azione dannosa per sé stessa, come disporre un bonifico o comunicare le proprie credenziali.
La differenza rispetto a un attacco informatico tradizionale è sostanziale: qui non viene forzata alcuna barriera tecnologica. Viene forzata la fiducia. I truffatori lavorano su quattro leve emotive ricorrenti: paura, urgenza, autorevolezza e senso di protezione; e si presentano come operatori bancari, appartenenti alle forze dell’ordine, funzionari antifrode o familiari in difficoltà.
È una precisazione che conta, perché spiega perché nessun sistema di sicurezza può da solo bloccare questo tipo di frode: l’operazione risulta disposta correttamente, con le credenziali giuste, dalla persona giusta.
Come si svolge una truffa con bonifico: le fasi ricorrenti
Gli schemi cambiano nei dettagli, ma la struttura è quasi sempre la stessa.
Il contatto inatteso. Un SMS, una telefonata o un messaggio WhatsApp segnala un pagamento sospetto, un accesso non autorizzato al conto o un’emergenza finanziaria. Il messaggio invita a chiamare un numero o ad attendere il contatto di un operatore.
La costruzione dell’autorevolezza. Chi risponde si presenta come un soggetto istituzionale, usa un linguaggio tecnico credibile e cita dati che sembrano confermare la sua identità: le prime cifre della carta, il nome della filiale, un’operazione recente. Spesso queste informazioni provengono da precedenti campagne di phishing o da violazioni di dati.
La pressione. La vittima viene convinta che il proprio denaro sia in pericolo immediato. In alcuni casi si sostiene che occorra annullare un’operazione fraudolenta, in altri che sia necessario mettere al riparo i risparmi.
Il bonifico. Arriva la richiesta operativa: trasferire il denaro su un conto definito “sicuro”, “tecnico”, “protetto” o “vincolato alle indagini”. Quel conto appartiene ai criminali.
La truffa del "conto sicuro"
È lo schema più insidioso, perché aggira ogni controllo automatico. Il truffatore si spaccia per appartenente alle forze dell’ordine, alla struttura antifrode della banca o a un ente di sicurezza e chiede alla vittima di recarsi personalmente in filiale e disporre lì il bonifico, magari con l’indicazione di non riferire agli operatori il motivo reale dell’operazione.
Il risultato è che il pagamento appare a tutti gli effetti come una scelta consapevole del cliente. Ed è proprio questo l’obiettivo del raggiro.
Lo spoofing telefonico
Lo spoofing è la falsificazione del numero chiamante: sul display può comparire il numero reale della banca o delle forze dell’ordine. Un numero che sembra autentico non è quindi una prova di autenticità. La verifica va sempre fatta al contrario: chiudi la chiamata e ricontatta tu il numero ufficiale.
I segnali di allarme prima di disporre un bonifico
Segnale
Perché è sospetto
Cosa fare
Il contatto arriva da SMS, e-mail, telefonata o messaggio inatteso
Le comunicazioni ufficiali non partono mai da un canale non richiesto con una richiesta di pagamento
Non richiamare il numero indicato nel messaggio
Ti viene chiesto di agire con urgenza
La fretta serve a impedire le verifiche
Prenditi il tempo che ti serve: nessuna operazione legittima scade in cinque minuti
Ti viene chiesta riservatezza
L’isolamento è funzionale al raggiro
Parlane con un familiare o con un operatore in filiale
Ricevi istruzioni telefoniche durante l’operazione
Nessun operatore autentico guida un cliente passo passo mentre dispone un pagamento
Interrompi l’operazione e chiudi la chiamata
Le spiegazioni sono vaghe o contraddittorie
Il copione non regge alle domande specifiche
Chiedi dettagli verificabili e riscontrali autonomamente
La causale è generica
Serve a non lasciare tracce ricostruibili
Diffida di causali che non descrivono un’operazione reale
L’importo è elevato o vicino all’intero saldo
L’obiettivo è massimizzare il bottino in un’unica operazione
Fermati e verifica
Ti viene indicato un “conto sicuro”
Non esiste alcuna procedura bancaria o giudiziaria di questo tipo
È il segnale più netto di truffa
La presenza di uno di questi elementi non significa automaticamente che si tratti di una frode. La presenza di due o più richiede di sospendere l’operazione.
Come proteggerti: le verifiche da fare prima di confermare
Non disporre bonifici sotto pressione. Se ti senti in ansia mentre stai per pagare, quella sensazione è parte della truffa.
Chiudi la telefonata e richiama tu. Usa esclusivamente i recapiti che trovi sul retro della tua carta, in app o sul sito ufficiale della banca. Mai i numeri ricevuti via SMS.
Verifica l’identità di chi chiede il pagamento, con un canale diverso da quello del contatto iniziale.
Confrontati con una persona di fiducia. Un secondo parere spezza il meccanismo di isolamento su cui i truffatori contano.
Attiva le notifiche sulle operazioni dai tuoi servizi digitali: ti permettono di accorgerti subito di movimenti non riconosciuti.
Ricorda: né Banco BPM né le forze dell’ordine ti chiederemo mai di trasferire denaro su un conto comunicato telefonicamente, né i tuoi codici dispositivi o le password. Una richiesta di questo tipo è, di per sé, un forte indicatore di truffa.
Cosa fare se hai già disposto il bonifico
Il tempo è la variabile decisiva.
Contatta immediatamente la banca. Puoi chiedere l’attivazione della procedura di richiamo del bonifico (recall). L’esito non è garantito: dipende dalla tipologia di bonifico, dal tempo trascorso e dalla disponibilità dei fondi sul conto del beneficiario. I bonifici istantanei, in particolare, sono per loro natura irrevocabili una volta eseguiti, ma la segnalazione tempestiva resta comunque utile.
Sporgi denuncia presso Polizia di Stato o Carabinieri. La Polizia Postale mette a disposizione anche il portale ufficiale commissariatodips.it. Conserva SMS, e-mail, numeri di telefono, screenshot e ricevute: sono elementi di prova.
Segnala il disconoscimento dell’operazione alla Banca. Per i servizi di pagamento la risposta è prevista entro termini definiti dalla normativa. Se la risposta non arriva o non è soddisfacente, puoi sporgere Reclamo alla Banca ed infine rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), l’organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie promosso da Banca d’Italia, nei termini indicati sul sito ufficiale.
Una precisazione di onestà intellettuale: il d.lgs. 11/2010 disciplina il rimborso delle operazioni non autorizzate. Un bonifico disposto dal cliente, seppure indotto con l’inganno, tecnicamente autorizzato lo è — e questo rende l’esito di un rimborso non scontato, valutabile caso per caso. È la ragione per cui la prevenzione, in questo tipo di frode, vale più di qualunque rimedio successivo.
In caso di dubbio, fermati
La fretta è la principale alleata dei truffatori. Se qualcosa non ti convince, sospendi l’operazione e dedica qualche minuto alle verifiche: un controllo di due minuti può evitare una perdita economica significativa.
Nessun soggetto serio ti chiederà mai di trasferire denaro con urgenza senza lasciarti il tempo di controllare.
Fermarsi, riflettere, verificare: questa resta la difesa più efficace contro le truffe di social engineering.
DOMANDE FREQUENTI
Non puoi verificarlo durante la chiamata, perché il numero visualizzato può essere falsificato. L’unico metodo affidabile è chiudere e ricontattare tu la banca ai recapiti ufficiali riportati in app, sul sito o sul retro della carta.
No. Non esiste alcuna procedura bancaria o giudiziaria che preveda il trasferimento di denaro su un conto comunicato telefonicamente. Se ti viene proposto, si tratta di una truffa.
Un bonifico ordinario può essere oggetto di una procedura di richiamo, il cui esito dipende dalla tempestività della segnalazione e dalla disponibilità dei fondi. Il bonifico istantaneo, una volta eseguito, è irrevocabile: resta comunque essenziale segnalare subito l’accaduto alla banca.
Riduce il rischio di errori e di alcune frodi, perché segnala la mancata corrispondenza tra IBAN e nominativo. Non protegge però dai casi in cui il truffatore fornisce dati coerenti tra loro: la verifica controlla i dati, non l’intenzione di chi li ha forniti.
Non cliccare e non inserire alcun dato. Accedi ai tuoi servizi digitali solo dall’app ufficiale o digitando l’indirizzo del sito, e segnala il messaggio alla banca
Non è automatico. La normativa distingue tra operazioni non autorizzate e operazioni disposte dal cliente, anche se indotte con l’inganno. Presenta reclamo scritto alla banca e, se necessario, valuta il ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario.
L’articolo è di carattere divulgativo aggiornato alla data di pubblicazione. Per conoscere l’offerta della Banca consulta l’area Prodotti.
“Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali si rinvia ai fogli informativi e/o alla documentazione contrattuale disponibili sul sito www.bancobpm.it e presso le filiali della Banca. Per l’emissione della carta di debito e della carta di credito la Banca si riserva la valutazione dei requisiti necessari alla concessione e dei massimali di spesa da assegnare alla stessa.”
La carta di debito è la carta di pagamento più utilizzata, perché normalmente viene consegnata ad ogni correntista che ne fa richiesta all’apertura del nuovo conto corrente.
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Le carte prepagate sono delle carte di pagamento sempre più apprezzate dai consumatori. Sebbene le carte di credito e di debito siano più conosciute, anche le prepagate sono diventate uno strumento di pagamento molto comune, soprattutto per effettuare gli acquisti online.
Per accedere ai servizi bancari e gestire il proprio denaro non è più necessario rivolgersi alla filiale. Grazie al servizio di internet banking, anche noto come online banking e mobile banking per utilizzare i servizi bancari non serve più muoversi da casa, ma basta una connessione internet e un dispositivo elettronico.
I tentativi di sottrarre dati sensibili – come codici identificativi, password di accesso e numeri di carte – al fine di perpetrare truffe finanziarie, sono sempre più frequenti e sofisticati. Per questo è fondamentale imparare a distinguere tra una comunicazione ufficiale della tua banca e un tentativo di truffa. Banco BPM ha predisposto una guida utile per aiutarti a individuare le comunicazioni fraudolente e a riconoscere i principali tipi di truffe
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