Finanziamenti con fondi BEI: caratteristiche e opportunità

Gli investimenti sono fondamentali per la crescita aziendale e per rimanere competitivi anche nel medio e lungo termine. A questo scopo le imprese in possesso dei requisiti necessari, possono accedere ai finanziamenti con i fondi BEI, un’opportunità resa possibile da specifici accordi tra la BEI e importanti gruppi bancari.

I settori interessati da questa agevolazione sono diversi, mentre i beneficiari vanno dalle PMI alle grandi imprese, dalle imprese femminili a quelle che operano nel settore energetico o agricolo. I requisiti per accedere ai fondi sono stabiliti con precisione e il punto di riferimento per chi vuole cogliere queste opportunità è il bando pubblico.

Fondi BEI: caratteristiche e finalità

Tra tutti i finanziamenti europei, quelli concessi attraverso i fondi BEI sono mirati proprio al supporto delle imprese che necessitano di investire per diventare più competitive nel proprio settore.

In quest’ambito la Banca Europea per gli Investimenti è quindi l’interlocutore più adatto, perché è un’istituzione finanziaria che opera proprio con la finalità di supportare le imprese, con finanziamenti a medio e lungo termine.

Se le aziende sono le principali beneficiarie dei bandi che riguardano i fondi BEI, è innegabile che esiste anche una finalità secondaria, che va ben oltre le agevolazioni per i singoli investimenti aziendali.

Con i finanziamenti BEI per le imprese, si sostiene in modo indiretto anche lo sviluppo economico sul territorio dell’Unione Europea e la realizzazione degli obiettivi di politica economica. Quando le imprese sono in crescita e hanno le risorse per innovarsi, anche a livello globale si possono raccogliere i frutti di questo impegno.

I beneficiari dei fondi BEI e i settori che possono accedere ai finanziamenti

Possono accedere ai finanziamenti erogati tramite i fondi BEI, solo determinate categorie di imprese beneficiarie:

  • Le PMI che abbiano un organico non superiore a 250 dipendenti;
  • Le grandi imprese, definite MID CAPS, che hanno da 250 a 2.999 dipendenti.
  • I soggetti privati che erogano servizi pubblici in settori previsti da programmi specifici;
  • Le imprese femminili;
  • Le PMI e le MID CAP che hanno già beneficiato di una garanzia da parte di ISMEA o facenti parte di un accordo di cooperazione produttiva.

Si tratta quindi di un ampio range di soggetti che svolgono attività imprenditoriale, ma che non possono superare i 3.000 dipendenti. Occorre inoltre che queste imprese intendano investire in Italia e operino in un settore ammissibile.

Anche per i settori produttivi ammessi, i requisiti sono piuttosto ampi, infatti sono compresi quello dell’industria, del commercio, dell’artigianato, dei servizi e del turismo. Risultano inclusi anche i settori dell’agricoltura e dell’allevamento.

I settori produttivi esclusi dal bando solo quelli che riguardano il gioco d’azzardo, il tabacco, le attività che implicano la sperimentazione su animali, quelle che producono armi o materiale bellico e le attività di speculazione immobiliare.

Cosa è possibile finanziare con i fondi BEI e a quanto ammonta il finanziamento

Il bando sui finanziamenti con i fondi BEI fissa delle regole anche in ordine agli interventi ammessi, per i quali si richiede l’agevolazione. Si possono finanziare i progetti di ampliamento e ammodernamento di macchinari, attrezzature e impianti già esistenti e l’acquisto di beni strumentali, di beni ammortizzabili e di tecnologia digitale.

In casi particolari il finanziamento è ammesso anche per aumentare il capitale circolante legato al ciclo commerciale, alla necessità di maggiore liquidità e alla gestione delle scorte.

Per richiedere il finanziamento è necessario rivolgersi alle banche convenzionate, a cui sono stati assegnati i fondi da erogare alle imprese richiedenti. Non è previsto un importo minimo, ma nella maggior parte dei casi si tratta di finanziamenti non inferiori a 100.000€, che in ogni caso non possono superare il tetto dei 12.500.000€.

Il finanziamento richiesto deve inoltre essere compatibile con la situazione economica dell’impresa, in base agli ultimi 2 bilanci presentati.

I vantaggi per le imprese beneficiarie

I finanziamenti BEI per le imprese coprono il 100% delle spese previste dalle imprese per realizzare gli interventi. Questo è di certo il vantaggio principale, perché le aziende non hanno bisogno di investire parte del proprio capitale.

Anche le condizioni del prestito sono piuttosto vantaggiose, infatti i tassi d’interesse sono agevolati e non è prevista l’applicazione dell’imposta sostitutiva.

Alle imprese non è richiesto neanche di anticipare le spese, perché il finanziamento viene erogato in anticipo e in un’unica soluzione. Il soggetto richiedente può quindi contare subito su una maggiore e immediata liquidità, da investire nelle attività ammesse dal bando.

Come accedere ai fondi e quali obblighi tenere a mente

I finanziamenti sono erogati grazie ad un accordo tra la BEI e alcuni gruppi bancari, che lavorano come intermediari. È proprio a questi intermediari che l’impresa deve rivolgersi, presentando tutta la documentazione richiesta dal bando.

In particolare bisogna dimostrare che gli ultimi due bilanci depositati siano positivi e occorre presentare un business plan dal quale risulti che gli utili siano compatibili rispetto al progetto che si vuole realizzare. È richiesta anche l’assenza di segnalazioni alla Centrale dei Rischi.

Si tratta di una procedura a sportello, quindi non è prevista una graduatoria, ma i fondi saranno erogati fino al loro esaurimento. Dopo la concessione del finanziamento, sono previsti anche dei controlli da parte dei funzionari BEI, per verificare che gli interventi siano conformi a quanto previsto nel progetto.

Gli istituti bancari intermediari forniranno inoltre alla BEI tutte le informazioni che riguardano l’impresa e che sono rilevanti ai fini del finanziamento. La trasparenza è quindi una delle condizioni indispensabili affinché la procedura per accedere ai benefici vada a buon fine.