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SACE e SIMEST nel 2026: strumenti e incentivi per esportare (anche negli USA)

Sace-Simest – incentive export per le imprese italiane
17/09/2026

Il 2026 è un anno rilevante per l'export italiano

Le politiche commerciali degli Stati Uniti, le tensioni sui dazi e la volatilità dei mercati emergenti hanno reso l’accesso al credito export una variabile competitiva concreta, non più un elemento accessorio alla pianificazione aziendale.

In questo quadro, SACE e SIMEST hanno aggiornato e integrato la propria offerta, introducendo condizioni più favorevoli per le imprese italiane, con un occhio di riguardo al mercato americano. E, da maggio 2026, un nuovo intervento risponde anche alle pressioni legate ai costi energetici e alla crisi nell’area del Golfo Persico.

Sul fronte del credito, inoltre, Banco BPM e SACE affiancano a questi strumenti una linea di finanziamenti assistiti da Garanzia Internazionalizzazione, dedicata alle PMI e alle Mid-Cap esportatrici o inserite in filiere a vocazione internazionale.

Tanti finanziamenti per ogni esigenza

L'integrazione SACE-SIMEST: come funziona il Contributo Export sul Credito Fornitore

Il meccanismo centrale dell’accordo combina la copertura assicurativa SACE con un contributo SIMEST sullo smobilizzo dei crediti commerciali.

Come funziona in pratica? L’impresa esportatrice emette fattura verso il buyer estero con dilazione di pagamento. SACE assicura il credito contro il rischio di mancato pagamento. SIMEST interviene con un contributo che può arrivare fino al 5% sul costo dello smobilizzo di fatture e titoli di pagamento, alleggerendo l’impatto sul cash flow aziendale.

Le novità operative del 2026

  • Le fatture commerciali sono ora incluse tra i documenti ammissibili al processo di agevolazione
  • Sono stati definiti plafond geografici dedicati per mercati ad alto potenziale: India, America Latina e Ucraina
  • La gestione delle pratiche avviene interamente in digitale tramite il Portale SIMEST.

La Misura USA 2026: cosa prevede e chi può accedervi

Dal 14 gennaio 2026 è operativa la “Misura USA”, un piano straordinario di SIMEST con una dotazione di 200 milioni di euro a valere sul Fondo 394.

L’iniziativa nasce per rispondere alle difficoltà operative che le imprese italiane incontrano sul mercato americano: barriere normative, costi di ingresso elevati, necessità di adeguamento digitale e certificazione dei prodotti.

A chi è rivolta: imprese italiane, con priorità a PMI e Mid-Cap, che abbiano piani concreti di espansione o consolidamento negli Stati Uniti, attraverso strutture commerciali, fiere o potenziamento dell’e-commerce.

Le agevolazioni previste: tabella di sintesi

Strumento Condizione standard Condizione Misura USA
Fondo Perduto Variabile per misura Fino al 10% dell’importo finanziato
Anticipo Liquidità 25% dell’importo Raddoppiato al 50%
Piano di Rimborso Standard Esteso di +2 anni
Controllate USA – Fino a 1 milione EUR per branch o società estere

 

Per le misure legate alla Transizione Digitale o Ecologica, la quota destinabile agli “Ulteriori Investimenti” sale all’80% dell’importo complessivo. Rilevante per imprese che devono adeguare tecnologicamente le proprie sedi operative negli USA.

SIMEST: 800 milioni per le imprese colpite dalla crisi nel Golfo

A partire dal 25 maggio 2026, SIMEST attiva un nuovo intervento straordinario da 800 milioni di euro a sostegno delle imprese italiane colpite dagli effetti della crisi nell’area del Golfo Persico e dall’aumento dei costi energetici.

Le risorse provengono dal Fondo 394/81, gestito da SIMEST in convenzione con la Farnesina, e sono destinate alle imprese esportatrici e alle loro fornitrici dirette.

La nuova linea "Energia per la Competitività Internazionale"

Il cuore del pacchetto, attivato nell’ambito dello strumento “Transizione Digitale ed Ecologica”, è rivolto alle imprese che hanno registrato un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato di almeno il 10% a causa del conflitto.

Condizioni previste per PMI e imprese esportatrici:

  • Contributo a fondo perduto fino al 30% per le PMI (20% per le altre imprese)
  • Finanziamenti fino al 90% per il rafforzamento patrimoniale
  • Possibilità di destinare fino a 1,5 milioni di euro a incrementi di capitale e supporto alle società controllate
  • Anticipo fino al 50%
  • Durata dei finanziamenti fino a 8 anni

Rafforzamento della misura per le imprese energivore

In parallelo, viene potenziata anche la misura dedicata alle imprese energivore, i settori più esposti al caro energia, con condizioni migliorative per sostenere continuità operativa e capacità di investimento:

  • Contributo a fondo perduto fino al 20%
  • Esenzione dalla prestazione delle garanzie
  • Finanziamenti fino al 90% per il rafforzamento patrimoniale
  • Incremento fino a 1,5 milioni di euro della quota destinabile alla capitalizzazione delle controllate
  • Anticipo elevato fino al 50%
  • Estensione della durata dei finanziamenti fino a 8 anni

Quando e come presentare la domanda

Finestra temporale: dal 25 maggio 2026 al 31 dicembre 2026

Modalità: domande presentate esclusivamente tramite il Portale SIMEST (simest.it), senza procedura cartacea.

Come accedere: il processo passo dopo passo

  1. Verifica dell’ammissibilità: controllare i requisiti dimensionali e di fatturato estero tramite il Portale SIMEST
  2. Copertura SACE: stipulare la polizza assicurativa sul credito export prima di presentare la domanda
  3. Presentazione digitale: la domanda va inviata esclusivamente tramite il Portale SIMEST; non è prevista procedura cartacea
  4. Cumulo delle agevolazioni: è possibile combinare più misure del Fondo 394, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa UE sugli aiuti di Stato

Garanzia Internazionalizzazione SACE: i finanziamenti Banco BPM per i mercati esteri

  • La Garanzia Internazionalizzazione è lo strumento con cui SACE garantisce i finanziamenti bancari destinati alla crescita delle imprese italiane sui mercati esteri e nelle filiere a vocazione internazionale. Banco BPM e SACE la rendono disponibile a PMI e Mid-Cap attraverso una linea di finanziamento dedicata: la garanzia è rilasciata ai sensi dell’art. 6, comma 9-bis, del Decreto Legge 269 del 30 settembre 2003, convertito con modificazioni dalla Legge 326 del 24 novembre 2003 e successive modificazioni.La differenza rispetto ai contributi SIMEST descritti sopra è il punto di applicazione: i contributi agiscono sul costo dell’operazione, la garanzia agisce sull’accesso al credito. Riducendo il rischio in capo alla banca, amplia lo spazio di affidamento disponibile per l’impresa e rende finanziabili progetti che sul solo merito creditizio ordinario risulterebbero più difficili da strutturare.

Chi può accedere ai finanziamenti garantiti da SACE

La garanzia è destinata a PMI e imprese Mid/Large con sede legale o stabile organizzazione in Italia, appartenenti a qualsiasi settore oppure a specifiche filiere a vocazione internazionale. Rientrano nel perimetro, in particolare:

  • le imprese che realizzano subforniture a clienti italiani impegnati in forniture verso clienti esteri
  • le imprese che forniscono beni o servizi a un Export Champion, ossia una media o grande impresa con quota export pari ad almeno il 40% del fatturato
  • le imprese che investono all’estero o in Italia nell’ambito di un piano di crescita internazionale

Gli interventi possono essere realizzati anche per il tramite di controllate o collegate estere di gruppi italiani, con l’impresa estera in qualità di debitore.

Che cosa si intende per filiera a vocazione internazionale

Per filiera a vocazione internazionale si intende una filiera appartenente a uno dei seguenti settori: agroalimentare, abbigliamento, arredo, automazione (meccanica strumentale), automotive, economia dello spazio e della difesa, economia blu e cantieristica, energia, infrastrutture e costruzioni, digitale e microelettronica, logistica integrata, siderurgia e metallurgia, chimica e farmaceutica, packaging.

È un perimetro rilevante perché apre l’accesso anche alle imprese che non esportano direttamente: è sufficiente fornire un capofila italiano impegnato sui mercati esteri.

Le finalità ammesse: internazionalizzazione diretta e indiretta

Internazionalizzazione diretta

  • investimenti all’estero, come insediamenti produttivi, acquisizioni strategiche, acquisto di macchinari, immobili e attrezzature
  • approntamento di forniture o produzioni destinate all’estero
  • investimenti in Italia che abilitano piani di crescita sui mercati internazionali, inclusi ampliamenti produttivi, ricerca e sviluppo e brevetti

Internazionalizzazione indiretta

  • approntamento di subforniture a un cliente italiano per specifiche forniture o produzioni destinate all’estero
  • investimenti in Italia funzionali a realizzare forniture a un capofila italiano nell’ambito di una filiera a vocazione internazionale
  • approntamento di forniture a un capofila italiano nell’ambito delle filiere a vocazione internazionale

Iter Standard e iter Custom: le due modalità a confronto

Il canale di accesso alla garanzia è il portale SACE. Le condizioni contrattuali e il premio SACE possono essere predefiniti sulla base della convenzione sottoscritta tra Banco BPM e SACE oppure, per importi superiori a 5 milioni di euro e scadenze oltre gli 8 anni, negoziati caso per caso secondo l’approccio Custom.

Caratteristica Iter Standard Iter Custom
Importo dell’operazione Fino a 5 milioni di euro Oltre 5 milioni di euro
Durata Fino a 8 anni Oltre 8 anni
Copertura massima della garanzia Fino al 70% Fino all’80%
Condizioni economiche Predefinite dall’Accordo Quadro SACE – Banco BPM Negoziate caso per caso
Processo Digitale, tramite portale SACE Strutturazione dedicata
Perimetro Debitore italiano, esclusa la finanza strutturata Tutte le altre casistiche

 

Elementi comuni alle due modalità: in entrambi i casi sono previsti un parere preliminare di SACE sulla valutazione del profilo di rischio dell’impresa, una due diligence approfondita sulla pratica e una percentuale di garanzia non predeterminata, che SACE definisce caso per caso.

La componente ESG: indicatori di sostenibilità e costo del finanziamento

Banco BPM ha costruito il prodotto prevedendo la possibilità di associare al finanziamento indicatori di sostenibilità (KPI ESG) concordati con l’impresa. Al raggiungimento degli obiettivi nei tempi stabiliti può corrispondere una mitigazione del costo del finanziamento, secondo quanto definito nel contratto.

L’inserimento dei KPI ESG è facoltativo e la loro definizione dipende dal settore e dal profilo dell’impresa. La concessione del finanziamento e le condizioni economiche applicate restano in ogni caso subordinate alla valutazione del merito creditizio da parte della Banca e al rilascio della garanzia da parte di SACE.

Per approfondire:

  • Portale SIMEST: https://www.simest.it
  • SACE – Soluzioni per l’Export: https://www.sace.it

FAQ - Domande Frequenti

Sì, entro i massimali definiti dalle circolari operative e nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato. La verifica va fatta misura per misura, poiché alcune hanno vincoli specifici di cumulo.

Le imprese esportatrici e le loro fornitrici dirette che abbiano registrato un incremento dei costi energetici o una riduzione del fatturato di almeno il 10% per effetto della crisi nell’area del Golfo Persico. Le domande sono aperte dal 25 maggio al 31 dicembre 2026.

Il contributo SIMEST è calcolato sul costo effettivo dello smobilizzo (interessi e commissioni bancarie). Il tasso massimo agevolabile e la percentuale di copertura dipendono dalla durata della dilazione e dal Paese del buyer. I dettagli operativi sono disponibili nelle circolari aggiornate sul Portale SIMEST.

È la garanzia che SACE rilascia agli istituti bancari accreditati per facilitare l’accesso al credito delle imprese italiane che investono all’estero o operano in filiere a vocazione internazionale. La copertura arriva fino al 70% del finanziamento nell’iter Standard e fino all’80% nell’iter Custom, con percentuale definita da SACE caso per caso.

Sì. Rientrano nel perimetro le imprese che realizzano subforniture verso clienti italiani impegnati in forniture estere e quelle che forniscono un capofila italiano all’interno di una filiera a vocazione internazionale, anche in assenza di export diretto.

L’iter Standard riguarda operazioni fino a 5 milioni di euro e 8 anni di durata, con debitore italiano e condizioni predefinite da accordo quadro. Tutte le altre casistiche, compresi gli importi superiori e le operazioni con debitore estero, seguono l’iter Custom, negoziato caso per caso.

Il nostro team dedicato alle imprese può affiancarti nella valutazione degli strumenti più adatti alla tua operatività, nella strutturazione del dossier e nel raccordo con SACE e SIMEST.

 

 

 

L’articolo è di carattere divulgativo aggiornato alla data di pubblicazione. Per conoscere l’offerta della Banca consulta l’area Prodotti.

 

 

“Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali ed economiche si rinvia ai Fogli Informativi disponibili in Filiale e sul sito www.bancobpm.it. L’erogazione dei finanziamenti è subordinata alla normale istruttoria della Banca.”

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