Dopo quanto si può chiedere un altro prestito se ne ho già uno in corso?

Nella vita capita a tutti di avere dei periodi in cui ci si trova a dover fare i conti con delle spese non previste. Per far fronte a questo bisogno di maggior liquidità, un soggetto può essere spinto a richiedere un prestito pur avendone già uno in corso. Non è semplice però capire quanto tempo debba passare perché si possa procedere con la richiesta di un secondo prestito.

A questo quesito non c’è infatti una risposta univoca, in quanto si rende necessario che vengano effettuate delle scrupolose verifiche, da parte degli istituti di credito, relative alla situazione finanziaria del debitore, soprattutto per quanto riguarda la regolarità nei pagamenti delle rate e per eventuali situazioni debitorie pregresse.

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Dopo quanto tempo si può chiedere un altro prestito?

Se una richiesta di prestito non va a buon fine, è necessario dunque capire quali siano state le ragioni del rifiuto. Per il richiedente è molto importante sapere i motivi che hanno portato la banca a negare il prestito: così avrà la possibilità di intervenire per “correggere gli errori” prima di ripresentare una nuova richiesta.

Se, per esempio, il rifiuto del credito è provocato da un reddito ritenuto insufficiente, è consigliabile avanzare una richiesta di importo inferiore o, in alternativa, chiedere un prestito con garante una persona di famiglia, tramite una fideiussione, che risponderà dell’obbligazione in caso di inadempimento del debitore principale.

Inoltre, prima di inoltrare una nuova richiesta di prestito, è necessario attendere trenta giorni, in quanto il rifiuto viene annotato nella banca dati del Sistema di Informazioni Creditizie, il cosiddetto SIC, ed è visibile da tutte le banche e le società finanziarie. Durante tale lasso di tempo, qualsiasi richiesta di prestito è probabile venga nuovamente rifiutata. In generale è importante dunque rispettare sempre i due principali requisiti per ottenere un prestito: il rapporto rata-reddito e la regolarità nei pagamenti.

Requisiti necessari per ottenere un nuovo prestito:

Il rapporto rata-reddito

Per il soggetto debitore, ottenere un secondo prestito mentre è ancora in corso il primo comporta un ulteriore esborso finanziario che, per essere affrontato adeguatamente, necessita di un adeguato rapporto rata-reddito.

Le banche e le finanziarie, infatti, quando istruiscono la pratica di finanziamento, utilizzano lo stesso metodo di calcolo applicato al momento dell’erogazione del primo prestito, in base al quale la rata (o le rate) da pagare mensilmente non dovranno essere superiori al 25%-30% dello stipendio stesso del debitore.

Per fare un esempio pratico, se percepisco un reddito mensile di 1.200 euro, sarà finanziabile per un importo con rata mensile di circa 300-350 euro, cioè il 25%-30% del reddito stesso.
Se il primo prestito comporta una rata che raggiunge già tale importo, difficilmente la banca concederà al richiedente un secondo finanziamento; se, invece, la rata del primo è inferiore, il richiedente riuscirà probabilmente ad ottenere un secondo prestito. L’importante è che la somma delle rate dei due finanziamenti non superi la percentuale del 25%-30% del reddito mensile percepito.

L’ente erogante il prestito, in fase di istruttoria, non considera quindi il numero dei prestiti già in essere, bensì il rapporto tra il reddito disponibile e il totale delle rate da pagare ogni mese, da parte del debitore.

Regolarità nei rimborsi

Dopo aver esaminato il primo elemento necessario per ottenere un altro prestito quando non è ancora terminato il rimborso del primo, ovvero il rapporto rata-reddito, è importante soffermarsi sul secondo elemento fondamentale che viene tenuto in considerazione dalle banche e dalle finanziarie: la regolarità nei pagamenti dei precedenti prestiti.

Gli istituti di credito danno ovviamente maggior fiducia a coloro che pagano regolarmente le rate, ponendo particolare attenzione sia al rapporto rata-reddito che all’atteggiamento del cliente.
Infatti, alcuni clienti, pur avendo la disponibilità economica per far fronte al pagamento delle rate, garantita da un buon rapporto tra rata da pagare e reddito percepito, preferiscono soddisfare altre necessità prima di onorare i loro debiti. Questa tipologia di clienti non è gradita alle finanziarie che, per individuarli, si rivolgono alla centrale dei rischi.

La centrale dei rischi della Banca d’Italia è un sistema informativo dove vengono registrate tutte le informazioni sui crediti e sulle garanzie concesse dalle banche e dalle finanziarie ai loro clienti.
Le informazioni presenti all’interno di questo sistema permettono alle banche di verificare la storia creditizia del richiedente e, di conseguenza, nell’ipotesi in cui un cliente richieda un prestito avendo un passato di buon pagatore, avrà maggiore possibilità di accedere ad un nuovo finanziamento, mentre in caso contrario potrebbe essere negato.

Chiedere un altro prestito: come procedere

Ricapitolando, le banche hanno a disposizione due parametri fondamentali per valutare il rischio: il primo è un dato oggettivo che si basa sul rapporto rata-reddito, mentre il secondo è soggettivo, in quanto l’atteggiamento della banca rispetto all’assunzione del rischio dipende dalla valutazione soggettiva sul soggetto richiedente, che può anche variare da banca a banca.

Per la richiesta di un secondo prestito conviene dunque prendere in considerazione come primo istituto quello dove si ha già in corso un debito: l’istituto erogante potrebbe anche decidere di sommare il debito residuo del primo prestito a quello in richiesta in modo da dare la possibilità al richiedente di avere un unico prestito, eventualmente con una scadenza più lunga e quindi con delle rate che rientrano nel corretto rapporto rata-reddito.

Esiste, infatti, la possibilità di fare il consolidamento debiti, una formula che permette di unire gli eventuali prestiti in essere e rimborsarli tramite un’unica rata. Rivolgersi al proprio consulente di fiducia può essere una buona soluzione per valutare tutte le opzioni e scegliere quella più adatta al proprio caso specifico.

 

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni economiche di tutte le tipologie di mutuo fare riferimento alle Informazioni Generali sul Credito Immobiliare offerto a Consumatori disponibili presso le filiali della banca e sul sito bancobpm.it alla sezione “Trasparenza”.

L’erogazione del finanziamento è subordinata alla normale istruttoria da parte della banca. Il credito è garantito da un’ipoteca sul diritto di proprietà o su altro diritto reale avente per oggetto un bene immobile residenziale.

Per quanto riguarda i prodotti Ducato ricordiamo che la richiesta di prestito è soggetta ad approvazione di Agos Ducato.

Sul sito www.bancobpm.it e in filiale sono disponibili gratuitamente su richiesta della clientela il modulo “informazioni europee di base sul credito ai consumatori” (S.e.c.c.i.) e la copia del testo contrattuale. La flessibilità può essere esercitata nel rispetto dei limiti contrattualmente previsti, in caso di regolarità dei pagamenti e rimborso tramite addebito diretto in conto corrente SDD.

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