Imposta sostitutiva mutuo: cos’è, come si calcola e quando aumenta

Dal 1973 esiste un’imposta che si applica su tutti i mutui. Si tratta dell’imposta sostitutiva, che in realtà viene applicata su tutti i tipi di finanziamento conclusi in Italia che hanno una durata superiore ai 18 mesi.

Questa imposta deve essere pagata da chi riceve il finanziamento, ma è la banca o la finanziaria che concede il prestito a versarla all’erario. Quando viene erogata la somma richiesta, infatti, ne verrà trattenuta una percentuale; questa sarà poi versata al fisco dall’istituto finanziatore che agisce in qualità di sostituto d’imposta.

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L’agevolazione per la prima abitazione

Quando parliamo dell’acquisto di un immobile destinato ad uso abitativo che beneficia delle agevolazioni previste per la prima casa, l’imposta ammonta allo 0,25% della somma finanziata. Negli altri casi l’aliquota dell’imposta sostitutiva è pari al 2%.

Non è soltanto necessario che si tratti della prima casa di chi richiede il mutuo; occorre rispettare tutti i criteri per le agevolazioni sull’acquisto dell’abitazione principale: il trasferimento della residenza, la categoria catastale dell’immobile ed il possesso di diritti reali su altri immobili.

Come si calcola

La percentuale va applicata sul totale della somma richiesta. Questa va divisa per 100 e moltiplicata per 2, nel caso si tratti di un mutuo “normale”, oppure divisa per 100 e moltiplicata per 0,25 se ci sono i presupposti per ricevere l’agevolazione “prima casa”.

Esempio:

  • Mutuo dal valore di 80.000 euro per l’acquisto di una seconda casa: l’imposta ammonterà a 80.000/100 x 2, cioè 600 euro. La banca li verserà all’erario ed erogherà al cliente 78.400 euro.
  • Mutuo dal valore di 80.000 euro per l’acquisto di una prima casa, secondo i criteri previsti dalla legge finanziaria. L’imposta ammonterà a 80.000/100 x 0,25, cioè 200 euro. La banca li verserà all’erario ed erogherà al cliente 79.800 euro.

Quando non si parla di abitazioni, l’imposta sostitutiva è invece sempre allo 0,25%. Vale, ad esempio, per i prestiti personali concessi per l’acquisto di un’automobile o di altri beni. La stessa aliquota è prevista anche sui finanziamenti per l’acquisto di terreni ed immobili ad uso commerciale.

L’applicazione dell’imposta sostitutiva è alternativa al regime fiscale ordinario ed evita il pagamento di altri adempimenti, quali le imposte ipotecarie, l’imposta di registro, l’imposta di bollo, le imposte catastali e le tasse sulle concessioni governative.

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