Mutuo acquisto e ristrutturazione: quando conviene?

Chi vuole acquistare una nuova casa spesso si orienta verso immobili datati che hanno già 50 anni o più ma che permettono, proprio perché ormai vecchi e da sistemare, di risparmiare parecchi soldi.

Queste scelte sono senz’altro impegnative dato che richiedono un intervento di ristrutturazione che, a sua volta, comporta vari costi, la scelta di architetto, di una ditta edile e di altre figure necessarie per i lavori.

In casi come questo la soluzione migliore potrebbe essere il cosiddetto mutuo acquisto e ristrutturazione. Si tratta di una soluzione combinata che potrebbe rivelarsi perfetta per coprire anche i costi dei lavori successivi all’acquisto.

Prima di procedere, una perizia da parte di personale esperto stabilirà il valore della casa al momento dell’acquisto e il costo dei lavori per la ristrutturazione.

Acquisto o ristrutturazione?

Mutuo acquisto e ristrutturazione prima casa: come funziona

Solitamente il mutuo acquisto e ristrutturazione prima casa prevede che l’importo finanziato sia erogato in più tranche, in funzione sia dell’acquisto dell’immobile sia dello stato avanzamento lavori di ristrutturazione.

Nel caso si voglia mantenere la caratteristica di fondiarietà del mutuo l’importo finanziato si dovrà mantenere nel limite dell’80% del prezzo di acquisto dell’immobile o del suo valore di stima prima dell’inizio della ristrutturazione e dei lavori necessari per l’ammodernamento della casa.

I tassi di interesse per questo tipo di mutuo possono essere:

Una volta stabilita la tipologia di mutuo desiderata è meglio iniziare a raccogliere tutta la documentazione necessaria e procedere con la richiesta.

Il mutuo per ristrutturazione prima casa: quali documenti servono?

Il mutuo per ristrutturazione prima casa, per essere ottenuto, prevede che venga presentata all’istituto bancario tutta la documentazione necessaria alla valutazione dello stesso.

La somma finalizzata alla ristrutturazione dell’immobile può essere richiesta presentando apposita documentazione fra cui:

  • valutazione dell’immobile da parte di un perito tecnico autorizzato;
  • agibilità della casa;
  • visura catastale dell’immobile;
  • fattura pro-forma dei lavori che si devono eseguire;
  • progetto di un architetto o geometra in cui sono ben visibili le opere e modifiche si dovranno eseguire.

In alcuni casi, come spiegato anche in questo articolo sul mutuo ristrutturazione, gli istituti di credito possono chiedere anche ulteriori documenti come la domanda di inizio lavori, DIA o SCIA, ovvero i documenti redatti da un tecnico abilitato e depositati presso il comune a cui fa capo l’immobile.

Se la documentazione menzionata vi sembra “troppa” sappiate che è fondamentale fornirla alla banca, innanzitutto per concedervi il mutuo ristrutturazione e poi per permettere all’istituto di credito di valutare il possibile incremento di valore dell’immobile al termine delle opere da eseguire.

Il mutuo ristrutturazione prima casa ha generalmente tassi di interesse più convenienti rispetto a quelli che si possono avere su un prestito personale con la stessa finalità. Inoltre, quando si richiede questo tipo di mutuo è bene sapere che si possono anche detrarre gli interessi passivi e gli oneri accessori. Va’ però tenuto presente che la detrazione è concessa solo se la stipula del contratto di mutuo avviene nei sei mesi precedenti all’inizio dei lavori e solo dal proprietario o da chi ha diritto reale sull’immobile, oltre al mutuo su abitazione principale.

Mutuo acquisto e contestuale ristrutturazione: è davvero la soluzione più vantaggiosa?

In definitiva, possiamo affermare che il mutuo acquisto e contestale ristrutturazione può essere vantaggioso qualora si desideri acquistare un immobile già esistente ma che necessita di riqualificazione, migliorie o ampliamento (se possibile da catasto).

È bene tener presente che il mutuo acquisto e ristrutturazione viene concesso sì in un’unica soluzione, ma viene stipulato sulla base di due valori: il valore dell’immobile e il valore preventivo dei lavori di ristrutturazione. Proprio per questo motivo, una parte di quanto erogato dall’istituto di credito dovrà essere utilizzata per l’acquisto mentre la restante per le opere di ristrutturazione.

Questa soluzione non può essere considerata come la più vantaggiosa per tutti, dipende dalle necessità specifiche del mutuatario. In linea di massima possiamo però affermare che:

  • mutuo acquisto e ristrutturazione: è vantaggioso per chi necessita di acquistare e contestualmente ristrutturare un immobile;
  • mutuo prima casa: è vantaggioso per chi necessita solo di acquistare un immobile che è anche la prima casa.

Se non sei sicuro che la soluzione mutuo e ristrutturazione prima casa faccia al caso tuo, chiedere la consulenza di un esperto del settore è senz’altro la cosa migliore. Con un consulente potrai valutare le varie forme di mutuo, i tassi di interesse, le possibilità di rimborso rateale al fine di trovare la formula più adatta alle tue esigenze e quelle della tua famiglia.

 

 

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni economiche di tutte le tipologie di mutuo fare riferimento alle Informazioni Generali sul Credito Immobiliare offerto a Consumatori disponibili anche presso le filiali della banca.

L’erogazione del finanziamento è subordinata alla normale istruttoria da parte della banca. Il credito è garantito da un’ipoteca sul diritto di proprietà o su altro diritto reale avente per oggetto un bene immobile residenziale.

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