Rinegoziare la durata di un mutuo in corso

I mutui sono contratti molto lunghi, che arrivano a impegnare il mutuatario per dieci o vent’anni. Nel mentre possono succedere tante cose, a volte cose importanti che rendono necessaria una rinegoziazione del mutuo.

In Italia è possibile cambiare la durata di un mutuo in corso in maniera piuttosto semplice; esistono persino diversi modi per farlo, che possono portare a un vantaggio anche sul fronte del tasso di interesse.

Questo nuovo articolo è dedicato proprio al cambiamento della durata di un mutuo già attivo: vedremo le possibili soluzioni, anticiperemo le obiezioni dell’istituto di credito e scopriremo quali sono i requisiti affinché l’operazione vada a buon fine.

Vorresti cambiare il tuo mutuo?

Come si ottiene il cambiamento della durata del mutuo?

A questa domanda esiste più di una sola risposta.

Prima di tutto possiamo rivolgerci al nostro attuale istituto di credito. Non è necessario cambiare banca: attraverso una rinegoziazione dei termini, si può ottenere una nuova formula più adatta alle nostre esigenze.

La banca ascolterà la nostra richiesta e stabilirà se concedere l’approvazione della richiesta, soprattutto attraverso i criteri che analizzeremo meglio nel prossimo paragrafo.

Il secondo modo di procedere è la surroga. Questa operazione, per gli effetti del decreto Bersani, è del tutto gratuita per tutti i mutuatari. Con la surroga potremo passare, senza costi, a una nuova banca per proseguire il pagamento del mutuo con dei termini diversi.

Con la surroga si può passare anche a un’offerta più conveniente, ma non soltanto. Quando il mutuo viene trasferito presso la nuova banca, tra i vari termini che possono essere rivisti, c’è anche la durata del finanziamento.

Entrambe queste opzioni ci permettono di ottenere l’effetto desiderato. C’è di più: se giochiamo bene le nostre carte, è possibile anche abbassare il tasso del mutuo e passare a una formula a tasso fisso o variabile.

Nei paragrafi successivi ci occuperemo di confrontare le due soluzioni, analizzando i vantaggi e gli svantaggi comportati da entrambe.

Pro e contro della rinegoziazione del mutuo

Rinegoziare il mutuo è la scelta più facile, se così possiamo dire. Non ci richiede di passare a un nuovo istituto di credito, operazione che per quanto gratuita porta con sé delle incertezze. In fondo, se ci siamo sempre trovati bene con la nostra banca, potremmo non voler cambiare.

Di solito le banche si mostrano favorevoli alla rinegoziazione. Meglio aiutare un cliente a ottenere ciò che desidera, piuttosto che costringerlo a scegliere la surroga e perderlo.

A questo proposito, il nostro istituto di credito si dimostrerà più favorevole se abbiamo altri prodotti attivi oltre al mutuo. Magari siamo già clienti della banca in altre forme, perché abbiamo presso di essa il nostro conto corrente e/o un deposito titoli.

Più sono forti i legami commerciali tra noi e la banca, più è probabile che la nostra richiesta vada a buon fine.

In sede di rinegoziazione, possiamo anche avanzare delle altre richieste. Magari i tassi di interesse di mercato si sono abbassati, rendendo il nostro mutuo poco conveniente rispetto a quelli che vengono offerti oggi.

In questo caso è anche possibile chiedere un abbassamento del tasso di interesse o dello spread applicato. Non è detto che l’istituto di credito accetti, ma è molto probabile. Di solito la proposta non viene adeguata ai tassi attuali più convenienti, ma c’è sempre margine per ottenere un piccolo sconto.

Ad ogni modo, dobbiamo ricordare che la banca non è tenuta a rinegoziare il mutuo. Si tratta di una libera trattativa tra due parti, che possono o meno trovare un punto di incontro.

Pro e contro della surroga

La surroga è l’opzione meno immediata, ma anche quella che ci permette di ottenere più vantaggi. Può essere richiesta facilmente presso ogni istituto di credito, passando a un’altra banca che offre condizioni migliori.

Quando passiamo a un’altra banca, possiamo scegliere l’offerta più conveniente tra tutte quelle disponibili. Il nostro istituto di credito, per quanto disposto a negoziare con noi, sarà difficilmente intenzionato ad adattare la sua proposta al miglior tasso disponibile in commercio.

Certo, bisognerà fare un percorso più lungo. Sarà necessario confrontare le diverse offerte, informarci, parlare con le banche che ci interessano maggiormente e predisporre la burocrazia per il passaggio del mutuo da un istituto all’altro.

Una volta completato questo processo, però, possiamo approfittare di un duplice beneficio. Da una parte possiamo avere i costi in assoluto più bassi in termini di interessi, dall’altra possiamo anche approfittarne per cambiare la durata del mutuo in corso.

Non solo, ma ci sono altri termini che abbiamo modo di cambiare tramite la surroga. Possiamo ottenere una diminuzione dei costi amministrativi dovuti per l’incasso rata o ancora possiamo passare da un tasso fisso a uno variabile e viceversa.

Nel complesso non possiamo definire una soluzione nettamente “migliore”. A seconda delle nostre esigenze, dovremo scegliere il metodo che fa maggiormente al caso nostro. Vale sempre la pena, comunque, dare modo alla nostra banca attuale di rinegoziare i termini con noi.

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