Surroga del prestito: tutte le alternative possibili

A volte può capitare, purtroppo, che i prestiti  arrivino a pesare sulle famiglie più del previsto: i costi imprevisti sono sempre dietro l’angolo e di frequente vanno ad aggiungersi a condizioni debitorie già in essere gravando sulla sostenibilità degli impegni economici presi. In questi casi, ricorrere alla propria banca o finanziaria per poter rivedere le condizioni del prestito può essere la soluzione ideale, capace di alleggerire l’impegno preso.

Realizza i tuoi progetti!

“Surroga” del prestito: le soluzioni per sostituire un finanziamento

L’opportunità di sostituire il prestito in corso con un finanziamento a condizioni migliorative che lo rendano più sostenibile nelle rate di rimborso è reale, basta informarsi circa le varie possibilità offerte dal mercato e dai tanti istituti di credito. Pur non esistendo una vera e propria surroga del prestito, esistono valide soluzioni alternative come la rinegoziazione del prestito, la cessione del quinto, il consolidamento debiti e il trasloco del prestito.

Rinegoziare il prestito

Una soluzione abbastanza semplice è quella di chiedere la rinegoziazione  del prestito presso lo stesso istituto di credito che lo ha erogato. Rinegoziare un prestito vuol dire modificarne le condizioni previste dal contratto:

  • modifica del tasso di interesse;
  • modifica del numero delle rate previste dal piano di ammortamento, allo scopo di allungare la durata e abbassare l’importo della rata.

Con la rinegoziazione è dunque possibile “personalizzare” maggiormente il proprio prestito secondo le modalità ritenute più convenienti e sostenibili dal cliente in pieno accordo con la banca interessata. La rinegoziazione e la revisione dell’importo delle rate possono essere davvero una valida alternativa per assicurarsi il rispetto dei pagamenti previsti dal piano di ammortamento.

La cessione del quinto

La cessione del quinto  è una forma di finanziamento che fa parte della categoria dei prestiti personali. Si tratta di un tipo di prestito che può essere impiegato per sostituire dei finanziamenti in corso, riservato ai lavoratori dipendenti (statali e privati) e ai pensionati e da estinguersi con trattenute dirette sullo stipendio o sulla pensione. Con la cessione del quinto i lavoratori dipendenti pubblici e privati e i pensionati possono quindi chiedere un prestito non finalizzato con un comodo e semplice piano di rimborso del capitale. Una forma di credito al consumo caratterizzata da una rata il cui importo non può superare un quinto (1/5) della retribuzione netta mensile.

La cessione del quinto è un prestito a tasso fisso con rimborso a rate costanti, con il datore di lavoro direttamente deputato al versamento delle rate a favore dell’istituto di credito interessato. Per accedervi, i lavoratori dipendenti pubblici o privati devono avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato e un’anzianità minima. La somma massima finanziabile è connessa direttamente al livello di retribuzione e all’anzianità di lavoro del soggetto interessato. Non possono accedere alla formula della cessione del quinto i lavoratori autonomi e i liberi professionisti.

In genere poi, le aziende presso cui i richiedenti lavorano devono soddisfare dei criteri di ammissibilità (numero minimo di dipendenti, un certo capitale sociale, etc.). Si tratta quindi di una pratica di credito al consumo garantita dall’automaticità dei rimborsi, un aspetto che tutela gli istituti erogatori del credito e lascia ampi margini di flessibilità al momento della valutazione delle domande di finanziamento.

Consolidamento debiti

Come evitare di mettere a rischio il regolare versamento delle rate in caso di difficoltà?

Per scongiurarne il rischio di insolvenze e per riequilibrare rapidamente la propria situazione economica è possibile trasferire dei prestiti già in corso attraverso un’altra forma di finanziamento prevista dal mercato: il prestito per consolidamento debiti.

Questa forma di finanziamento permette di raggruppare tutti i prestiti già in essere in un unico nuovo finanziamento con una nuova durata, generalmente più lunga, in modo da assicurarsi rate mensili nettamente più sostenibili da parte dei consumatori. Anche il consolidamento debiti non è quindi una “surroga del prestito” ma un’opportunità che permette di contrastare il sovraindebitamento.

Per ottenere un prestito per consolidamento debiti è necessario soddisfare alcuni specifici requisiti:

  • età anagrafica tra i 18 e i 75 anni;
  • essere titolare di un reddito da lavoro dipendente, autonomo, o da pensione
  • mancanza di protesti e pignoramenti.

Il consolidamento debiti è una forma di finanziamento che può essere concessa solo nei casi in cui i contratti dei prestiti già formalizzati prevedano l’estinzione anticipata del prestito. Questa condizione è necessaria in quanto, con il consolidamento, è prevista l’estinzione di vecchi prestiti.

L’accorpamento dei debiti in un unico finanziamento permette di corrispondere all’istituto di credito una sola rata, più sostenibile, con un’unica e comoda scadenza.

Trasloco dei prestiti

Negli ultimi anni la maggiore semplicità di trasferimento dei prestiti ha spalancato la strada anche alla pratica del “trasloco”. Un processo differente da quello relativo ai mutui  perché più facile e immediato: basterà ricorrere a una banca con tassi d’interesse più favorevoli e farne richiesta. Una volta richiesto il conteggio per estinguere il finanziamento in atto, quest’ultimo viene completamente rimborsato con l’accesso al nuovo prestito.

Le banche generalmente propongono con il “trasloco” delle condizioni molto interessanti per i nuovi clienti, come promozioni a tassi agevolati.

“Surroga” del prestito: conclusioni

Il rifinanziamento di un prestito è una pratica molto comune in Italia e spesso favorevole perché consente agli interessati di concordare con gli istituti di credito nuove e più favorevoli condizioni contrattuali.

Grazie alla presenza sul mercato di ottime banche e finanziarie pronte a soddisfare con professionalità le richieste dei clienti, la rinegoziazione dei prestiti, la cessione del quinto, il consolidamento debiti e il trasloco dei prestiti rappresentano tutte delle reali opportunità per migliorare le condizioni e la sostenibilità di finanziamenti già formalizzati precedentemente.

Riepilogando, l’utente potrà valutare se estinguere i finanziamenti precedenti, abbattere i costi accessori o quantomeno contenerli, fruire di tassi d’interesse più vantaggiosi e beneficiare di eventuali promozioni finanziarie.

 

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni economiche di tutte le tipologie di mutuo fare riferimento alle Informazioni Generali sul Credito Immobiliare offerto a Consumatori disponibili presso le filiali della banca e sul sito bancobpm.it alla sezione “Trasparenza”.

L’erogazione del finanziamento è subordinata alla normale istruttoria da parte della banca. Il credito è garantito da un’ipoteca sul diritto di proprietà o su altro diritto reale avente per oggetto un bene immobile residenziale.

Per quanto riguarda i prodotti Ducato ricordiamo che la richiesta di prestito è soggetta ad approvazione di Agos Ducato.

Sul sito www.bancobpm.it e in filiale sono disponibili gratuitamente su richiesta della clientela il modulo “informazioni europee di base sul credito ai consumatori” (S.e.c.c.i.) e la copia del testo contrattuale. La flessibilità può essere esercitata nel rispetto dei limiti contrattualmente previsti, in caso di regolarità dei pagamenti e rimborso tramite addebito diretto in conto corrente SDD.

Banco bpm
Realizza i tuoi progetti!