Accredito dello stipendio: come richiederlo sul conto corrente

L’accredito dello stipendio è il modo più comodo per ricevere il proprio reddito da lavoro. Liberandosi dei contanti o dell’incombenza di scambiare un assegno, il dipendente riceve il denaro direttamente sul conto corrente, senza neppure doversi recare in filiale.

Il decreto Salva Italia, elaborato dal governo Monti, ha introdotto l’obbligo per i lavoratori dipendenti di aprire un conto corrente bancario o postale per ricevere l’accredito dello stipendio e della pensione INPS per importi superiori a 1000 euro. Questa misura ha lo scopo di migliorare la tracciabilità del denaro e di contrastare l’evasione fiscale. Tutte le banche offrono questa possibilità ai propri clienti. Richiedere l’accredito è semplice, e una volta effettuata la richiesta, il datore di lavoro provvederà a trasferire le somme dovute tramite bonifico bancario o versamento allo sportello.

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Accredito dello stipendio: di cosa si tratta?

Come anticipato, richiedere l’accredito dello stipendio comporta il ricevimento della busta paga mensile direttamente sul conto corrente. Quando il dipendente presenta al datore di lavoro una richiesta di accredito dello stipendio, deve solo compilare un modulo nel quale è indicato l’IBAN del proprio conto corrente. Il datore di lavoro provvederà quindi a versare le somme dovute, facendo un versamento allo sportello o più semplicemente con un bonifico bancario.

Il denaro sarà disponibile sul conto corrente in tempi rapidi e il dipendente non dovrà neanche recarsi allo sportello bancario. Per verificare la correttezza dell’accredito, potrà controllare la lista degli ultimi movimenti o chiedere un estratto conto, così da avere sempre sotto controllo la propria situazione finanziaria.

Come impostare l’accredito dello stipendio sul proprio conto corrente

La procedura per ottenere l’accredito dello stipendio sul conto corrente è molto semplice. In genere la comunicazione al datore di lavoro degli estremi del conto corrente avviene al momento dell’assunzione e i dati vanno inseriti nello stesso modulo da inviare al centro per l’impiego.

Se il dipendente dovesse cambiare istituto di credito e per una qualunque ragione volesse comunicare il cambio del proprio IBAN, può farlo in qualunque momento. In questo caso non ha motivo di temere un ritardo nell’accredito dello stipendio, perché il datore di lavoro è in ogni caso tenuto a rispettare le tempistiche pattuite per il pagamento.

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