Calcolo rata e tasso d'interesse del prestito: come fare?

Il prestito è un prodotto creditizio molto utilizzato che consente a un privato o a un’azienda di accedere alla liquidità necessaria per realizzare un progetto o raggiungere un obiettivo, come l’acquisto di un’auto, di una vacanza, la gestione di una spesa improvvisa o l’esecuzione di un investimento mirato volto a migliorare la produzione.

Per ottenere un prestito, normalmente è necessario rivolgersi a un istituto di credito o a una società finanziaria. Una volta ricevuta la somma richiesta, essa dev’essere restituita secondo quanto stabilito dal piano di ammortamento, generalmente in un arco di tempo non superiore ai 10 anni.

Il rimborso avviene secondo rate mensili pre-calcolate in funzione del tasso d’interesse applicato. Scopriamo ora nel dettaglio come quantificare la rata mensile e come stabilire il tasso d’interesse di un prestito.

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Calcolo Rata Prestito: come fare?

Il prestito può essere finalizzato o non finalizzato, il che significa che la banca o chi per essa, può concederlo per l’acquisto di un bene specifico oppure senza alcuna finalità espressa. In entrambi i casi, andrà fissato il tasso d’interesse dal quale dipende l’importo della rata, calcolata anche sulla base della durata scelta.

Nella stragrande maggioranza dei casi, in Italia i prestiti vengono proposti con piano di ammortamento alla francese dove l’importo della rata rimane costante ma la quota capitale (rimborso della somma richiesta) cresce nel corso del piano di ammortamento, mentre la quota interessi decresce. Con il metodo francese, in pratica, all’inizio del piano di ammortamento si rimborsano più interessi mentre nella fase finale si rimborsa più capitale.

Come si calcola il tasso di interesse di un prestito

Il tasso d’interesse rappresenta la somma corrisposta a titolo di detenzione del capitale erogato con il prestito.

Gli interessi corrisposti sono la moltiplicazione di 3 variabili e più precisamente di:

  1. capitale richiesto in prestito
  2. durata del prestito
  3. tasso applicato al prestito

Con capitale si intende l’importo richiesto (es. 10.000 €), la durata sono il totale degli anni in cui prevediamo di dilazionare le rate per ripagare la somma di denaro avuta dalla banca, mentre il tasso applicato è la somma in più da pagare maturata sull’importo erogato. Nello specifico, il TAN (Tasso Annuo Nominale) esprime in percentuale e su base annua gli interessi relativi al prestito; il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) indica invece il costo totale del prestito, comprensivo di tutte le spese obbligatorie a esso connesse.

Il risultato di questo calcolo vi restituirà l’ammontare totale degli interessi che, sommato poi al capitale del prestito personale richiesto, vi darà il cosiddetto “montante”, ovvero il capitale complessivo da restituire.

Calcolo degli interessi sulla rata del prestito personale: un esempio pratico

Ipotizziamo un prestito di 10.000 € con interessi al 12% per un periodo di 45 giorni. Il calcolo da eseguire è il seguente:

(10.000 * 12 * 45)/36.500 = 147,95

L’importo ottenuto è l’interesse mensile da corrispondere all’istituto bancario o finanziaria.

Un altro modo per conoscere e calcolare in maniera precisa il tasso d’interesse di un prestito è quello di leggere l’informativa precontrattuale nella quale, per normativa, devono essere indicati tutti i  parametri utili al cliente per valutare nel dettaglio la bontà del prestito. Al calcolo della rata, infatti, occorre sommare anche quei costi e quelle spese accessorie comprese nel TAEG, il quale offre una valutazione realistica di quello che effettivamente l’utente pagherà ogni mese.

Regolarità nei rimborsi

Dopo aver esaminato il primo elemento necessario per ottenere un altro prestito quando non è ancora terminato il rimborso del primo, ovvero il rapporto rata-reddito, è importante soffermarsi sul secondo elemento fondamentale che viene tenuto in considerazione dalle banche e dalle finanziarie: la regolarità nei pagamenti dei precedenti prestiti.

Gli istituti di credito danno ovviamente maggior fiducia a coloro che pagano regolarmente le rate, ponendo particolare attenzione sia al rapporto rata-reddito che all’atteggiamento del cliente.
Infatti, alcuni clienti, pur avendo la disponibilità economica per far fronte al pagamento delle rate, garantita da un buon rapporto tra rata da pagare e reddito percepito, preferiscono soddisfare altre necessità prima di onorare i loro debiti. Questa tipologia di clienti non è gradita alle finanziarie che, per individuarli, si rivolgono alla centrale dei rischi.

La centrale dei rischi della Banca d’Italia è un sistema informativo dove vengono registrate tutte le informazioni sui crediti e sulle garanzie concesse dalle banche e dalle finanziarie ai loro clienti.
Le informazioni presenti all’interno di questo sistema permettono alle banche di verificare la storia creditizia del richiedente e, di conseguenza, nell’ipotesi in cui un cliente richieda un prestito avendo un passato di buon pagatore, avrà maggiore possibilità di accedere ad un nuovo finanziamento, mentre in caso contrario potrebbe essere negato.

Chiedere un altro prestito: come procedere

Ricapitolando, le banche hanno a disposizione due parametri fondamentali per valutare il rischio: il primo è un dato oggettivo che si basa sul rapporto rata-reddito, mentre il secondo è soggettivo, in quanto l’atteggiamento della banca rispetto all’assunzione del rischio dipende dalla valutazione soggettiva sul soggetto richiedente, che può anche variare da banca a banca.

Per la richiesta di un secondo prestito conviene dunque prendere in considerazione come primo istituto quello dove si ha già in corso un debito: l’istituto erogante potrebbe anche decidere di sommare il debito residuo del primo prestito a quello in richiesta in modo da dare la possibilità al richiedente di avere un unico prestito, eventualmente con una scadenza più lunga e quindi con delle rate che rientrano nel corretto rapporto rata-reddito.

Esiste, infatti, la possibilità di fare il consolidamento debiti, una formula che permette di unire gli eventuali prestiti in essere e rimborsarli tramite un’unica rata. Rivolgersi al proprio consulente di fiducia può essere una buona soluzione per valutare tutte le opzioni e scegliere quella più adatta al proprio caso specifico.

 

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale. Per le condizioni economiche di tutte le tipologie di mutuo fare riferimento alle Informazioni Generali sul Credito Immobiliare offerto a Consumatori disponibili presso le filiali della banca e sul sito bancobpm.it alla sezione “Trasparenza”.

L’erogazione del finanziamento è subordinata alla normale istruttoria da parte della banca. Il credito è garantito da un’ipoteca sul diritto di proprietà o su altro diritto reale avente per oggetto un bene immobile residenziale.

Per quanto riguarda i prodotti Ducato ricordiamo che la richiesta di prestito è soggetta ad approvazione di Agos Ducato.

Sul sito www.bancobpm.it e in filiale sono disponibili gratuitamente su richiesta della clientela il modulo “informazioni europee di base sul credito ai consumatori” (S.e.c.c.i.) e la copia del testo contrattuale. La flessibilità può essere esercitata nel rispetto dei limiti contrattualmente previsti, in caso di regolarità dei pagamenti e rimborso tramite addebito diretto in conto corrente SDD.

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