Tutte le tempistiche quando si vuole comprare casa

L’acquisto di una casa è un’operazione che richiede tempo. Ma quanto? In questa guida vogliamo indicare tutti i passaggi necessari, ed il tempo che trascorre mediamente tra l’uno e l’altro.

Non tutte le compravendite sono uguali, però ci sono dei fattori che possono influenzare notevolmente le tempistiche: ad esempio, l’ottenimento di un mutuo o il fatto di comprare casa a un’asta giudiziaria.

In questa guida prenderemo in considerazione le compravendite con e senza mutuo, mentre per le case acquistate all’asta giudiziaria puoi trovare informazioni dettagliate in questa guida.

Bisogna notare che anche la complessità della compravendita, il tempo a disposizione dei due contraenti, la quantità di impegni del notaio e tanti altri piccoli aspetti possono influenzare le tempistiche in modo considerevole.

Onde evitare di dare una risposta troppo sommaria, andremo a esaminare i singoli passaggi e le tempistiche medie per ognuno di essi.

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Proposta d’acquisto e compromesso immobiliare

La prima operazione da effettuare per acquistare una casa è solitamente firmare la proposta d’acquisto, con la quale si presenta un’offerta vincolante al venditore. All’interno della proposta, di solito, viene indicato un termine massimo per l’accettazione; non ci sono limiti fissati per legge, ma di solito sono 10-15 giorni.

Per preparare la proposta il tempo necessario è di 1-15 giorni, a seconda della sua complessità e della necessità di coinvolgere un notaio nella stesura del testo.

Il venditore dell’immobile potrebbe comunque decidere di controfirmarla subito, per cui per questo passaggio non è strettamente necessario aspettare che si raggiunga il termine previsto.

In alcuni casi la proposta d’acquisto contiene già tutte le caratteristiche necessarie per sostituirsi al preliminare di vendita vero e proprio (il compromesso immobiliare), per cui la fase successiva è direttamente l’ottenimento del mutuo o il rogito.

In altri casi, invece, è necessario passare prima attraverso il compromesso immobiliare. In altri casi ancora non si firma alcuna proposta d’acquisto, ma direttamente il compromesso; questi sono aspetti che possono effettivamente influenzare il tempo necessario per la compravendita.

Molto spesso il preliminare di compravendita viene preparato dal notaio, che fisserà l’appuntamento con le due parti a distanza di 10-30 giorni dalla richiesta.

Si possono abbreviare i tempi scegliendo di fare una scrittura privata tra le due parti, eventualmente autenticata dal notaio o registrata presso l’Agenzia delle entrate. In questo caso possiamo considerare sufficiente una settimana per il completamento dell’attività.

Il caso di richiesta di un mutuo

Se l’acquirente necessita di un mutuo per poter acquistare l’immobile, i tempi diventano necessariamente più lunghi. Bisognerà infatti attendere che la banca proceda con la delibera prima di poter procedere.

È bene che questo sia anche esplicitato all’interno della proposta d’acquisto e/o del preliminare di vendita, che andrebbero subordinati all’ottenimento del mutuo se è necessario per l’acquirente ottenerne uno.

I passaggi fondamentali sono:

  • La presentazione dei documenti necessari in Banca;
  • La valutazione preventiva della documentazione da parte dell’istituto di credito;
  • La valutazione dell’immobile in oggetto;
  • L’offerta vincolante della banca a concedere il mutuo;
  • Stipula dell’atto notarile.

Tutto questo procedimento può richiedere mediamente un paio di mesi. In ogni caso ci si può informare preventivamente dalla banca a cui si intende richiedere il mutuo sulle sue tempistiche medie.

Il rogito

L’ultima fase dell’acquisto di un immobile è il rogito. Con questo atto si trasferisce, in modo ufficiale e definitivo, la proprietà dell’immobile dal cessionario all’acquirente. L’atto deve essere preparato con grande cura dal notaio, operazione che immancabilmente richiede tempo.

Quasi sempre, all’interno del compromesso immobiliare o della proposta d’acquisto, il venditore ed il compratore si accordano anche sulla data entro la quale deve essere stipulato l’atto notarile. Questo si fa per dare una garanzia all’acquirente, dal momento in cui si è già impegnato a versare una caparra nel momento della proposta o del preliminare.

La scelta della data in cui stipulare il rogito non è semplice da prevedere. Entrambe le parti, infatti, hanno dei compiti importanti da assolvere nel frattempo:

  • Il compratore deve riuscire a trovare la somma necessaria per concludere l’acquisto, che specialmente in caso fosse necessario un mutuo puòrichiedere alcuni mesi;
  • Il venditore, se non è un costruttore edile, deve trovare, se si tratta della sua prima casa, un altro immobile in cui trasferirsi. Anche questa operazione non è cosa di poco conto, specie se la ricerca non è ancora incominciata al momento del preliminare o della proposta d’acquisto.

Tenendo conto anche di questo ultimo passaggio, possiamo riassumere i tempi necessari per comprare casa in questo modo:

  • 2-3 mesi se è necessario un mutuo;
  • 4-5 mesi se il cessionario non ha ancora identificato l’immobile in cui intende trasferirsi.

Bisogna comunque notare che sono tempistiche “standard”, per cui alcune compravendite immobiliari potrebbero risolversi in meno o più tempo. In ultima analisi sta alle due parti che si stanno accordando decidere quanto affrettare il passo dei singoli passaggi.

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