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Frode Man-in-the-Browser: cos’è e come difendere il conto

frode "man in the browser"
13/08/2026

La frode Man-in-the-Browser è un attacco informatico che colpisce chi usa l’home banking. Un malware si installa nel dispositivo e modifica le operazioni bancarie durante l’invio, senza che l’utente se ne accorga. La pagina che vedi resta quella originale della banca. I dati che arrivano alla banca possono essere diversi da quelli che hai digitato.

Cos'è la frode Man-in-the-Browser

Nella frode Man-in-the-Browser (MitB) un malware si installa sul computer o sullo smartphone della vittima. L’infezione avviene spesso tramite email con allegati infetti o tramite software scaricato da fonti non sicure.

Il malware agisce dentro il browser. Intercetta le operazioni che fai su siti legittimi, inclusi quelli bancari. Non serve rubare le tue credenziali. Il malware modifica i dati mentre li invii, ad esempio l’IBAN del beneficiario o l’importo di un bonifico.

Per un professionista o una piccola impresa che gestisce pagamenti frequenti da home banking aziendale, il rischio economico di un singolo attacco può essere più alto rispetto a un conto privato, per via degli importi medi più elevati.

Come funziona l'attacco

Il meccanismo si divide in tre fasi.

  • Infezione del dispositivo: Il malware entra tramite email di phishing, allegati infetti o download da siti non affidabili.
  • Attesa e monitoraggio: Il malware resta inattivo finché non rileva l’accesso a un sito bancario.
  • Manipolazione dell’operazione: Quando invii un bonifico, il malware modifica IBAN o importo prima che il dato arrivi alla banca. Tu vedi sullo schermo i dati corretti che hai digitato. La banca riceve dati diversi.

Questo rende la frode Man-in-the-Browser diversa dal phishing classico. Non ti chiede di inserire le credenziali su un sito falso. Agisce su un sito vero, quello della tua banca.

Perché la frode Man-in-the-Browser è difficile da individuare

Tre fattori rendono questo attacco particolarmente insidioso.

  • Avviene su siti legittimi e non su pagine clone.
  • Non richiede il furto diretto delle credenziali di accesso.
  • Può aggirare alcuni sistemi di autenticazione, se non abbinati a una verifica separata dell’operazione.

L’utente non percepisce anomalie evidenti durante la navigazione. Il browser sembra funzionare normalmente. Per questo il riconoscimento dei segnali indiretti diventa fondamentale.

I segnali di allarme da riconoscere

Alcuni indizi possono far sospettare una frode Man-in-the-Browser in corso.

  • Transazioni confermate con importi o beneficiari diversi da quelli inseriti.
  • Notifiche bancarie (SMS, app, email) che non coincidono con l’operazione digitata.
  • Rallentamenti o comportamenti anomali del browser durante l’accesso all’home banking.
  • Richieste frequenti e non richieste di aggiornamento o installazione di componenti.

Prima di confermare un’operazione, verifica sempre che la tipologia di bonifico, l’importo siano corretti.

Se l’autorizzazione avviene tramite SMS, controlla i dati del beneficiario riportati nel messaggio contenente l’OTP; se avviene tramite App, verifica attentamente le informazioni presenti nella schermata di riepilogo prima di confermare.

Cosa fare se sospetti una frode Man-in-the-Browser

Se noti uno di questi segnali, agisci subito.

  • Interrompi l’operazione in corso, senza confermare ulteriori passaggi.
  • Contatta la banca e chiedi il blocco dei canali di pagamento coinvolti.
  • Esegui una scansione completa del dispositivo con un software antivirus aggiornato.
  • Cambia le credenziali di accesso da un dispositivo sicuro e non compromesso.
  • Segnala l’accaduto alle autorità competenti, se la frode ha causato un danno economico.

Come prevenire la frode Man-in-the-Browser

La prevenzione riduce in modo significativo il rischio di essere colpiti.

  • Verifica sempre i dati riportati nel messaggio OTP prima di confermare un’operazione.
  • Mantieni sistema operativo, browser e antivirus sempre aggiornati.
  • Evita di aprire link o allegati provenienti da mittenti sconosciuti o sospetti.
  • Usa l’autenticazione forte e attiva le notifiche di conferma per ogni operazione disposta.
  • Per operazioni finanziarie sensibili, preferisci un dispositivo dedicato, usato solo per l’home banking.

DOMANDE FREQUENTI

È un attacco informatico in cui un malware installato sul dispositivo modifica le operazioni bancarie online durante l’invio, ad esempio cambiando IBAN o importo di un bonifico, senza che l’utente se ne accorga.

No. A differenza del phishing classico, la frode MitB non richiede il furto diretto delle credenziali. Agisce direttamente sui dati dell’operazione, dentro un sito bancario legittimo.

I segnali principali sono transazioni con importi o beneficiari diversi da quelli inseriti, notifiche bancarie non coerenti con l’operazione svolta e comportamenti anomali del browser.

Interrompi subito l’operazione, contatta la banca per bloccare i canali di pagamento, esegui una scansione del dispositivo e cambia le credenziali da un dispositivo sicuro.

L’autenticazione forte riduce il rischio ma non lo elimina del tutto. Il malware può aggirare alcuni sistemi di autenticazione se non abbinati a una verifica separata dei dati dell’operazione, come il controllo scrupoloso del messaggio OTP.

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L’articolo è di carattere divulgativo aggiornato alla data di pubblicazione. Per conoscere l’offerta della Banca consulta l’area Prodotti.

 

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