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Indice VIX: cos’è, come funziona e come interpretarlo

indice vix
10/09/2026

L’indice VIX misura la volatilità implicita delle opzioni sull’indice S&P 500, riflettendo l’aspettativa di fluttuazioni di mercato future. Vuoi saperne di più?
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Il nome ufficiale dell’indice è CBOE VIX  (Chicago Board Options Exchange Volatility Index): è calcolato e pubblicato dal CBOE, la borsa di opzioni statunitense che lo ha introdotto nel 1993. Il calcolo si basa sui prezzi delle opzioni call e put sull’S&P 500 — comprese le scadenze mensili e quelle settimanali — ponderati su un ampio intervallo di strike price, in modo da stimare la volatilità attesa a 30 giorni.

L’indice VIX è spesso indicato come “indice della paura” perché tende ad aumentare quando gli investitori sono preoccupati o nervosi riguardo alle prospettive del mercato azionario americano.

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Come viene calcolata la volatilità attesa?

Il calcolo considera i prezzi di numerose opzioni call e put sull’S&P 500, caratterizzate da differenti prezzi di esercizio. Tali quotazioni vengono aggregate per stimare la volatilità annualizzata attesa dal mercato su un orizzonte temporale di circa 30 giorni.

Il valore del VIX non rappresenta quindi una previsione puntuale dell’andamento dell’indice americano, ma una stima dell’ampiezza delle possibili oscillazioni attese.

Come si interpretano i valori del VIX

Quando il VIX è sopra i 30 punti, ci sono aspettative di forti fluttuazioni dei prezzi, indicando un periodo di maggiore incertezza o potenziale instabilità nei mercati.

Al contrario, quando il VIX è sotto i 20 punti, si presume che gli investitori percepiscano un ambiente di mercato relativamente stabile.

Nel lungo periodo, il valore medio dell’indice si è collocato intorno ai 19-20 punti.

I record storici dell'indice VIX

Nella sua storia, il VIX ha toccato livelli particolarmente elevati in coincidenza con le fasi di maggiore stress dei mercati finanziari: durante la crisi finanziaria globale ha raggiunto una chiusura record di 80,86 punti il 20 novembre 2008, mentre nel marzo 2020, all’inizio della pandemia di Covid-19, ha toccato una chiusura di 82,69 punti. Più di recente, nell’aprile 2025 l’indice ha superato quota 60 punti in seguito alle tensioni commerciali legate ai nuovi dazi statunitensi. Questi episodi confermano il ruolo del VIX come indicatore sintetico del sentiment degli investitori, più che come strumento di previsione.

Nei periodi di maggiore preoccupazione, gli investitori tendono ad acquistare più opzioni per proteggere i propri portafogli da eventuali ribassi. L’aumento della domanda può far salire i prezzi delle opzioni e, di conseguenza, il livello di volatilità implicita espresso dal VIX.

L’indicatore tende quindi a muoversi rapidamente in presenza di eventi inattesi, tensioni economiche o forti oscillazioni dei mercati, per poi diminuire quando l’incertezza si attenua.

VIX e altri indici di volatilità nel mondo

Come detto l’indice VIX nello specifico riflette la volatilità attesa del mercato azionario americano, ma esistono indici di volatilità simili che svolgono la stessa funzione su altri mercati: ad esempio, l’equivalente europeo si chiama VSTOXX e misura la volatilità implicita delle opzioni sull’indice Euro Stoxx 50.

I due indicatori possono muoversi in modo simile durante eventi di portata globale, ma possono anche mostrare andamenti differenti quando le fonti di incertezza riguardano soprattutto gli Stati Uniti o l’Europa.

Monitorare l’andamento del VIX può quindi essere utile per farsi un’idea del sentiment degli investitori sui mercati americani, anche se — come ogni indicatore di mercato — non ha valore predittivo assoluto.

DOMANDE FREQUENTI

Il CBOE (Chicago Board Options Exchange) è la borsa di opzioni statunitense che nel 1993 ha introdotto e tuttora calcola l’indice VIX, il più noto tra gli indici di volatilità dei mercati finanziari.

Misura la volatilità implicita attesa dal mercato per i successivi 30 giorni, sulla base dei prezzi delle opzioni sull’S&P 500. Non rappresenta la volatilità storica già registrata.

No. Un VIX elevato segnala aspettative di forti oscillazioni, ma non indica con certezza la direzione futura del mercato. La volatilità può accompagnare sia movimenti negativi sia recuperi molto rapidi.

 

 

 

L’articolo è di carattere divulgativo aggiornato alla data di pubblicazione. Per conoscere l’offerta della Banca consulta l’area Prodotti.

 

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