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Prestito con delega: cos’è la delega di pagamento e come funziona

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29/07/2026

Il prestito con delega, anche noto come delega di pagamento, è una tipologia di finanziamento basato sul pagamento rateale, con scadenze mensili. Questa forma di prestito può affiancare una in essere, portando la quota cedibile dello stipendio al 40%.

Per questo motivo il prestito con delega è noto anche come doppio quinto perché permette al diretto interessato di ottenere un secondo finanziamento, sulla base di quanto permesso dall’ordinamento italiano.

Possono accedere alla delega di pagamento i lavoratori dipendenti assunti a tempo indeterminato da Enti Pubblici, Ministeriali, Parapubblici e da Amministrazioni che hanno stretto una convenzione prevista dall’intermediario finanziario e accetti la delega di pagamento.

La concessione del finanziamento resta comunque subordinata alla valutazione del merito creditizio del richiedente e alle politiche della banca o della finanziaria.

Questa forma di prestito può essere richiesta presso banche e finanziarie che lo propongono nella loro offerta commerciale.

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Come funziona il prestito con delega

Il rimborso del prestito avviene tramite trattenuta diretta in busta paga, effettuata dal datore di lavoro e versata all’istituto finanziatore.

A differenza della cessione del quinto, tuttavia, la delega di pagamento richiede normalmente il consenso del datore di lavoro, oltre alla valutazione dell’ente finanziatore.

La rata della delega di pagamento può affiancarsi a quella della cessione del quinto, arrivando complessivamente fino a una trattenuta massima che, nei casi previsti, può raggiungere il 40% dello stipendio netto.

Il tasso d’interesse

Il prestito con delega prevede un tasso d’interesse fisso, quindi l’importo della rata risulterà costante per l’intero piano di rimborso del debito contratto. Il beneficiario del finanziamento conoscerà anticipatamente l’ammontare della rata che a fine mese verrà versata in automatico dal suo datore di lavoro nelle casse dell’erogante e avrà così l’opportunità di pianificare la movimentazione di denaro, gestendo in modo efficiente le uscite.

Il TAN e il TAEG, rispettivamente Tasso Annuo Nominale e Tasso Annuo Effettivo Globale, ovvero l’indicatore che misura il costo complessivo del credito comprensivo anche di interessi e spese accessorie, come da prassi, vanno indicati in maniera chiara e trasparente nella documentazione precontrattuale e contrattuale che le parti sono tenute a sottoscrivere.

Le garanzie richieste nella delega di pagamento

Nel caso del prestito con delega, è prevista una polizza assicurativa contro il rischio di morte e di perdita del posto di lavoro.

Inoltre, con il prestito con delega non occorre far riferimento ai garanti.

L’importo massimo erogabile con il prestito

Il prestito con delega prevede degli importi che vanno da 2.500 a 8.00 euro, ma il massimo erogabile viene definito tenendo in considerazione una serie di aspetti che le banche e/o le finanziarie valutano al momento della richiesta:

  • L’ammontare del TFR già maturato;
  • L’anzianità lavorativa del dipendente;
  • L’ammontare dello stipendio mensile del lavoratore, dato decisivo per determinare il limite massimo del finanziamento. Quanto maggiore sarà lo stipendio, tanto maggiore sarà la rata da rimborsare, che deve corrispondere al massimo ai 2/5.

La durata del finanziamento

Per quanto riguarda la durata del finanziamento ottenibile con il prestito delega si va da un intervallo di tempo minimo pari a 24 mesi sino a un lasso di tempo massimo pari a 120 mesi. Il richiedente può deciderne la durata precisa in base delle proprie esigenze, compatibilmente con l’importo della rata e con la data di pensionamento, anche se i dipendenti ministeriali hanno la facoltà di trasferire il finanziamento sulla pensione e talvolta anche alcuni dipendenti pubblici.

I requisiti per richiedere il prestito con delega

Quali sono i requisiti per poter formulare la richiesta di prestito con delega? Il target di questo finanziamento è costituito principalmente dai lavoratori dipendenti, assunti con contratto a tempo indeterminato presso Amministrazioni pubbliche o parapubbliche che hanno fatto un accordo scritto con la società erogante per regolamentare gli aspetti economici e procedurali del finanziamento. L’adesione alla convezione è volontaria per il datore di lavoro.

Denominatore comune di questi beneficiari è che possono contare su entrate certe, che dovranno comunque garantire la possibilità di far fronte a una rata pari a 2/5 dello stipendio netto, senza alcun intoppo.

Questa tipologia di prestito, a differenza di quanto avviene nel caso della cessione del quinto, non ha nel proprio target i pensionati e i dipendenti privati. Possono, invece, beneficiare del prestito con delega anche coloro che in passato hanno avuto problemi di affidabilità creditizia. Le garanzie di pagamento sono date, dal fatto che la trattenuta sulla busta paga è automatica (previo assenso da parte del datore di lavoro).

Quando richiedere la delega di pagamento?

In genere, la delega di pagamento viene richiesta dai lavoratori pubblici e parapubblici nel momento in cui essi hanno già attiva una cessione del quinto ma necessitano di liquidità extra.

La cessione del quinto in corso viene bloccata e subentra in quel momento un nuovo finanziamento: la delega di pagamento. Il richiedente ottiene così della liquidità aggiuntiva per fronteggiare le spese impellenti, concludere un acquisto o supportare i suoi progetti e, solo a quel punto, parte il nuovo piano di rimborso.

Se il dipendente ha dei finanziamenti in corso presso vari istituti di credito, può rinegoziarli con un nuovo finanziatore che, dopo averli saldati e cancellati tutti, potrà avviare la cessione del doppio quinto. Avere diversi finanziamenti attivi presso più di un istituto di credito non costituisce perciò alcun tipo di ostacolo, dal momento che potranno essere accorpati in un’unica soluzione che sarà appunto il prestito con delega.

I vantaggi del prestito con delega

Tra i vantaggi del prestito con delega riscontriamo sicuramente la possibilità di accedere a un finanziamento con tempi accorciati rispetto al passato.

Se il richiedente possiede i requisiti richiesti e la pratica viene approvata dall’intermediario finanziario, l’importo viene generalmente erogato in un’unica soluzione sul conto corrente.

Questa verrà così erogata in un’unica soluzione sul suo conto corrente, anche in pochi giorni lavorativi.

L’ente finanziatore, ovviamente, dovrà effettuare i controlli del caso e accertarsi che il richiedente possa mantenere un tenore di vita dignitoso con il 60% rimanente del proprio stipendio. I controlli possono risultare più approfonditi rispetto ad altre forme di credito, anche in ragione della natura automatica della trattenuta in busta paga.

Il rimborso avverrà in automatico: sarà direttamente il datore di lavoro a trattenere dalla busta paga finanziamento, versandola all’istituto finanziatore secondo quanto stabilito nel contratto. Il richiedente non correrà così alcun rischio di imbattersi in problemi burocratici dovuti a dimenticanze, pagamenti tardivi, documenti non inoltrati o ricevuti in tempo.

L’estinzione anticipata del prestito con delega

Il prestito con delega può essere estinto anticipatamente nei casi previsti dalla normativa vigente e dalle condizioni contrattuali. In caso di estinzione anticipata, il cliente può avere diritto alla riduzione del costo complessivo del credito per gli interessi e gli oneri maturati nel periodo residuo del finanziamento, secondo quanto previsto dalla normativa applicabile.

La rinegoziazione del prestito con delega

L’istituto di credito può decidere di rinegoziare il prestito con delega, qualora vi sia l’assoluta regolarità dei pagamenti fino alla data in cui avviene la richiesta. In questo caso, il rinnovo viene accordato, ma solo nel caso in cui siano già trascorsi almeno i 2/5 della durata del piano di rimborso originario, vale a dire il 40% della durata totale prevista per la restituzione.

DOMANDE FREQUENTI

La cessione del quinto è un finanziamento a sé, disciplinato dal D.P.R. 180/1950, con rata trattenuta direttamente in busta paga fino a un quinto dello stipendio netto. Il prestito con delega si affianca a una cessione del quinto già attiva, portando la trattenuta complessiva fino al 40% dello stipendio: per questo è chiamato anche doppio quinto.

L’importo massimo finanziabile è di 80.000 euro, ma dipende da stipendio, anzianità lavorativa e TFR maturato del richiedente: la rata complessiva, sommata a quella dell’eventuale cessione del quinto già in corso, non può superare i 2/5 (40%) dello stipendio netto.

 

Possono richiederlo i lavoratori dipendenti, pubblici o parapubblici, con contratto a tempo indeterminato. A differenza della cessione del quinto, il prestito con delega non è generalmente accessibile ai pensionati.

Sì: l’articolo 125-sexies del Testo Unico Bancario riconosce il diritto all’estinzione anticipata, totale o parziale, con una riduzione del costo del credito proporzionale alla vita residua del contratto.

 

 

 

L’articolo è di carattere divulgativo aggiornato alla data di pubblicazione. Per conoscere l’offerta della Banca consulta l’area Prodotti.

 

 

Messaggio pubblicitario a finalità promozionale. Per le condizioni contrattuali si rinvia ai fogli informativi e/o alla documentazione contrattuale disponibili sul sito www.bancobpm.it e presso le filiali della Banca.

L’erogazione del finanziamento è subordinata alla normale istruttoria da parte della banca. Il credito è garantito da un’ipoteca sul diritto di proprietà o su altro diritto reale avente per oggetto un bene immobile residenziale.

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