Cos'è il prestito con delega detto anche doppio quinto?

21/12/2022

Il prestito con delega, anche noto come delega di pagamento, è una tipologia di finanziamento basato sul pagamento rateale, con scadenze mensili. Questa forma di prestito affianca la cessione del quinto e può portare la quota cedibile dello stipendio al 40%.

Per questo motivo il prestito con delega è noto anche come doppio quinto perché permette al diretto interessato di ottenere un secondo finanziamento, sulla base di quanto permesso dall’ordinamento italiano.

Possono accedere alla delega di Pagamento i lavoratori dipendenti di Amministrazioni pubbliche o private e affinché si possa perfezionare è necessario che, preliminarmente, venga stabilita convenzione da parte del soggetto erogante con l’Amministrazione di appartenenza.

Questa forma di prestito può essere richiesta presso banche e finanziarie che lo propongono nella loro offerta commerciale.

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Il funzionamento del prestito con delega

Il Prestito con delega è una forma di finanziamento che rende possibile l’addebito in busta paga di una rata, in affiancamento ad altre eventualmente già presenti, sino al complessivo limite massimo di 2/5 dello stipendio netto.

Il tasso d’interesse del prestito con delega

Nel caso del prestito con delega, il tasso d’interesse è sempre fisso, quindi l’importo della rata risulterà costante per l’intero piano di rimborso del debito contratto. Il beneficiario del finanziamento conoscerà anticipatamente l’ammontare della rata che a fine mese verrà versata in automatico dal suo datore di lavoro nelle casse dell’erogante e avrà così l’opportunità di pianificare la movimentazione di denaro, gestendo in modo efficiente le uscite.

Il TAN e il TAEG, come da prassi, vanno indicati in maniera chiara e trasparente nella documentazione precontrattuale e contrattuale che le parti sono tenute a sottoscrivere.

Le garanzie richieste nella delegazione di pagamento

L’unica garanzia da sottoscrivere, nel caso del prestito con delega, è quella della polizza assicurativa contro il rischio di morte e di perdita del posto di lavoro.

Inoltre, con il prestito con delega non occorre far riferimento ai garanti.

L’importo massimo erogabile con il prestito con delega

L’importo massimo erogabile con il prestito con delega viene definito tenendo in considerazione una serie di aspetti che le banche e/o le finanziarie valutano al momento della richiesta:

  • L’ammontare del TFR già maturato;
  • L’anzianità lavorativa del dipendente;
  • L’ammontare dello stipendio mensile del lavoratore, dato decisivo per determinare il limite massimo del finanziamento. Quanto maggiore sarà lo stipendio, tanto maggiore sarà la rata da rimborsare, che deve corrispondere al massimo ai 2/5.

La durata del finanziamento

Per quanto riguarda la durata del finanziamento ottenibile con il prestito delega si va da un intervallo di tempo minimo pari a 24 mesi sino a un lasso di tempo massimo pari a 120 mesi. Il richiedente può deciderne la durata precisa in base delle proprie esigenze, compatibilmente con l’importo della rata e con la data di pensionamento, anche se i dipendenti ministeriali hanno la facoltà di trasferire il finanziamento sulla pensione e talvolta anche alcuni dipendenti pubblici.

La durata del finanziamento

Per quanto riguarda la durata del finanziamento ottenibile con il prestito delega si va da un intervallo di tempo minimo pari a 24 mesi sino a un lasso di tempo massimo pari a 120 mesi. Il richiedente può deciderne la durata precisa in base delle proprie esigenze, compatibilmente con l’importo della rata e con la data di pensionamento, anche se i dipendenti ministeriali hanno la facoltà di trasferire il finanziamento sulla pensione e talvolta anche alcuni dipendenti pubblici.

I requisiti per richiedere il prestito con delega

Quali sono i requisiti per poter formulare la richiesta di prestito con delega? Il target di questo finanziamento è costituito principalmente dai lavoratori dipendenti, assunti con contratto a tempo indeterminato presso Amministrazioni pubbliche o private. Denominatore comune di questi beneficiari è che possono contare su entrate certe, che dovranno comunque garantire la possibilità di far fronte a una rata pari a 2/5 dello stipendio netto, senza alcun intoppo.

Questa tipologia di prestito, a differenza di quanto avviene nel caso della cessione del quinto, non ha nel proprio target i pensionati. Possono, invece, beneficiare del prestito con delega anche coloro che in passato hanno avuto problemi di affidabilità creditizia. Le garanzie di pagamento sono date, dal fatto che la trattenuta sulla busta paga è automatica (previo assenso da parte del datore di lavoro).

Quando richiedere la delega di pagamento?

In genere, la delega di pagamento viene richiesta dai lavoratori dipendenti nel momento in cui essi hanno già attiva una cessione del quinto ma necessitano di liquidità extra. per saldare altre spese.

La cessione del quinto in corso viene bloccata e subentra in quel momento un nuovo finanziamento: la delega di pagamento. Il richiedente ottiene così della liquidità aggiuntiva per fronteggiare le spese impellenti, concludere un acquisto o supportare i suoi progetti e, solo a quel punto, parte il nuovo piano di rimborso.

Se il dipendente ha dei finanziamenti in corso presso vari istituti di credito, può rinegoziarli con un nuovo finanziatore che, dopo averli saldati e cancellati tutti, potrà avviare la cessione del doppio quinto. Avere diversi finanziamenti attivi presso più di un istituto di credito non costituisce perciò alcun tipo di ostacolo, dal momento che potranno essere accorpati in un’unica soluzione che sarà appunto il prestito con delega.

I vantaggi del prestito con delega

Tra i vantaggi del prestito con delega riscontriamo sicuramente la possibilità di accedere a un finanziamento con tempi accorciati rispetto al passato. Se il richiedente è in possesso di tutti i requisiti indicati nulla dovrebbe poter ostacolare l’ottenimento della somma desiderata. Questa verrà così erogata in un’unica soluzione sul suo conto corrente, anche in pochi giorni lavorativi.

L’ente finanziatore, ovviamente, dovrà effettuare i controlli del caso e accertarsi che il richiedente possa mantenere un tenore di vita dignitoso con il 60% rimanente del proprio stipendio. I controlli, in genere, sono più selettivi rispetto ad altre forme di finanziamento esistenti.

Una volta che il datore di lavoro avrà accettato e sottoscritto questo tipo di prestito, tutto avverrà in automatico: sarà direttamente il datore di lavoro a trattenere il 40% sulla busta paga. Il richiedente non correrà così alcun rischio di imbattersi in problemi burocratici dovuti a dimenticanze, pagamenti tardivi, documenti non inoltrati o ricevuti in tempo.

L’estinzione anticipata del prestito con delega

Il doppio quinto permette di richiedere in qualsiasi momento l’estinzione anticipata, in tutti i casi consentiti dalla Legge.

La rinegoziazione del prestito con delega

L’istituto di credito può decidere di rinegoziare il prestito con delega, qualora vi sia l’assoluta regolarità dei pagamenti fino alla data in cui avviene la richiesta. In questo caso, il rinnovo viene accordato, ma solo nel caso in cui siano già trascorsi almeno i 2/5 della durata del piano di rimborso originario, vale a dire il 40% della durata totale prevista per la restituzione del denaro.

 

 

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L’erogazione del finanziamento è subordinata alla normale istruttoria da parte della banca. Il credito è garantito da un’ipoteca sul diritto di proprietà o su altro diritto reale avente per oggetto un bene immobile residenziale.

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