Come ottenere un mutuo senza garanzie

Le garanzie del mutuo possono essere un problema, specie per i mutuatari più giovani. Se magari il nostro reddito è basso, oppure non è costante, può diventare molto complesso ottenere il via libera della banca.

Bisogna notare, però, che ci sono alcuni accorgimenti con i quali possiamo aumentare le nostre possibilità di successo. Sapendo come una banca valuta le richieste, infatti, potremo fare tutto il possibile per presentarci come clienti validi.

Logicamente non potremo essere sicuri al 100% di vedere approvata la nostra domanda di mutuo. A seconda di quanto deboli siano le garanzie che possiamo offrire, dobbiamo comunque mettere in conto la possibilità di un rifiuto. Seguendo i consigli di questo articolo, in ogni caso, si massimizzano le chances di successo

Ecco i 5 consigli più importanti da tenere a mente.

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1 - Nessun mutuo è realmente senza garanzie

Partiamo da un presupposto importante. Nessun mutuo, a conti fatti, prevede davvero la totale assenza di garanzie. Ricordiamoci che si chiamano “mutui ipotecari” proprio perché, alla base, c’è un immobile ipotecato che rappresenta una garanzia molto forte.

Nel momento in cui viene iscritta l’ipoteca sulla nostra casa, stiamo offrendo la nostra principale garanzia all’istituto di credito. Questo può già suggerirci delle buone occasioni per migliorare l’appetibilità della nostra richiesta.

Come prima cosa, dobbiamo ridurre il più possibile la percentuale del valore dell’immobile che finanziamo attraverso il mutuo. Se vogliamo finanziare il nostro acquisto per l’80% e non abbiamo una stabile situazione lavorativa, le nostre probabilità di successo saranno inevitabilmente basse.

Inoltre ricordiamoci che la banca valuterà la casa non in base al valore a cui la compriamo, ma in base all’esito della perizia di un esperto.

L’esperto ha il compito di giudicare se, qualora non dovessimo riuscire a ripagare il mutuo, la banca riuscirà a vendere quell’immobile ad un prezzo tale da recuperare il suo capitale. Questo significa che, se compriamo casa ad un prezzo basso e acquistiamo un immobile che ha probabilità elevate di rivalutarsi negli anni, la nostra garanzia risulterà più solida.

Quando non abbiamo grandi garanzie da offrire sul piano del reddito, oppure non abbiamo garanzie terze, è davvero importante ottimizzare il valore dell’ipoteca. Dalla scelta stessa dell’immobile fino alla percentuale dell’acquisto che intendiamo finanziare, dobbiamo sforzarci di venire incontro alle esigenze degli istituti di credito.

2 - Addio debiti e massima puntualità nei pagamenti

Un altro fattore che la banca giudicherà è la nostra situazione finanziaria attuale. Ogni debito già contratto e ancora attivo, infatti, finirà per pregiudicare il nostro merito creditizio.

Una cosa semplice ed efficace da fare per migliorare le nostre possibilità di vedere approvata la richiesta, dunque, è quella di estinguere i debiti già in corso. Se stiamo acquistando la nostra macchina a rate o in leasing, se abbiamo attivato prestiti personali o altre forme di finanziamento, meglio saldare tutto prima di fare domanda.

Un altro aspetto da tenere a mente è la puntualità nei pagamenti. Dalle bollette fino alle rate del cellulare, dobbiamo ricordarci di pagare sempre tutto in tempo. Ogni trasgressione rischia di venire registrata e di farci passare per cattivi pagatori.

Disfiamoci anche delle spese inutili o superflue, in modo da consolidare il saldo tra entrate e uscite. Se aumentare le entrate è complesso, ridurre le uscite può essere semplice. Facendo attenzione a come e quanto spendiamo, possiamo liberare una parte importante del nostro reddito da destinare al mutuo.

3 - L’intervento del garante esterno

In alcuni casi è necessario che venga presentato un garante esterno per migliorare la nostra posizione davanti alla banca. Se le nostre garanzie sono insufficienti, questa è l’unica soluzione che può davvero fare la differenza agli occhi di un istituto di credito.

Il ruolo del garante esterno è quello di intervenire, in caso di mancato pagamento delle rate, subentrando al mutuatario. Il garante risponde con tutto il suo patrimonio personale, quindi è una figura importante che deve soppesare molto bene la sua decisione.

La figura di un garante finanziariamente solido, per molti mutui, è il punto di svolta che permette di ottenere l’approvazione della banca.

Supponiamo, ad esempio, che una giovane coppia sia alla ricerca della sua prima casa. Due fidanzati freschi di studi, ancora in cerca di un lavoro stabile, potrebbero avere un brillante futuro davanti a sé con cui costruire un reddito solido. In un primo momento, però, questo reddito manca.

In questo caso potrebbero essere i genitori, ad esempio, a ricoprire il ruolo di garanti. Conoscendo i due ragazzi e confidando nelle loro capacità, potrebbero aver piacere di assumersi questo rischio per coronare il loro sogno di comprare casa. Questo è uno scenario frequente, che giova a tutti: il mutuatario vede approvata la sua richiesta, ma allo stesso tempo la banca può confidare su delle garanzie solide.

4 – Agevolazioni e fondi pubblici

In Italia la prima casa è un tema molto importante, al centro di molte iniziative pubbliche.

Esiste, ad esempio, un fondo di garanzia che permette alle coppie con meno di  35 anni di ottenere un mutuo a tasso agevolato; il fondo garantisce anche per il 50% del valore del mutuo, ed essendo un’entità statale la sua è una garanzia molto forte.

Questo è solo un esempio. Dalle associazioni di categoria alle iniziative dei singoli territori, esistono molti aiuti di questo tipo che vengono incontro agli aspiranti mutuatari.

Spesso esistono delle forme di tutela che vengono ignorate da chi fa una richiesta di mutuo. Assicurati di fare tutte le ricerche del caso, eventualmente con l’ausilio di un esperto, per non perdere nessuna occasione di ottenere una garanzia esterna in più.

5 – Alle volte conviene aspettare

Può sembrare un consiglio fuori tema, ma non è così. In alcuni casi è semplicemente meglio non essere precipitosi.

Se non abbiamo una busta paga, magari perché stiamo cercando lavoro o perché siamo all’inizio di una carriera come imprenditori o professionisti, può non essere il momento giusto di cercare un mutuo.

Oltre a rischiare di perdere molto tempo per fare delle ricerche infruttuose, anche in caso di successo potremmo venire penalizzati dalla nostra condizione. Una banca, infatti, dovrà valutare la nostra richiesta in base al rischio che l’operazione comporta.

Se non abbiamo un reddito fisso né un garante esterno, per l’istituto di credito la nostra è una posizione rischiosa. Potremmo non essere in grado di ripagare le rate, quindi verrà applicato uno spread maggiore.

Lo spread è la parte di interessi del nostro mutuo che rappresenta il guadagno della banca per l’operazione. Questo è direttamente proporzionale al rischio, quindi se non abbiamo delle solide garanzie finiremo per pagare di più.

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